Guida al regime forfettario 2016

di Andrea Arrigo Panato - 25 gennaio 2016

CHECK LIST REGIME FORFETTARIO

La legge di Stabilità per il 2016 (legge 28 dicembre 2015 n. 208) ha nuovamente modificato il regime agevolato rivolto alle persone fisiche che esercitano attività d’impresa, arte o professioni in forma individuale. In sintesi, il regime (naturale per chi possiede i requisiti di ingresso) si sostanzia nella determinazione forfetaria del reddito, che viene poi tassato con un’imposta del 15% o del 5% (in presenza di determinati requisiti), sostitutiva dell'Irpef, delle addizionali regionali e comunali e dell'Irap. Vantaggi sono previsti anche sul versante adempimenti, che sono fortemente semplificati, nonché per il regime contributivo. In attesa di una circolare che ne chiarisca meglio i contorni normativi, anche in rapporto con il regime dei minimi, forniamo una breve e non esaustiva scheda di sintesi.

 

REQUISITI D’ACCESSO E PERMANENZA (ART. 1 C. 54 L. N. 109/2014)

Possono aderire al nuovo regime le persone fisiche esercenti attività d’impresa o arti o professione che nell’anno solare precedente:

  • abbiano conseguito ricavi/compensi non superiori a determinate soglie, indicate nell’allegato della legge di stabilità 2016, variabili a seconda del codice Ateco di riferimento dell’attività esercitata;
  • abbiano sostenuto spese per il personale non superiori a 5.000 euro lordi;
  • Il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, di beni mobili strumentali non superiore a 20.000 euro al 31/12 (i beni promiscui si considerano nella misura del 50%). Su tale limite non vanno considerati:
    • I beni immobili comunque acquisiti e utilizzati;
    • I beni di costo unitario non superiore a 516,46 euro;
    • Per i beni in locazione finanziaria rileva il costo sostenuto dal concedente. Per i beni in locazione o in comodato si considera il valore normale.

I soggetti che iniziano l’attività possono adottare l’aliquota agevolata al 5% per i primi 5 anni, a condizione che:

  • non abbiano esercitato nei 3 anni precedenti attività di impresa, arte o professione;
  • l'attività non sia la mera prosecuzione di un'attività precedentemente svolta, a meno che non rientri nella pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni;
  • qualora l’attività sia il proseguimento di un’attività esercitata da un altro soggetto, l’ammontare dei ricavi/compensi del periodo d’imposta precedente non sia superiore ai limiti di ricavi/compensi previsti per il regime forfetario.

Per aderire al regime è irrilevante l’età e non è previsto alcun limite di durata.

 

ESCLUSIONI (ART. 1, COMMA 57 L. N. 109/2014)

Il regime forfettario non può essere adottato dai soggetti:

  • che si avvalgono di regimi speciali ai fini Iva o di regimi forfettari ai fini della determinazione del reddito (cessione di generi di monopolio, agriturismo, ecc...). L’esercizio di tali attività è incompatibile con il regime agevolato soltanto in vigenza del regime stesso: in sostanza, l’aver esercitato una delle predette attività nell’anno precedente all’ingresso del regime, consente invece l’adozione del regime forfetario;
  • non residenti ( applicabile dai soggetti residenti in uno Stato Ue o aderente allo See (Norvegia, Islanda, Liechtenstein), che assicuri un adeguato scambio di informazioni, e che producano almeno il 75% del loro reddito in Italia);
  • che, in via esclusiva o prevalente, effettuano cessioni di fabbricati/porzioni di fabbricato, di terreni edificabili ex art. 10, comma 1, n. 8, D.P.R. n. 633/1972 ovvero di mezzi di trasporto nuovi nei confronti di soggetti Ue;
  • che, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, partecipano a società di persone o associazioni professionali o Srl trasparenti;
  • che abbiano conseguito, nell’anno antecedente a quello in cui intendono avvalersi del regime agevolato, redditi di lavoro dipendente o assimilato ex artt. 49 e 50 Tuir (compreso il reddito da pensione), eccedenti la soglia di 30.000 euro (il rispetto di tale limite non rileva se il rapporto di lavoro risulta cessato).

 

SEMPLIFICAZIONI (ART. 1, COMMI 58-60 L. N. 109/2014)

Semplificazioni ai fini Iva:

  • sono esonerati, in generale, dal versamento dell’Iva;
  • sono esonerati dall’obbligo della:
    • registrazione di fatture emesse/corrispettivi;
    • registrazione degli acquisti;
    • tenuta e conservazione dei registri e dei documenti, a eccezione delle fatture di acquisto e le bollette doganali;
    • dichiarazione e comunicazione annuale Iva;
    • comunicazione spesometro;
    • comunicazione black-list;
    • comunicazione delle dichiarazioni d’intento ricevute;
  • sono obbligati:
    • a presentare gli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie;
    • a versare l’Iva in relazione agli acquisti di beni intra Ue di importo annuo superiore a 10.000 euro e ai servizi ricevuti da non residenti con applicazione del reverse change;

Semplificazioni ai fini delle imposte sui redditi:

  • sono esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili;
  • determinano il reddito in maniera semplificata, applicando ai ricavi/compensi percepiti un coefficiente di redditività (determinato dal decreto ministeriale), e scomputando da tale ammontare i contributi previdenziali obbligatori versati; il reddito, quindi, non viene più calcolato come differenza tra componenti positive e negative;
  • sono obbligati alla conservazione dei documenti ricevuti ed emessi;
  • sono esonerati dalla presentazione degli studi di settore.

 

DETERMINAZIONE DEL REDDITO E ALIQUOTE (ART. 1, COMMI 64-65 L. N. 109/2014)

Il reddito imponibile viene determinato applicando ai ricavi/compensi un coefficiente di redditività, differenziato in base al codice Ateco dell’attività esercitata, senza tener conto delle spese sostenute nell'anno. Una volta determinato il reddito imponibile, vengono dedotti i contributi previdenziali versati in base alla legge. Il reddito così determinato è soggetto a un’imposta pari al 15% (o al 5%), sostitutiva dell'Irpef e delle relative addizionali, nonché dell'Irap.

 

Codice attività Ateco 2007

Settore

Limiti compensi

Coeff. redditività

Vecchi

Nuovi

(10 – 11)

Industrie alimentari e delle bevande

35.000

45.000

40%

45 – (da 46.2 a 46.9) – (da 47.1 a 47.7) – 47.9

Commercio all’ingrosso e al

dettaglio

40.000

50.000

40%

47.81

Commercio ambulante e di

prodotti alimentari e bevande

30.000

40.000

40%

47.82 – 47.89

Commercio ambulante di altri

prodotti

20.000

30.000

54%

(41 – 42 – 43) – (68)

Costruzioni e attività immobiliari

15.000

25.000

86%

46.1

Intermediari del commercio

15.000

25.000

62%

(55 – 56)

Attività dei servizi di alloggio e di

ristorazione

40.000

50.000

40%

(64 – 65 – 66) – (69 – 70 – 71 – 72 – 73 – 74 – 75) – (85) – (86 – 87 – 88)

Attività professionali, scientifiche,

tecniche, sanitarie, di istruzione,

servizi finanziari ed assicurativi

15.000

30.000

78%

(01 – 02 – 03) – (05 – 06 – 07 – 08 – 09) – (12 – 13 – 14 – 15 – 16 – 17 – 18 – 19 – 20 – 21 – 22 – 23 – 24 – 25 – 26 – 27 – 28 – 29 – 30 – 31 –32 – 33) – (35) – (36 – 37 – 38 – 39) – (49 – 50 – 51 – 52 – 53) – (58 – 59 – 60 – 61 – 62 – 63) – (77 – 78 – 79 – 80 – 81 – 82) – (84) – (90 – 91 – 92 – 93) – (94 – 95 – 96) – (97 – 98) – (99)

Altre attività economiche

20.000

30.000

67%

 

Definiti requisiti d’accesso, regole di determinazione del reddito, esclusioni e semplificazioni, il regime forfettario ipotizza due diversi livelli impositivi:

  • uno ordinario, che prevede un’imposta sostitutiva del 15%;
  • uno agevolato per chi inizia l’attività, con un’imposta sostitutiva del 5% per i primi 5 anni, a condizione che:
  1. il contribuente non abbia esercitato nei 3 anni precedenti attività di impresa, arte o professione;
  2. l'attività non sia la mera prosecuzione di un'attività precedentemente svolta, a meno che non rientri nella pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni;
  3. qualora l’attività sia il proseguimento di un’attività esercitata da un altro soggetto, l’ammontare dei ricavi/compensi del periodo d’imposta precedente non sia superiore ai limiti di ricavi/compensi previsti per il regime forfetario.

 

REGIME PREVIDENZIALE (ART. 1, COMMI 76-84 L. N. 109/2014)

Il regime forfettario prevede che i contributi Inps siano calcolati sul reddito determinato a forfait in base ai criteri fiscali:

  • per le ditte individuali è stata prevista una riduzione del 35% sui contributi minimi dovuti dagli iscritti alla gestione Inps artigiani e commercianti; l’aliquota prevista per il 2016 per gli artigiani è del 23,10%(se di età superiore a 21 anni, altrimenti è del 20,10%), mentre l’aliquota per i commercianti è del 23,19% (se di età inferiore a 21 anni è del 20,19%);
  • per i lavoratori autonomi non iscritti ad alcun albo professionale e titolari di partita Iva iscritti alla gestione separata Inps l’aliquota contributiva rimane del 27,72%;
  • per i soggetti titolari di pensione o già assicurati presso altre forme di previdenza obbligatoria l’aliquota contributiva passa al 24 per cento.

 

Strumento operativo di controllo a supporto dell’attività svolta dai collaboratori negli studi professionali, predisposto dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti liberamente scaricabile: Check list regime forfettario.

 

Andrea Arrigo Panato

@commercialista

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