Art bonus e il coraggio di fare cultura

di Andrea Arrigo Panato - 9 maggio 2016

Impresa e cultura è un binomio considerato da alcuni come una contraddizione in termini eppure in questi giorni mi capita di pensare sempre più spesso alla forza di questo legame che nella tradizione milanese e lombarda è sempre stato ben radicato.

Recentemente un amico mi ha confidato con una certa emozione di essere riuscito a mettere insieme 15 soci del mondo dell'industria, della portualità e delle professioni di Genova per mettere in sicurezza i marchi dolciari e alimentari in genere storici e non arrendersi alla decrescita e al declino che come dice Carlo Alberto Carnevale Maffè "è la scusa degli incapaci".

Nelle imprese e nelle famiglie la valorizzazione della tradizione e della memoria può diventare punto di partenza su cui costruire un progetto di sviluppo indispensabile, talvolta, per la loro stessa sopravvivenza.

Forse oggi dovremmo trovare la forza di riscoprire quella tradizione. Conservare i nostri beni culturali vuol dire conservare anche la nostra identità e trasmetterla ai nostri figli ma potrebbe anche aiutarci a prendere consapevolezza del nostro patrimonio culturale e da questo trarre la forza per cambiare.

Il legislatore recentemente ci ha fornito un nuovo strumento che merita di essere maggiormente conosciuto.

 

ART BONUS A SOSTEGNO DELLA CULTURA

Per le erogazioni liberali in denaro effettuate nei periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2013, per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica, delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione e per la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo spetta un credito d’imposta, nella misura del 65% o delle erogazioni effettuate.

 

CREDITO DI IMPOSTA PER FAVORIRE LE EROGAZIONI LIBERALI

Il credito d'imposta spetta nella misura del 65% delle erogazioni liberali effettuate. In particolare:

  • per le persone fisiche ed enti che non svolgono attività commerciale (dipendenti, pensionati, professionisti), il credito d'imposta è riconosciuto nel limite del 15% del reddito imponibile;
  • per i soggetti titolari di reddito d'impresa (società e ditte individuali) ed enti non commerciali che esercitano anche attività commerciale il credito d'imposta è invece riconosciuto nel limite del 5 per mille dei ricavi annui.

Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo.

 

CREDITO UTILIZZABILE IN COMPENSAZIONE

Ferma restando la ripartizione in tre quote annuali di pari importo, per i soggetti titolari di reddito d’impresa il credito di imposta è utilizzabile tramite compensazione e non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive.

 

OGGETTO DELLE EROGAZIONI LIBERALI

L’Art bonus può essere applicato nei seguenti casi:

  1. se l’oggetto dell’erogazione liberale è un bene culturale pubblico, l’Art bonus si applica esclusivamente per erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di restauro, protezione e manutenzione;
  2. se l’erogazione liberale è destinata a istituti e luoghi della cultura di appartenenza pubblica, alle fondazioni lirico-sinfoniche e ai teatri di tradizione, l’Art bonus si applica solo per erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di sostegno;
  3. se l’erogazione liberale è destinata a enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo, l’Art bonus si applica solo se l’erogazione liberale è effettuata per la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti;
  4. se l’erogazione liberale in denaro è destinata ai soggetti concessionari o affidatari di beni culturali pubblici, l’Art bonus si applica solo se l’erogazione liberale è effettuata per interventi di manutenzione, protezione e restauro di un bene pubblico.

 

DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE

È sufficiente conservare copia del documento che certifica l’erogazione in denaro con la causale di versamento che identifica oggetto/ente beneficiario. Attraverso il sito www.artbonus.gov.it è possibile, per i mecenati, trasmettere i dati dell’erogazione liberale effettuata e scaricare dal portale una autodichiarazione contenente tutti i dati della liberalità, se l’ente al quale ha effettuato il versamento ha trasmesso al portale l’erogazione ai sensi del comma 5 dell’art. 1 della legge su Art bonus. Tale autodichiarazione, integrata con le autorizzazioni ai fini della privacy, potrà essere utilizzata per la pubblicazione sul sito Art bonus dei nominativi dei mecenati, che con le loro erogazioni hanno contribuito al sostegno del patrimonio culturale pubblico. L’autodichiarazione può essere conservata e utilizzata a uso personale, ai fini del beneficio fiscale non è necessario trasmetterla agli uffici di Art bonus.

 

Per maggiori informazioni: Art bonus per favorire le erogazioni liberali.

 

Andrea Arrigo Panato

@commercialista

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