Obbligo del Pos anche per i professionisti dal 2014

di Andrea Arrigo Panato - 16 settembre 2013

Tra pochi mesi ci troveremo tutti (professionisti ed imprese) ad affrontare un nuovo adempimento di cui faccio fatica a comprendere la reale utilità (fatta salva per il settore bancario). Il D.Lgs. n. 179/2012 art. 15, comma 4 così recita:

“A decorrere dal 1° gennaio 2014, i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito. Sono in ogni caso fatte salve le disposizioni del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231”.

Siccome ulteriori decreti a completamento di una norma lacunosa (ad oggi ad esempio  non sono chiare le sanzioni) ed assurda non si negano a nessuno, riportiamo il comma 5:

“Con uno o più decreti del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, sentita la Banca d’Italia, vengono disciplinati gli eventuali importi minimi, le modalità e i termini, anche in relazione ai soggetti interessati, di attuazione della disposizione di cui al comma precedente. Con i medesimi decreti può essere disposta l’estensione degli obblighi a ulteriori strumenti di pagamento elettronici anche con tecnologie mobili.”

Comprendo l’esigenza di combattere l’evasione, obiettivo nobilissimo e meritorio.

Non entro nella questione, tutta politica e non priva di rilevanza in un sistema liberale, di essere libero di spendere i miei soldi senza dover comunicare tempi e modi allo Stato.

Comprendo che lo Stato italiano voglia tracciare tutti i pagamenti, anche sotto la soglia dei 1.000 euro. Comprendo meno perché il mio Studio che da sempre chiede ai clienti di pagare mediante bonifico oggi sia costretto a dotarsi di Pos.

Se la ratio della norma è la tracciabilità, il pagamento tramite bonifico adempie perfettamente all’esigenza. I clienti potranno sempre privilegiare i professionisti dotati di Pos ove non ritengano di utilizzare i bonifici, lasciando così agire il libero mercato.

Assolutamente condivisibile il comunicato stampa del Consiglio nazionale degli Ingegneri:

“Siamo nettamente contrari – afferma con decisione Armando Zambrano, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri - Questa norma impone un ulteriore balzello a carico dei professionisti. Inoltre, non ha nessuna finalità di lotta all’evasione e al sommerso, in quanto la quasi totalità delle prestazioni professionali ha una soglia di valore superiore ai 1.000 euro, oltre la quale già ora tutti i pagamenti devono essere tracciabili e quindi fatti con sistemi di pagamento quali assegni o bonifici”.

Lo stesso comunicato stampa analizza i costi di un tale provvedimento, sia per la semplice gestione dell’apparecchiatura sia per le spese di gestione bancaria:

  • costi installazione del Pos 100 euro;
  • canone mensile 30 euro;
  • commissione (su fatturato) dall’1% al 3%.

Costi che rappresentano solo un ulteriore ed immotivato balzello per imprese e professionisti.

Preferisco però non entrare nel problema dei costi (nel mio caso lPpos diventerebbe poco più di un soprammobile) ma farne una questione di corretto rapporto cittadino/Stato. Se per uno Studio avviato il costo potrebbe essere irrisorio, ben diversa è la situazione di un contribuente minimo, magari consulente web che ha appena iniziato l’attività e fatica a farsi la sua clientela (è bene ricordare infatti che sono soggetti alla norma tutti coloro che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi).

Comprendo le esigenze del legislatore, lasci però a me decidere come adempiere (assegni e bonifici) e stia sicuro che se le mie decisioni scontenteranno il cliente questo sarà il primo a punirmi scegliendo un altro professionista.

Andrea Arrigo Panato

@commercialista

3 Commenti :

Inviato da Agenzia Web It Serv il 17 settembre 2013 alle 16:03

Semplicemente vergognoso. Non ho altro da aggiungere a ciò che hai perfettamente scritto nel tuo post. Ripeto, VERGOGNOSO.

Inviato da Francesco Aldo De Luca il 21 settembre 2013 alle 8:41

Concordo in toto con le affermazioni del collega Panato. Si dovrà avere un POS a disposizione, anche se molto probabilmente non lo si userà mai. Cominciano ad apparire sul mercato alcune soluzioni POS SENZA COSTI FISSI, ad esempio PAYELEVEN: http://www.iphoneitalia.com/payleven-il-servizio-pos-per-ios-apre-le-porte-ai-privati-471515.html Quasi tutti noi professionisti abbiamo uno Smartphone a disposizione, con piccoli aggeggi di questo tipo credo si risponderà alle indicazioni di legge ( parlano di POS, ma non dicono che deve essere obbligatoriamente 'bancario' ) e si sarà costretti a versare una percentuale SOLO IN CASO DI UTILIZZO. Appena possibile adotterò questa soluzione, o altre analoghe che stanno cominciando a farsi avanti, ed invito i colleghi a fare altrettanto.

Inviato da Andrea Arrigo panato il 24 settembre 2013 alle 20:45

Grazie mille Francesco. Aspettiamo i tuoi suggerimenti

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