Regime forfettario e quadro RS: mancata semplificazione

di Luigi Piscitelli - 14 luglio 2016

La strada della semplificazione fiscale rimane ancora inattuata. È questa la conclusione a cui giunge un approfondimento del Centro studi dell’Associazione nazionale dei Consulenti del lavoro, che pone l’attenzione sul regime forfettario e sul quadro RS all’interno del modello Unico 2016. Secondo quanto rilevato dall’Ancl, infatti, il contribuente che adotta tale regime, al fine di poter rispondere a tutte le richieste contenute nel quadro RS, dovrà tenere la contabilità con le stesse modalità previste per il soggetto che adotta il regime ordinario.

 

LE NOVITÀ INTRODOTTE NEL MODELLO UNICO 2016

Il regime agevolato “forfetario” è riservato alle persone fisiche (imprese e lavoratori autonomi) e sostituisce tutti gli attuali regimi agevolati. I contribuenti che adottano questo nuovo regime sono esclusi da Irap, studi di settore e parametri; il reddito del soggetto è determinano applicando all’ammontare dei ricavi/compensi percepiti (si applica il principio di cassa) specifici coefficienti di redditività (diversificati a seconda del codice Ateco) ed è assoggettato a una imposta sostitutiva di Irpef, addizionali e Irap pari al 15% (i ricavi/compensi conseguiti non sono soggetti a ritenuta d’acconto e dal reddito si possono dedurre i contributi previdenziali pagati).

Nel quadro RS si evidenzia poi la nuova sezione “Regime forfetario per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni – Obblighi informativi”, costituita dai righi da RS371 a RS381, nella quale devono essere fornite alcune informazioni aggiuntive in merito alla mancata effettuazione delle ritenute alla fonte, ex art. 1, comma 69, Finanziaria 2015 e in merito a specifici elementi relativi all’attività ex art. 1, comma 73, Finanziaria 2015.

I forfetari non assumono la qualifica di sostituto d’imposta e quindi non operano, all’atto del pagamento, la ritenuta alla fonte. Tuttavia, in sede di Unico comunicano i dati relativi ai redditi erogati per i quali, all’atto del pagamento, non è stata operata la ritenuta.

I contribuenti forfettari, infine, devono dichiarare, cumulativamente, le informazioni relative al tipo di attività svolta (per esempio, informazioni riguardanti i lavoratori dipendenti, i mezzi di trasporto, i costi e le spese sostenute, i compensi corrisposti, i consumi, ecc..).

 

Per approfondire: leggi l’approfondimento “Unico 2016: il regime forfettario e il quadro RS”.

 

Luigi Piscitelli

@L_Piscitelli

0 Commenti :

Commento

Captcha