Nota integrativa Xbrl, 730 precompilato, Gerico non pervenuto, proroga Unico… non resta che tornare allo Statuto

di Andrea Arrigo Panato - 18 maggio 2015

Scorro velocemente le notizie di questi giorni e non posso fare a meno di ribadire la necessità di rivedere il rapporto tra Stato e cittadino rafforzando uno Statuto del contribuente troppo spesso disatteso o relegato a mera enunciazione di principio.

 

NOTA INTEGRATIVA IN XBRL

Tutta in salita la nota integrativa di bilancio in formato in Xbrl. Software inadeguati non fanno altro che rendere complessi adempimenti che dovrebbero essere tecnicamente banali.

 

730 PRECOMPILATO

Secondo la Fondazione dei Commercialisti, il 730 precompilato scoraggerà probabilmente circa 6 milioni di contribuenti a esercitare il diritto a dichiarare oneri detraibili e a percepire le detrazioni spettanti per un totale pari a circa 1,5 miliardi di euro.

Gravi i problemi sul 730 precompilato soprattutto sui redditi da lavoro. Inps e Agenzia delle Entrate stanno cercando di trovare una soluzione automatizzata per correggere i modelli già predisposti. La Fondazione dei Commercialisti ha divulgato un proprio studio preliminare sull'argomento.

 

GERICO NON PERVENUTO E L’ENNESIMA PROROGA DI UNICO

Manca circa un mese alla scadenza del termine di versamento delle imposte dovute sulla base dei modelli Unico 2015 e non risulta ancora disponibile la versione definitiva del software Gerico 2015 necessaria per la verifica della congruità dei contribuenti soggetti agli studi di settore.

 

TASI NIENTE PRECOMPILATO

Nessun precompilato invece per la Tasi. I contribuenti dovranno destreggiarsi fra le 200mila aliquote. Per Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, una situazione “indegna di un Paese civile”.

 

Non stupiscano poi le grida di allarme di imprese e professionisti. Il Rapporto 2015 sulla professione della Fondazione nazionale della categoria fotografa una situazione di sofferenza. Calano i redditi procapite dei professionisti e si verifica una consistente riduzione del numero dei praticanti.

“I dati che emergono dal Rapporto 2015”, afferma il presidente della Fondazione nazionale dei commercialisti, Giorgio Sganga, “sono una dimostrazione dello stato di crisi in cui continua a versare la categoria, in un contesto economico nazionale anch’esso ancora in sofferenza”.

Eppure resto convinto delle grandi potenzialità della nostra professione e di questo Paese e che proprio da un nuovo Statuto del contribuente potrebbe venire quel colpo di reni per ripartire e tornare a costruire.

Ci sono molte opportunità da cogliere e molto lavoro da fare, ma per crescere è necessario operare in un sistema di regole chiaro e ordinato.

 

Andrea Arrigo Panato

@commercialista

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