E-commerce: nuove tutele per i consumatori

di Andrea Arrigo Panato - 23 giugno 2014

In vigore dal 13 giugno le nuove regole sui contratti di e-commerce stipulati tra consumatori e imprese.

Le norme, come segnalato dal comunicato stampa del Governo, sono contenute nel decreto legislativo del 21 febbraio 2014, n. 21, che, in attuazione della direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori, modifica il Codice del consumo (decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206).

I siti di e-commerce devono modificare ed aggiornare le informative ai consumatori e ai propri clienti inserendo quanto previsto dalle nuove norme in materia.

Come in qualsiasi altra attività imprenditoriale anche nell’e-commerce è bene avere chiari gli aspetti legali legati a questa particolare attività commerciale.

Ai contratti stipulati per via telematica si applicano le norme sui contratti previste dal Codice Civile. Infatti una compravendita resta tale anche se conclusa tramite Internet. La vendita avviene mediante una rappresentazione virtuale del suo oggetto e il consumatore ha l'opportunità di esaminare realmente i beni acquistati solo al momento della loro consegna (come nell'insieme più ampio delle vendite a distanza che comprende, per esempio, le più tradizionali vendite per corrispondenza).

Le tipicità della vendita per corrispondenza o tramite internet richiedono particolari tutele per il consumatore persona fisica. Tutele che possono comportare importanti costi organizzativi di cui l’imprenditore deve tener conto.

Tra le principali novità:

  • maggiore trasparenza sui prezzi. I venditori dovranno indicare chiaramente il costo totale del prodotto o servizio, incluso qualunque addebito supplementare;
  • vietate le caselle preselezionate nelle vendite on line;
  • il consumatore può esercitare il diritto al ripensamento entro un termine più ampio, che passa dagli attuali 10 a 14 giorni;
  • nel caso in cui il consumatore non sia stato preventivamente informato sul diritto al ripensamento, il recesso viene esteso dagli attuali 60 e 90 giorni, rispettivamente dalla conclusione del contratto o dalla consegna del bene, a dodici mesi;
  • in caso di recesso, il venditore ha 14 giorni (invece dei 30 previsti in precedenza) per restituire le somme versate dal consumatore. Quest’ultimo disporrà di più tempo, 14 giorni invece che 10, per restituire il bene;
  • vietato applicare al consumatore aumenti di costi per acquisti effettuati con carte di credito o bancomat; analogo divieto è previsto per la tariffa telefonica su linee dedicate e messe a disposizione del consumatore da parte del venditore, in caso di vendite dirette o a distanza.

La nuova direttiva sui diritti dei consumatori armonizza diversi aspetti importanti delle normative nazionali a loro tutela, per esempio le informazioni da fornire al consumatore prima dell'acquisto di beni e servizi e il diritto di annullare gli acquisti online. Una maggiore armonizzazione significa che, da oggi, i consumatori possono contare sugli stessi diritti in tutta l'UE, a prescindere dal luogo in cui si è svolto l'acquisto. Significa inoltre norme più semplici e più prevedibili per i commercianti, che disporranno d'ora in poi di maggiori incentivi per espandere le loro attività a livello transfrontaliero.

Documentazione scaricabile:

Le nuove norme si applicano ai contratti conclusi dopo il 13 giugno 2014.

 

Andrea Arrigo Panato

@commercialista

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