Legge di Bilancio : Ecco cosa cambia per chi fa innovazione d’impresa

di Maurizio Maraglino Misciagna - 2 novembre 2016

Approvata da qualche giorno dal Consiglio dei Ministri  la prima bozza della legge di Bilancio 2017 e le novità in arrivo per il prossimo anno sono molte e toccano temi che spaziano dalle pensioni all’IRI, fino a toccare le nuove disposizioni a favore delle startup innovative. Tali nuove disposizioni saranno di sostegno alle misure disposte dal D.L.  n. 179 del 18 ottobre  2012 coordinato con la legge di conversione del  17 dicembre 2012, n. 221  riguardante le “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”.

Infatti una delle ultime novità introdotte dalla Legge di Bilancio riguarderà le società “ Sponsor”. Il motivo principale di questo nuovo strumento, lanciato dal Consiglio dei Ministri, su proposta del dicastero del Ministro Calenda, è quella di puntare a rafforzare la possibilità delle oltre 6mila startup innovative iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese, a reperire risorse  finanziarie nei primi esercizi di attività, che nella maggioranza dei casi  chiudono in perdita. Le “società sponsor” saranno pertanto classificate come quelle società  che si caricheranno le perdite realizzate nei primi tre periodi d’imposta di attività della startup innovativa, con l’obbligo di partecipazione al capitale della startup innovativa in misura pari o superiore al 20%.  Tale operazione sarà in deroga allo strumento dello consolidato fiscale e soprattutto tali perdite acquisite potranno essere dedotte dal reddito complessivo per l’intero importo, sempre nei primi tre periodi d’imposta, e per l’eventuale eccedenza negli anni successivi senza limiti di tempo. Nello specifico viene sottolineato che  le perdite che cedute  alle aziende dalle startup devono essere attribuite a una nuova attività produttiva.

La bozza di Legge di Bilancio approdata a Bruxelles, nei giorni scorsi e che spiega le linee di intervento proposte dal governo italiano, punta chiaramente su linee programmatiche per favorire l’innovazione d’impresa e si avvicina ai programmi presenti nella Legge di Stabilità con il Piano “Industria 4.0” presentato il 21 settembre scorso dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda con provvedimenti a favore di nuove imprese, acceleratori e venture capital.

Trai punti programmatici di maggiore impatto ci sono :

  • favorire la digitalizzazione delle filiere industriali del nostro Paese;
  • rifinanziamento fino a  1 miliardo di euro il Fondo Centrale di Garanzia focalizzando il suo intervento sul sostegno dei finanziamenti agli investimenti delle imprese, in particolare PMI con rating intermedi, con l’obiettivo di attivare crediti bancari per un valore compreso tra i 23 e i 26 miliardi di euro;
  • potenziamento dal 19% al 30%  sulle detrazioni fiscali, per investimenti fino a 1 milione di euro in PMI innovative, aumentando così gli incentivi fiscali sugli investimenti in equity di startup e PMI innovative da parte di investitori individuali, imprese e fondi.

Il piano “Industria 4.0”, che dovrebbe diventare legge con l'approvazione della Legge di Stabilità entro la fine dell'anno, punta a impegnare nel 2017 investimenti privati  per circa 10 miliardi di euro. Le politiche programmatiche di Governo sono sempre più vicine alle startup, ma è auspicabile che l’apparato governativo si snellisca dal punto di vista burocratico consentendo lo sviluppo e l’affermazione delle imprese innovative in Italia.

Maurizio Maraglino Misciagna

@lospaziodimauri

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