Le nuove guide dell’Agenzia: dalla successione alle sanzioni penali

di Andrea Arrigo Panato - 1 settembre 2014

Disponibili da pochi giorni le nuove guide realizzate dall’ Agenzia delle Entrate nel mese di agosto dedicate ai controlli, alle successioni e donazioni, al ravvedimento, alle sanzioni e agli istituti previsti dalla legge per evitare le liti con il fisco. Questi vademecum vanno ad arricchire la nuova sezione del sito web, “L’Agenzia informa”, pensata per garantire ai contribuenti un accesso semplice e intuitivo alle informazioni fiscali.

La nuova sezione raccoglierà in un'unica pagina, tutti gli opuscoli realizzati dalle Entrate, che saranno, questa almeno la promessa, aggiornati costantemente.

Riportiamo una breve sintesi dei numerosi vademecum pubblicati nel mese di agosto con gli aggiornamenti alle ultime modifiche normative.

 

Comunicazioni sui controlli delle dichiarazioni e accertamenti esecutivi

La guida illustra l'attività di liquidazione e controllo sulle dichiarazioni dei redditi svolta degli uffici dell'Agenzia, le novità più recenti riguardano:

  • Il pagamento rateizzato delle somme richieste con le comunicazioni di irregolarità;
  • gli avvisi di accertamento esecutivo.

La guida si completa, dopo una descrizione dei meccanismi interni di controllo, con utili indicazioni su come comportarsi quando si riceve una comunicazione: azioni, tempi e codici tributo per versare il dovuto.

 

Come rimediare a errori o dimenticanze: il ravvedimento
La guida illustra i principali strumenti per correggere volontariamente versamenti e dichiarazioni riducendo sanzioni e interessi. Due i principali argomenti affrontati dal vademecum:

  • Il ravvedimento operoso, ovvero l'istituto "riparatorio", che consente di correggere omissioni e irregolarità. Il ravvedimento operoso può essere di vario tipo, a seconda del tempo, dell'imposta e dell'irregolarità che si vuole sanare;
  • La "remissione in bonis", introdotta dal D.L. n. 16/2012, con la quale il contribuente può rimediare a dimenticanze relative a comunicazioni o adempimenti formali, non assolti entro le scadenze previste, senza perdere il diritto a fruire di benefici fiscali o di regimi opzionali.

 

Strumenti per evitare le liti fiscali
La guida risulta un utile vademecum per il contribuente e il professionista e fornisce una sintesi degli strumenti deflativi del contenzioso, cioè quegli istituti amministrativi con i quali è possibile trovare un accordo con il fisco, evitando lunghi e costosi processi.

I principali temi trattati sono:

  • accertamento con adesione;
  • acquiescenza, autotutela;
  • conciliazione giudiziale;
  • reclamo e mediazione.

Viene illustrata inoltre la nuova possibilità, data a imprese e lavoratori autonomi, di utilizzare i crediti vantati nei confronti delle Pubbliche amministrazioni, per somministrazioni, forniture e appalti, in compensazione delle somme dovute in seguito alla "sottoscrizione" di un accordo col fisco.

 

Fisco e casa: successioni e donazioni
Focus su tutti gli adempimenti da compiere quando si ricevono in eredità o in donazione beni immobili.

La nuova guida illustra tutti gli adempimenti da compiere quando si ricevono in eredità o in donazione beni immobili. In particolare affronta le recenti modifiche alle misure delle imposte ipotecaria e catastale e le agevolazioni previste per chi eredita o riceve in donazione una casa e sui limiti al di sotto dei quali l’imposta non è dovuta.

 

Le sanzioni tributarie e penali

Una sintesi interessante sulle sanzioni, amministrative e penali, che scattano in caso di violazioni di obblighi tributari. Viene affrontato inoltre il tema delle sanzioni in caso di violazione dell'obbligo per le persone fisiche, gli enti non commerciali, le società semplici ed equiparate, residenti in Italia, di indicare nella dichiarazione annuale dei redditi gli investimenti e le attività estere di natura finanziaria, suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia.

 

Rimborsi delle imposte

La guida illustra come ottenere il rimborso nel caso in cui il contribuente abbia versato imposte maggiori rispetto a quelle effettivamente dovute. Il modo migliore per accelerare la restituzione delle somme è comunicare il codice Iban all’Agenzia delle Entrate: l’importo sarà accreditato direttamente sul proprio conto corrente bancario o postale, senza necessità di ulteriori adempimenti.

Se non vengono fornite le coordinate bancarie o postali, il rimborso che non supera i 999,99 euro può essere riscosso in contanti presso un qualsiasi ufficio postale, mentre per gli importi superiori viene emesso un vaglia cambiario non trasferibile della Banca d’Italia.

Per avere informazioni sui rimborsi risultanti dalle dichiarazioni è possibile consultare il proprio “Cassetto fiscale” (se abilitati ai servizi online del portale delle Entrate), contattare il numero 848.800.444 o recarsi negli uffici dell’Agenzia.

 

La cartella di pagamento e la riscossione

La guida fornisce informazioni anche sulla compensazione delle cartelle con i crediti d’imposta o con i crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione e spiega come rateizzare il debito attraverso un piano di rateazione ordinario (fino a 72 rate) o straordinario, fino a un massimo di 120 rate mensili (10 anni). L’ultima parte è invece dedicata alla riscossione coattiva dei tributi, che entra in azione se il contribuente non paga la cartella nei termini previsti e non presenta ricorso.

 

Link utili: tutte le più recenti pubblicazioni realizzate dall’Agenzia delle Entrate sono disponibili sul sito www.agenziaentrate.it nella sezione Guide Fiscali > L’Agenzia informa.

 

Andrea Arrigo Panato

@commercialista

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