Pmi e startup innovative, pareri e ultimi chiarimenti

di Andrea Arrigo Panato - 14 settembre 2015

Le piccole e medie imprese rappresentano la spina dorsale del sistema economico e produttivo nazionale. Il Legislatore attraverso le agevolazioni riservate alle start up innovative e alle Pmi innovative intende promuovere la crescita sostenibile e la diffusione di una nuova cultura imprenditoriale più incline ad attingere dal mondo della ricerca e dell’università e ad aprirsi ai flussi internazionali di capitale umano e finanziario. Proponendosi di sostenere in modo ancora più massiccio e pervasivo la propagazione di innovazioni di tipo tecnologico all’interno del tessuto produttivo nazionale parte delle agevolazioni già previste a beneficio delle startup innovative sono state ampliate a una platea di imprese potenzialmente molto più vasta: le Pmi innovative, vale a dire tutte le piccole e medie imprese che operano nel campo dell’innovazione tecnologica, a prescindere dalla data di costituzione, dall’oggetto sociale e dal livello di maturazione.

Raccogliamo e segnaliamo una serie di pareri emessi dal Ministero per lo Sviluppo Economico di sicuro interesse per imprenditori, finanziatori e professionisti.

 

PMI E STARTUP INNOVATIVE. ADEMPIMENTI INFORMATIVI SUI SOCI IN CASO DI POLVERIZZAZIONE DELLA COMPAGINE SOCIALE (EQUITY CROWDFUNDING)

Il parere risponde a un quesito in merito al deposito del curriculum vitae dei soci per una società che effettua una campagna di equity crowdfunding e presenta quindi un azionariato diffuso. Chiarisce in merito agli obblighi informativi sui soci previsti rispettivamente dall’art. 4, comma 3, lett. h) del D.L. n. 3/2015 “Investment Compact” e dall’art. 25, comma 12, lett. g), del D.L. n. 179/2012, che essi si limitano ai cd. “soci rilevanti”.

Leggi il parere 2 settembre 2015.

 

PMI E STARTUP INNOVATIVE. ADEMPIMENTI INFORMATIVI SUI SOCI IN CASO DI QUOTAZIONE SU PIATTAFORMA MULTILATERALE DI NEGOZAZIONE

Il parere risponde a un quesito in merito agli obblighi informativi sui soci per una Pmi innovativa quotata su una piattaforma multilaterale di negoziazione, chiarendo la disciplina dell’art. 4, comma 3, lett. h) del D.L n. 3/2015 “Investment Compact”.

Il principio di trasparenza viene temperato per i soci non rilevanti.

Si applica per similitudine anche alle startup innovative, tipicamente per quelle che effettuano campagne di equity crowdfunding.

Leggi il parere 2 settembre 2015.

 

STARTUP INNOVATIVA. AFFITTO D’AZIENDA O RAMO D’AZIENDA

Il parere risponde a un quesito in materia di startup di impresa, in particolare riguardo il caso di una società operante nell’ambito oggettivo della innovazione tecnologica, che non disporrebbe, tuttavia, del requisito soggettivo dettato dall’articolo 25, comma 2, lett. g) del D.L. n. 179/2012, che afferma “non è stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda”, in quanto trattasi di s.r.l., già costituita, che si renderebbe affittuaria di un’azienda.

Leggi il parere 3 settembre 2015.

 

PMI INNOVATIVE. CINQUE CHIARIMENTI SULLA CERTIFICAZIONE DEL BILANCIO

Il parere risponde a cinque quesiti sulla certificazione del bilancio, requisito fondamentale per il riconoscimento delle Pmi innovative.

Leggi il parere 3 settembre 2015.

 

PMI E STARTUP INNOVATIVE. REQUISITO DEI COSTI IN ATTIVITÀ DI R&S, IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI; POTERI DI VERIFICA DELLA CAMERA DI COMMERCIO

Il parere chiarisce che le immobilizzazioni immateriali sono annoverabili tra le attività di ricerca e sviluppo ai fini del conseguimento del relativo requisito ai fini del riconoscimento di Pmi innovative e, per similitudine, di startup innovative. Precisa inoltre il perimetro dei poteri di verifica sul possesso dei requisiti da parte delle camere di commercio.

Leggi il parere 3 settembre 2015.

 

PMI E STARTUP INNOVATIVE. REQUISITI SOGGETTIVI E OGGETTIVI: NOZIONE DI COLLABORATORE A QUALSIASI TITOLO ED ESCLUSIONE DEI MARCHI

Il parere risponde a molteplici quesiti in merito ai requisiti soggettivi e oggettivi per l’iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese dedicata alle Pmi innovative. Per similitudine, il parere, che chiarisce la nozione di collaboratore a qualsiasi titolo (requisito soggettivo) ed esclude i marchi dalle forme di tutela della proprietà intellettuale rilevanti ai fini del requisito oggettivo, si applica anche alle startup innovative.

Leggi il parere 4 settembre 2015.

 

Andrea Arrigo Panato

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1 Commenti :

Inviato da giorgia dore il 30 agosto 2018 alle 14:20

Gent.mi vorrei porre due quesiti: 1) se gli investimenti di una persona fisica sono confluiti nella società di capitali nella fase start up e prima che questa acquisisse il requisito e fosse iscritta come innovativa alla cciaa? Ossia gli investimenti della persona fisica sono stati necessari per addivenire ad essere start up innovativa, vale la regola della detrazione irpef 30%? In particolare gli investimenti sono stati apportati dai soci nel 2017 e il requisito di innovativa è stato annotato alla cciaa nel 2018, la detrazione spetta ai soci sui redditi del 2018? 2) Se dopo essere divenuta innovativa, il socio persona fisica di società di capitale acquisisce le quote rivalutate di altro socio uscente (persona giuridica), il socio persona fisica ha diritto alla detrazione irpef del 30% anche per le quote sociali acquisite da altro socio che sarebbero dovute essere restituite al socio uscente nel caso di mancata cessione ad altri soggetti? Grazie Giorgia Dore cell 342 1323933

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