ECONOMIA

Ma i disastri naturali stimolano davvero la crescita?

La base della teoria è che dopo un disastro bisogna ricostruire, quindi l’economia per forza di cose deve ripartire: imprese magari in difficoltà si troveranno ad avere di colpo molta domanda di lavoro e in questo modo torneranno in attività, arrivando addirittura ad assumere nuovo personale. Questo si troverà ad avere più soldi, quindi spenderà di più, eccetera. L’economia è ripartita e tutti sono felici. Il ragionamento sembrerebbe filare, giusto? E invece no.

di Mattia Poletti - 27 novembre 2013
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Deflazione e investimenti

La Bce ha giustificato l'ultima riduzione dei tassi con il timore di deflazione. La deflazione, cioè il fenomeno di riduzione dei prezzi, è temuta per le conseguenze negative sull'economia. Durante una deflazione peggiora la capacità di ripagare i debiti, gli investitori obbligazionari devono quindi prestare molta attenzione all'emittente.

di Laura Gabaglio - 26 novembre 2013
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Banche Centrali meno trasparenti?

Sorprendendo una parte degli investitori, la BCE ha tagliato i tassi di 25 centesimi. La fase di riduzione del quantitative easing negli USA potrebbe essere accompagnata da una minore trasparenza da parte delle Banche Centrali, si avrebbe in questo caso una maggiore dispersione di opinioni nel mercato e questo potrebbe aiutare a diminuire il rischio di sell off generalizzati e indesiderati.

di Laura Gabaglio - 20 novembre 2013
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Eutanasia dell'economia?

Il QE ha dimostrato di essere un efficace strumento di gestione delle crisi, ma abbiamo probabilmente raggiunto un punto in cui l'uso non può più essere giustificato per motivi economici. Proprio come John Maynard Keynes ha parlato della eutanasia del rentier nel 1936, ora se non cambiamo rotta affronteremo l'eutanasia dell'economia.

di Niels C. Jensen - 18 novembre 2013
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Un semplice consiglio per migliorare la qualità delle decisioni di investimento

Ogni volta che stai per prendere una decisione consequenziale relativa alla vendita o all’acquisto di un titolo, prenditi un momento per pensare e scrivi quello che ti aspetti che accada, perché ti aspetti che accada ciò e soprattutto descrivi come ti senti in quel momento sia fisicamente che emotivamente. Il metodo appena descritto è in grado di migliorare il processo decisionale in quanto permette di superare la distorsione del senno di poi che consiste nel valutare in maniera non oggettiva le decisioni prese.

di Giancarlo Di Vona - 14 novembre 2013
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Ovunque bolle, bolle

Questa settimana parleremo di bolle. Alla fine quando queste bolle scoppieranno, nessuno potrà dire che quelli che erano dei cigni neri o degli eventi imprevisti. Forse perché oramai in questi ultimi decenni siamo stati testimoni di tanti incidenti e di mercati orso, che oramai siamo pieni di modelli che ci ricordano i dolorosi episodi del passato.

di John Mauldin - 12 novembre 2013
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Dei vari tipi di evasione fiscale

Esistono tre diversi tipi di evasione: "da disperazione, "da protesta" e "delinquenziale". È molto importante distinguere le tre perché sarebbe bene iniziare a trattarle in maniera differente, tutelando in qualche modo i primi (se non pagano perché non possono sospendere i pagamenti per esempio rinviandoli a quando la situazione non sarà migliore) e colpendo duramente gli ultimi (che ricordo, danneggiano gli altri).

di Mattia Poletti - 11 novembre 2013
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Testa o croce?

Ogni anno oltre 150 milioni di persone che arrivano da tutte le parti del mondo entrano a far parte delle classi medie. La Brookings Institution calcola che oggi circa 2 miliardi di persone possono essere classificate come classe media. Abbiamo dei venti favorevoli che sono creati dalla crescente classe media che arriva dalle economie EM, e abbiamo dei venti contrari dati dall’ingrigimento dei boomers che vivono nel vecchio mondo. Quali di questi avranno una maggiore prevalenza?

di Niels C. Jensen - 29 ottobre 2013
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A noi consumatori dell’italianità di Alitalia non importa nulla

Alitalia è ancora in difficoltà e ancora una volta i nostri dirigenti vogliono impegnarsi nell’ennesimo salvataggio della stessa. Il bello è che da vent’anni questa compagnia aerea è in perenne perdita (salvo qualche rara eccezione). Il consumatore razionale guarda soprattutto alla qualità e al costo del prodotto: in base a questi sceglie che cosa acquistare. Alitalia, mi spiace dirlo, non è competitiva né sul prezzo né sulla qualità.

di Mattia Poletti - 23 ottobre 2013
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150 milioni alle imprese del Mezzogiorno per investimenti innovativi

Negli ultimi mesi il Ministero dello Sviluppo Economico ha messo a disposizione cospicue risorse proprio alle imprese delle regioni dell’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia). È di questi ultimi giorni il varo di un nuovo intervento per l’agevolazione di programmi d’investimento innovativi con l’obiettivo di rafforzare la competitività dei sistemi produttivi e lo sviluppo tecnologico.

di Enrico Martini - 17 ottobre 2013
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