Guida alle startup innovative: dalle agevolazioni fiscali all’uso del “work for equity”

di Andrea Arrigo Panato - 16 marzo 2015

Il Legislatore, mediante il D.L. n. 179/2012 sulle startup innovative, ha inteso agevolare “la crescita sostenibile, lo sviluppo tecnologico, la nuova imprenditorialità e l’occupazione, in particolare giovanile, creando le condizioni sistemiche favorevoli alle imprese capaci di introdurre beni, servizi e modalità produttive innovativi ad alto valore tecnologico”.

Coerentemente a un così ambizioso obiettivo, sono state introdotte una vasta schiera di misure di sostegno a favore di startup innovative e incubatori certificati, ivi incluse le semplificazioni degli adempimenti amministrativi, l’intervento gratuito e prioritario del Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese sui prestiti bancari e il riconoscimento di benefici fiscali e contributivi per la remunerazione di dipendenti e prestatori di servizi esterni - aspetto, quest’ultimo, su cui si è concentrata la recente Guida all’uso dei piani azionari e del work for equity.

 

LE PRINCIPALI AGEVOLAZIONI PER LE STARTUP INNOVATIVE

Il regime di vantaggio adottato ha rivoluzionato profondamente il regime normativo entro cui operano questo particolare tipo di imprese. Riepiloghiamo senza pretesa alcuna di esaustività le principali agevolazioni previste per le start up agevolative:

  1. esonero da diritti camerali e imposte di bollo;
  2. gestione societaria flessibile soprattutto in tema di diritti e partecipazioni;
  3. facilitazioni nel ripianamento delle perdite;
  4. disciplina del lavoro ad hoc;
  5. facoltà di remunerazione flessibile;
  6. remunerazione di collaboratori e fornitori di servizi attraverso strumenti di partecipazione al capitale, regime fiscale di vantaggio;
  7. credito d’imposta per l’assunzione di personale altamente qualificato;
  8. introduzione di incentivi fiscali per investimenti in startup provenienti da persone fisiche (detrazioni Irpef del 19%) e giuridiche (deduzioni dell’imponibile Ires del 20%);
  9. introduzione dell’equity crowdfunding;
  10. accesso semplificato, gratuito e diretto per le startup al Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese;
  11. sostegno ad hoc nel processo di internazionalizzazione delle startup da parte dell’Agenzia Ice;
  12. fail-fast: vale a dire non assoggettabilità delle start up innovative alla disciplina del fallimento.

Per un maggiore approfondimento si rimanda alla Scheda di sintesi della policy a sostegno delle startup innovative.

 

GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI IN FAVORE DELLE START-UP INNOVATIVE

Il regime fiscale delle startup Innovative è stato ampiamente analizzato nella circolare 16/E della Agenzia delle Entrate “Agevolazioni fiscali in favore delle start-up innovative e degli incubatori certificati” che fornisce i primi chiarimenti interpretativi e, ripercorrendo le norme, offre un quadro organico delle agevolazioni che riguardano le startup innovative. Come già illustrato in un mio precedente articolo, la trasposizione della stessa in lingua inglese mira a informare un pubblico più vasto sull’ambito di applicazione degli sconti fiscali introdotti dal decreto legge n. 179/2012, volti a favorire la nascita e crescita di nuove imprese innovative, mediante investimenti agevolati nel capitale, ad aumentare l’impiego di personale altamente qualificato e attrarre capitali esteri in Italia.

 

GUIDA ALL’USO DEI PIANI AZIONARI E DEL WORK FOR EQUITY

La recente Guida all’uso dei piani azionari e del work for equity del Ministero per lo Sviluppo Economico ha l’obiettivo di illustrare sinteticamente le opportunità offerte dal decreto legge n. 179 del 18 ottobre 2012 in materia di remunerazione e incentivazione dei dipendenti e prestatori di servizi esterni alle società che si qualificano come startup innovative e incubatori certificati.

L’obiettivo dei suddetti benefici è rinvenibile nella volontà di consentire alle startup innovative e agli incubatori certificati di dotarsi di efficienti strumenti di fidelizzazione e incentivazione del management, in un settore in cui il capitale umano risulta di particolare importanza, nonché di accedere a prestazioni professionali qualificate che, in ragione della loro onerosità, non potrebbero essere altrimenti fruite dalle startup innovative, specie in una fase iniziale dell’attività d’impresa – com’è, per definizione, quella in cui esse operano – in cui sovente si registra una carenza di liquidità.

N.B.: “work for equity” è la remunerazione dei soggetti esterni che prestano in favore delle startup innovative e degli incubatori certificati opere o servizi.

 

Link: Scheda di sintesi della policy a sostegno delle startup innovative

Link: Guida all’uso dei piani azionari e del work for equity

Link: Modello commentato di piano di incentivazione in equity per la startup innovativa e l’incubatore certificato

Link: Elenco delle guide e dei documenti MISE

 

Andrea Arrigo Panato

@commercialista

prev
next

0 Commenti :

Commento

Captcha