Costituzione di S.r.l.: modalità del versamento dei conferimenti in denaro

di Andrea Arrigo Panato - 19 maggio 2014

Il Comitato interregionale dei Consigli notarili delle tre Venezie ha recentemente affrontato la disposizione contenuta nell’art. 2464, comma 4, c.c., che impone il versamento di almeno il 25% dei conferimenti in denaro (e dell’eventuale sovrapprezzo) all’organo amministrativo all’atto della costituzione della società.

L’art. 2464, comma 4, c.c. recita: “Alla sottoscrizione dell'atto costitutivo deve essere versato all'organo amministrativo nominato nell'atto costitutivo almeno il venticinque per cento dei conferimenti in danaro e l'intero soprapprezzo o, nel caso di costituzione con atto unilaterale, il loro intero ammontare. I mezzi di pagamento sono indicati nell'atto.

Il versamento può essere sostituito dalla stipula, per un importo almeno corrispondente, di una polizza di assicurazione o di una fideiussione bancaria con le caratteristiche determinate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri; in tal caso il socio può in ogni momento sostituire la polizza o la fideiussione con il versamento del corrispondente importo in danaro.”

La disposizione ha generato non pochi dubbi interpretativi, essendo la stessa letteralmente di impossibile applicazione, posto che come giustamente sottolineano i notai nel loro documento intitolato “Nuovo orientamento in materia di costituzione di s.r.l. - i.a.14 (modalità del versamento dei conferimenti in denaro nell’ipotesi in cui non intervengano gli amministratori nell’atto di costituzione)”:

  1. in sede di costituzione non esiste l’organo amministrativo, il quale si costituirà solo con l’iscrizione della società nel registro imprese e, comunque, dopo che i suoi componenti abbiano accettato l’incarico;
  2. gli organi delle persone giuridiche non sono dotati di propria personalità o soggettività per cui non sono capaci di essere depositari di somme né di rilasciare quietanze.

 

VERSAMENTO ATTESTATO DAGLI AMMINISTRATORI

Secondo il documento citato quindi il versamento deve essere fatto “agli amministratori quali persone (fisiche o giuridiche), che ne divengono con ciò depositari, sorgendo a favore della società unicamente un diritto di credito. Per tale motivo si ritiene che il disposto dell’art. 2464, comma 4, c.c. (come del resto accadeva anche con il previgente obbligo del versamento dei decimi presso una banca) imponga unicamente di attestare nell’atto costitutivo l’avvenuto deposito dei conferimenti in denaro, a comprova della serietà dell’impegno assunto dai soci di liberare il capitale di rischio, e non anche l’intervento in atto dell’ ”organo amministrativo” (rectius dei nominati amministratori) per rilasciare quietanze.”

 

MODALITÀ DI VERSAMENTO NELL’IPOTESI IN CUI GLI AMMINISTRATORI NON INTERVENGANO AL MOMENTO DELL’ATTO

I notai del Triveneto analizzano inoltre una situazione particolare, quella cioè in cui gli amministratori non presenzino all’atto: “È senz’altro possibile che l’avvenuto deposito dei conferimenti in denaro possa essere attestato dai nominati amministratori che lo hanno ricevuto, se presenti alla costituzione, ma tale deposito può anche essere attestato dai soci fondatori, nel caso in cui siano assenti i nominati amministratori. In tale ultima ipotesi, tuttavia, si ritiene preferibile che il deposito avvenga con modalità idonee a comprovarne l’effettività, a dimostrare, cioè, la perdita della disponibilità delle somme versate da parte dei soci.”

Il Comitato interregionale dei Consigli notarili delle tre Venezie ritiene che rispettino tale requisito i depositi costituiti:

  1. a mezzo bonifico bancario a favore di uno o più dei nominati amministratori;
  2. a mani del notaio rogante, con iscrizione nel registro somme e valori di cui all’art. 6 della L. n. 64/1934 e con il mandato a consegnare le somme depositate agli amministratori che abbiano accettato l’incarico;
  3. presso una banca, vincolato a favore della società.

I Notai del Triveneto, con questo nuovo orientamento in materia societaria hanno contribuito a chiarire il comportamento da tenere in una fase delicata come quella di costituzione di S.r.l., interpretando una norma che non pochi imbarazzi ha creato in fase di prima applicazione.

 

Andrea Arrigo Panato

@commercialista

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