Legge di stabilità 2014, caro imprenditore ti scrivo… (segue)

di Andrea Arrigo Panato - 27 gennaio 2014

Il susseguirsi di norme complesse e contraddittorie è evidente a tutti. Ci sono argomenti che ormai scoraggiano anche il commentatore più accorto, come per esempio tutta la normativa sulla casa che è fonte di continue tribolazioni per contribuenti e professionisti.

È possibile provare però confrontarsi su alcune opportunità che la legge di stabilità 2014 (e non solo) ci offre e questo articolo vuol essere una bozza, un canovaccio di una ipotetica conversazione tra commercialista e imprenditore: sintetica, informale e veloce ma allo stesso tempo ricca di rimandi ad approfondimenti e monografie presenti nella banca dati fisco e società che gli abbonati di Cesi Multimedia potranno liberamente consultare.

 

Acquisto di pubblicità on line (su Google, Facebook, ecc.)

Imprese e professionisti che intendono acquistare servizi di pubblicità e link sponsorizzati on line, (link sponsorizzati che appaiono nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca), sono obbligati ad acquistarli da soggetti titolari di una partita Iva rilasciata dall'amministrazione finanziaria italiana.

Detta norma si applicherà a partire dal 1° luglio 2014, e non dal 1° gennaio 2014, come disposto inizialmente.

La norma interessa imprese e professionisti che acquistano pubblicità su Google, facebook, ecc. Politicamente è poco lungimirante limitando l’attrattività del Paese (avrebbe maggior senso se coordinata a livello comunitario e con finalità di apertura e incentivazione dell’on line), ma semplificherà un po’ il lavoro amministrativo, poiché le imprese riceveranno fatture da una partita Iva italiana.

La norma è comunque da tenere monitorata anche per eventuali reazioni di Google, Facebook, ecc., che potrebbero ribaltare gli eventuali maggiori costi sul prezzo del servizio aumentandolo.

 

Deducibilità canoni di leasing

Cambia ancora la disciplina della deducibilità dei canoni di leasing per imprese e lavoratori autonomi.

La deduzione dei canoni di locazione finanziaria di beni mobili strumentali (escluse le autovetture) per l’esercizio di arti e professioni è ammessa per un periodo non inferiore alla metà del periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente stabilito con decreto; in caso di beni immobili, la deduzione è ammessa per un periodo non inferiore a 12 anni.

Per l'impresa utilizzatrice che imputa a conto economico i canoni di locazione finanziaria, a prescindere dalla durata contrattuale prevista, la deduzione (per i beni mobili, escluse le autovetture) è ammessa per un periodo non inferiore alla metà (anziché 2/3) del periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente stabilito con decreto, in relazione all'attività esercitata dall'impresa stessa; in caso di beni immobili, la deduzione è ammessa per un periodo non inferiore a 12 anni.

Le disposizioni si applicano ai contratti di locazione finanziaria stipulati dal’1 gennaio 2014.

Torna la deducibilità dei canoni leasing di beni immobili per i professionisti. La norma appare mal coordinata, ma di sicuro interesse per i professionisti anche visti i valori degli immobili.

 

I debiti iscritti a ruolo (cartelle) possono essere saldati senza pagare gli interessi

Relativamente ai carichi inclusi in ruoli emessi da uffici statali, agenzie fiscali, regioni, province e comuni, affidati in riscossione fino al 31 ottobre 2013, i debitori possono estinguere il debito con il pagamento:

  1. di una somma pari all'intero importo originariamente iscritto a ruolo;
  2. delle somme dovute a titolo di aggio a favore degli agenti della riscossione;
  3. con esclusione degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo, nonché degli interessi di mora.

Entro il 28 febbraio 2014, i debitori che intendono aderire alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali, dovranno versare in un'unica soluzione, le somme dovute ai sensi di legge.

Per consentire il versamento delle somme dovute entro il 28 febbraio 2014 e la registrazione delle operazioni relative, la riscossione dei carichi resta sospesa fino al 15 marzo 2014. Per il corrispondente periodo sono sospesi i termini di prescrizione.

La norma interesserà soprattutto le cartelle più datate (quindi contenenti importi per interessi elevati). Poteva esser scritta meglio e resa più interessante da una riduzione anche parziale delle sanzioni e accompagnata da una maggiore rateizzazione degli importi.

 

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Dossier Legge di stabilità 2014

 

Andrea Arrigo Panato

@commercialista

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