Spesometro: proroga, semi proroga o semplicemente rispetto!

di Andrea Arrigo Panato - 8 novembre 2013

Ieri un comunicato dell’Agenzia delle Entrate confuso ed in pessimo italiano pare concedere una proroga…. Pur confermando le scadenze originali.

Nuovo spesometro via Entratel fino al 31 gennaio 2014 - Gli operatori economici che devono effettuare la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva relative all’anno 2012 - previste entro il 12 novembre 2013 (per chi effettua la liquidazione mensile) ed entro il 21 novembre 2013 per tutti gli altri - hanno più tempo per effettuare l’invio dei dati attraverso il canale comunicativo Entratel, che rimarrà aperto fino al 31 gennaio 2014. Entro lo stesso termine si potranno inviare anche gli eventuali file che annullano o sostituiscono i precedenti invii.

La proroga dello Spesometro era stata chiesta a gran voce da tutte le Associazioni di categoria. Ancora una volta Commercialisti ed imprese si trovano a far fronte ad un adempimento confuso, nato male e che rende impossibile una corretta pianificazione del lavoro di Studio. I Commercialisti pretendono rispetto.

Per il Consiglio Nazionale Consulenti del Lavoro lo spesometro è uno strumento nato male.

La scadenza del 12 novembre (21 per i trimestrali) rischiava di diventare un incubo per contribuenti e professionisti che li assistono. Ai già innumerevoli adempimenti esistenti a carico dei contribuenti, si aggiunge ora anche lo spesometro che presenta criticità e vizi tali da non renderlo attuabile.


Lo Spesometro

Con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 agosto 2013 (Prot. 2013/94908) è stato approvato il nuovo tracciato record nonché le modalità tecniche e i termini di invio del nuovo spesometro. L’articolo Il nuovo spesometro: tempi e operazioni oggetto di comunicazione ben descrive l’adempimento che coinvolge un gran numero di contribuenti ed i loro consulenti.


Le principali criticità

Sempre i consulenti del lavoro evidenziano le principali criticità dello spesometro:

  1. Per ciò che concerne le operazioni soggette, non è più indicata l'esplicita esclusione delle operazioni fuori campo Iva, prevista invece fino alla precedente versione del documento.
  2. Operazioni legate al turismo. La versione definitiva delle istruzioni dice: "Sono comunicate esclusivamente in forma analitica nel quadro TU del modello". Allora, vanno sia nel TU che nel Q/FN, e non solo nel Q/TU?
  3. Secondo le istruzioni, nel Q/SE vanno indicate le autofatture emesse per acquisti da 7 bis a 7 septies da prestatori extracomunitari. Non è specificato dove va indicata l'autofattura emessa per un acquisto di servizio 7-quater da un prestatore comunitario. Inoltre, a decorrere dalle operazioni 2013, per questi ultimi acquisti non si deve più emettere l'autofattura ma è obbligatoria l'integrazione della fattura estera emessa dal prestatore comunitario. Di tale differenza normativa fra il 2012 ed il 2013 di cui non vi è alcun approfondimento nelle istruzioni.
  4. Per ciò che concerne le prestazioni rese a clienti esteri (diversi dai comunitari) da riportare nella sezione BL in forma aggregata unitamente a quelleBlackList, le istruzioni prevedono di indicare anche le operazioni “non soggette”. Tale riferimento dovrebbe riguardare solo la BL Black List (che includono quelle di cui art 7-ter). Per lo spesometro le stesse operazioni art 7-ter non dovrebbero.
  5. Nel caso di nota di credito, si debbano segnalare i relativi importi con segno negativo. Purtroppo, però, i tracciati record disponibili prevedono la possibilità di inserire per tutti i campi solo numeri positivi.
  6. Gli agricoltori in regime di esonero, perché con volume d’affari inferiore a 7mila euro, non risultano esclusi dall'applicazione del nuovo adempimento; mentre logica e regole consiglierebbero la ricomprensione.
  7. Le operazioni verso privati non titolari di partita Iva sono esonerate dallo spesometro qualora il pagamento sia avvenuto mediante carte di credito, debito o prepagate. Ma ciò le istruzioni non lo indicano con chiarezza.
  8. Le registrazioni di riepilogo e schede carburanti richiederanno una verifica delle registrazioni operate nel 2012 con relativo inserimento di informazioni supplementari richieste e non note all’atto della originaria registrazione; insomma, una duplicazione di quanto già fatto.

 
I ritardi

I fatti sono stati egregiamente riassunti dal comunicato delle principali associazioni di categoria e qui parzialmente integratoI commercialisti pretendono rispetto!

Soltanto il 10 ottobre scorso viene approvato e pubblicato un inutile nuovo articolato modello di comunicazione (la comunicazione polivalente).

Assosoftware con il documento di domande e risposte del 22 ottobre 2013, tenta di colmare le lacune lasciate dalle istruzioni ministeriali, di recentissima emanazione, in merito al “modello di comunicazione polivalente”. Assosoftware precisa che le risposte sono “…frutto della stretta collaborazione con l'Agenzia delle Entrate e Sogei, anche se non sempre evidenti dalla lettura delle istruzioni e delle specifiche tecniche.”

Il successivo 25 ottobre viene finalmente rilasciato dall’Agenzia delle Entrate il modulo di controllo del file generato dai programmi software che i Commercialisti devono acquistare dalle case fornitrici

Le software house avranno cominciato ad aggiornare e testare i programmi soltanto da lunedì 28 ottobre.

Facile quindi immaginare che, visti i tempi necessari per gli aggiornamenti dei software, si arrivi a giovedì 31 ottobre con le versioni definitive.

Ciò significa, stanti le successive festività, che gli operatori saranno in grado di iniziare le prime elaborazioni soltanto a far data da lunedì 4 novembre.

Il 5 novembre il provvedimento 2013/128483, emanato  dall’Agenzia dell’Entrate, si precisa che lo Stato, le regioni, le province, i comuni e gli altri organismi di diritto pubblico sono esclusi dalla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA di cui al provvedimento del 2 agosto 2013, per gli anni 2012 e 2013

Il 12 novembre scadeva il termine per la presentazione dell’elenco delle operazioni rilevanti ai fini IVA.

Ieri un comunicato dell’Agenzia delle Entrate confuso ed in pessimo italiano che pare concedere una proroga…. Pur confermando le scadenze originali.

Nuovo spesometro via Entratel fino al 31 gennaio 2014 - Gli operatori economici che devono effettuare la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva relative all’anno 2012 - previste entro il 12 novembre 2013 (per chi effettua la liquidazione mensile) ed entro il 21 novembre 2013 per tutti gli altri - hanno più tempo per effettuare l’invio dei dati attraverso il canale comunicativo Entratel, che rimarrà aperto fino al 31 gennaio 2014. Entro lo stesso termine si potranno inviare anche gli eventuali file che annullano o sostituiscono i precedenti invii.

Una prima proroga dello Spesometro in qualche modo c’era già stata ma come abbiamo detto riguardava solo le pubbliche amministrazioni

Lo Stato, le regioni, le province, i comuni e gli altri organismi di diritto pubblico sono esclusi dalla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA di cui al provvedimento del 2 agosto 2013, per gli anni 2012 e 2013. A decorrere dal 1° gennaio 2014, tali soggetti sono obbligati alla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA non documentate da fattura elettronica di cui all'articolo 1, commi da 209 a 214, della legge24 dicembre 2007, n. 244, e successivi provvedimenti attuativi (Proroga spesometro per la pubblica amministrazione)


Lo statuto del contribuente

Le associzioni dei commercialisti ricordano che Statuto del contribuente obbliga l’Amministrazione a mettere a disposizione del contribuente gli strumenti necessari per assolvere gli obblighi imposti in tempi utili e comunque non è possibile prevedere adempimenti a carico del contribuente prima che sia decorso il termine di sessanta giorni dalla entrata in vigore o dalla conoscenza degli strumenti.

 
Conclusioni

Come fa il Governo a pensare seriamente di rendere il nostro Paese attrattivo per le imprese estere quando viviamo simili disagi su adempimenti tutto sommato banali? Come fa a credere seriamente che in Italia si possa fare impresa quando sprechiamo energie e risorse in rincorse contro il tempo come queste?

Il budget che le imprese hanno a disposizione per la consulenza è limitato, non può essere fagocitato per adempimenti cosi confusi di cui spesso oltre tutto i commercialisti si fanno carico non riuscendo a ribaltarne appieno i costi sui clienti.

La Pubblica Amministrazione dovrebbe rappresentare uno stimolo per tutto il sistema dell’innovazione, potrebbe essere motore di cambiamento e sviluppo, pensiamo solo a fatturazione elettronica, conservazione sostitutiva, ecc..

Oggi invece non ci resta che ribadire che siamo frenati da una PA che dovrebbe essere stimolo all’innovazione.


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Spesomentro: ecco la proroga.

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Spesometro: dal 2014 esteso anche alle Pubbliche Amministrazioni.


Andrea Arrigo Panato

@commercialista

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