Un debito da pagare e un aperitivo che non si farà più

di Andrea Arrigo Panato - 16 gennaio 2015

Ci sono avventure che devono molto alle persone che hanno saputo immaginarle, sognarle forse prima ancora di progettarle.

MySolution Post e io personalmente dobbiamo molto ad un amico (spero di poter usare questa parola) che ha sempre avuto una forte capacità non solo di sognare ma anche di difendere i suoi sogni per trasformarli in progetti.

Una persona schiva e per bene, di quella borghesia che non c’è più, ma con una grande capacità di visione, di scomporre e ricomporre la realtà, valutando nuovi scenari e possibili evoluzioni. Una persona contagiosa nella sua curiosità verso il nuovo.

Capace di immaginare il futuro, l’evoluzione della professione e dell’editoria, soprattutto capace di insegnare agli altri a sognare, con quella sua espressione da professore severo se non seguivi il filo logico del ragionamento, ma anche capace di aprirsi in un sorriso caldo come un abbraccio per incoraggiarti.

Una persona per cui il silenzio non era assenza di pensiero ma, al contrario, riflessione e ragionamento.

Ho parlato spesso nei miei articoli di solitudine dell’imprenditore, del professionista. Ci sono consulenti che diventano amici, che ti fan sentire meno solo, che sai che stanno lavorando per te e con te e non per vendere un progetto. Persone rare e preziosissime capaci di grandi generosità, di regalare insegnamenti preziosi ma anche di impartire “severe” lezioni.

È accaduto tutto cosi velocemente che ci ha trovati impreparati e indifesi di fronte a questo magma di sentimenti anche se a me ora resta in testa solo quell'ultimo aperitivo rimandato a dopo le feste che non si farà più.

 

Andrea Panato

@commercialista

0 Commenti :

Commento

Captcha