Lo sfogo del Commercialista

di Andrea Arrigo Panato - 24 ottobre 2016

Non siamo soliti scivolare in dinamiche populiste per sollecitare la benevolenza del lettore e cerchiamo sempre per quanto possibile di mantenere le nostre critiche nell’ambito dell’analisi tecnica ma questa “lettera aperta” scritta e condivisa su facebook da una collega su un gruppo molto ben frequentato credo meriti una riflessione.

Da tempo, isolato, chiedo una riforma fiscale coordinata da un ingegnere. Lo so è una provocazione poco amata dalla categoria che si vedrebbe sminuita ma è fondamentale ormai prima di rivedere la parte giuridica, riorganizzare i flussi informativi di dati tra fisco e contribuente e viceversa. È l’unico modo serio che abbiamo per semplificare e ridurre una mole infinita di adempimenti pleonastici e mal coordinati tra loro.

E credetemi il problema non è la trimestrale IVA (probabilmente imposta dalla UE), il problema è tutto il resto.

Lettera aperta ai clienti  (penso di mandarla a tutti se passa la dichiarazione trimestrale)

Caro contribuente, nonchè mio Cliente, credo Tu debba sapere che viviamo in uno Stato non di diritto.

Dall'anno prossimo dovrai spendere più soldi per i tuoi adempimenti fiscali: dovrai trasmettere delle dichiarazioni ogni tre mesi, o addirittura mensili, prive di senso.

Ti stai chiedendo se questo servirà per la lotta all'evasione o per la riduzione dei costi della macchina pubblica: la risposta è no. Nessuna lotta efficace, nessun dipendente in meno in Agenzia, nessun vantaggio per te: solo costi.

E io? Dovrò farti pagare un nuovo servizio, che ti garantisco svilisce la mia professione, dovrò leggere il tuo fastidio per questo nuovo adempimento che non ti porterà ad un rimborso più celere dell'IVA.

E io? Dovrò lavorare tutte le domeniche che precedono le nuove scadenze, dovrò sollecitarti i documenti continuamente pena il rinvio al trimestre successivo e la maggior IVA da versare, dovrò fronteggiare le richieste di informazioni che Ti arriveranno dall'Agenzia per incongruenze, magari dovute solo ai software.

Caro Cliente io sono stanca di lavorare a cottimo per uno Stato che mi considera partner dell'economia sommersa, che mi umilia professionalmente considerandomi "servo del sistema".

Caro Cliente io sono stanca di non poter scioperare, io sono stanca di vedere la mia professionalità ridotta alla compilazione delle caselle di un modello bizantino, io sono stanca di avere interlocutori che ritengono il mondo dell'impresa e dei lavoratori autonomi la feccia della feccia.

Caro Cliente IO SONO STANCA.

Comprendi il mio sfogo e perdonami se da gennaio dovrò farti pagare questi nuovi adempimenti e PERDONA LORO PERCHE' NON SANNO QUELLO CHE FANNO, almeno spero.

 

PS Ho chiesto alla collega l’autorizzazione per pubblicare la lettera. Preferisce, credo giustamente, restare anonima per evitare di personalizzare uno sfogo che in realtà appartiene a molti. 

Andrea Arrigo Panato - Dottore Commercialista - Revisore legale

Studio Panato | Dottori Commercialisti  www.StudioPanato.it

@commercialista 

Andrea Arrigo Panato

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2 Commenti :

Inviato da robert braga il 25 ottobre 2016 alle 11:21

La strada è segnata. Possiamo solo agevolare il nostro lavoro passando alla fatturazione elettronica. Potremo non addebitare nessun costo al cliente se lo stesso ci verrà incontro emettendo e ricevendo fatture elettroniche. Non è in grado? gli forniremo noi il servizio. Chiediamo alle nostre software house di supportarci. L’AdE ci consentirà di recuperare le informazioni dal loro sito, un po’ come accade oggi con gli F24 dal cassetto fiscale! I dati saranno verranno importati ed inseriti automaticamente in contabilità. Si passera' direttamente alla fase di "spunta" col brogliaccio iva ma unicamente della contropartita e della corretta detraibilità dell'IVA. Dai risultati della ricerca dell'Osservatorio POLIMI "Professionisti ed innovazione digitale" potremmo recuperare almeno il 60% del tempo oggi impiegato per la contabilità.. più tempo a disposizione per fare/o non fare con l'opzione ex Dlgs 127/2015. "Horizon 2020" parla chiaro e l'Italia non puo' certo stare indietro. Non lamentiamoci e guardiamo avanti con positività.

Inviato da MASSIMO BUGELLI il 31 ottobre 2016 alle 12:20

Cara Collega, liberati dalla gabbia cognitiva che affligge il Tuo lavoro! Cerca di essere forte, consiglia al Tuo Cliente (che condivide con Te la lotta contro il fascismo europeo) di disobbedire civilmente (cfr. David Henry Thoreau e/o Mohandas Karamchand Gandhi). Se poi questo non basterà ricorda che potrai sempre confidare sugli insegnamenti di John Locke e non di meno potrai aderire (anche solo idealmente) al M.I.R.A. costituito a Sebastopoli alle idi di marzo dell'anno MMXIV, che si armerà automaticamente in caso di vittoria del SI, al referendum (in)costituzionale. M.I.R.A. sta per Movimento Internazionale Rivoluzionario Armato per ex legge 438/2001 per la restaurazione dell'ordine repubblicano e democratico in Italia contro il fascismo europeo. Un caro saluto MB

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