Commercialisti, linee guida sul nuovo processo esecutivo

di Gabriele Ventura - 13 dicembre 2016

Linee guida sul nuovo processo esecutivo. Le ha messe a punto il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, aggiornando il documento pubblicato a inizio anno dalla Commissione studi alla luce dell’intervento del legislatore in materia di processo esecutivo con il dl 3 maggio 2016, n. 59, a meno di un anno dalla riforma 2015. L’intervento è stato attuato attraverso lo strumento della decretazione d’urgenza, motivo per cui, secondo i commercialisti, sono sorte ulteriori difficoltà per i professionisti coinvolti nei procedimenti esecutivi, nella veste di delegati o di custodi.

Le linee guida sono suddivise in una prima parte dedicata all’espropriazione forzata immobiliare e in una seconda parte dedicata invece alle altre norme di interesse introdotte o modificate dalle riforme. L’obiettivo perseguito è quello di costituire uno strumento pratico a favore dei professionisti coinvolti nell’ambito delle procedure esecutive.

Il documento prende le mosse dal pignoramento immobiliare e in particolare dal deposito della documentazione ipocatastale. Le modifiche apportate dal D.L. n. 83/15 hanno determinato il dimezzamento dei termini per il deposito degli allegati all’istanza di vendita per le esecuzioni iniziate a partire del 27 giugno 2015. Il comma 2, che disciplina la serie di documenti che il soggetto istante deve depositare, stabilisce, si legge nel documento, che il termine per il deposito di tali allegati è di 60 giorni dal deposito del ricorso con il quale è richiesta la vendita.

Il comma 3 afferma poi che tale termine può essere prorogato ma per una sola volta e per al massimo 60 giorni. Inoltre il giudice, se ritiene incompleta la documentazione depositata, può assegnare un ulteriore termine di 60 giorni al massimo al creditore istante, affinché provveda ad integrare la documentazione.

Qualora la proroga non sia richiesta, oppure non sia concessa dal giudice, oppure il creditore non completi la documentazione entro il termine di 60 giorni fissato dal giudice, quest’ultimo dichiara l’inefficacia del pignoramento.

In tal caso:

  • il giudice dispone la cancellazione della trascrizione del pignoramento;
  • trova applicazione la disciplina relativa all’inefficacia del pignoramento ed alla cancellazione della trascrizione di cui all’art. 562, secondo comma, c.p.c.;
  • il giudice dichiara l'estinzione del processo esecutivo se non vi sono altri beni pignorati.

Per quanto riguarda invece la nomina dell’esperto e la fissazione dell’udienza, le modifiche apportate dal D.L. n. 83/15 hanno determinato la riduzione dei termini con riguardo alle esecuzioni iniziate a partire del 27 giugno 2015. Il giudice nomina l‘esperto per la valutazione dell'immobile entro 15 giorni dall’avvenuto deposito dei documenti di cui al comma 2 dell’art. 567 c.p.c. e fissa l'udienza per la comparizione delle parti e dei creditori privilegiati non intervenuti (ai sensi dell’art. 498 c.p.c.) entro novanta giorni dalla data del provvedimento. Inoltre, l'esperto presta il giuramento in cancelleria mediante sottoscrizione dei verbali di accettazione e non più innanzi al giudice.

Per la determinazione del valore dell’immobile, sottolinea il documento dei commercialisti, il novellato art. 568 c.p.c. prevede al primo comma che “Agli effetti dell’espropriazione il valore dell’immobile è determinato dal giudice avuto riguardo al valore di mercato sulla base degli elementi forniti dalle parti e dall’esperto nominato ai sensi dell’articolo 569, primo comma”. Il valore dell’immobile, quindi, non è più calcolato in base alle indicazioni dell'art. 15 c.p.c., ma sulla base del valore di mercato in riferimento agli elementi forniti dalle parti e dall'esperto estimatore.

Per la determinazione del valore di mercato, è stabilito che l’esperto tenga conto della superficie dell'immobile, specificando quella commerciale, alla determinazione del valore per metro quadro e del valore complessivo, esponendo analiticamente gli adeguamenti e le correzioni della stima, ivi inclusa la riduzione del valore di mercato praticata per l'assenza della garanzia per vizi del bene venduto. L'esperto dovrà altresì precisare tali criteri in maniera distinta con riferimento agli oneri di regolarizzazione urbanistica, allo stato d'uso e di manutenzione, allo stato di possesso, ai vincoli e agli oneri giuridici non eliminabili nel corso del procedimento esecutivo e, infine, alle eventuali spese condominiali insolute.

La seconda sezione del documento si dedica alle altre disposizioni, tra cui l’esecuzione su beni del debitore oggetto di vincoli di indisponibilità o donati, il contenuto dell’atto di precetto, i rapporti del processo esecutivo con le procedure di risoluzione della crisi di sovraindebitamento, la conversione del pignoramento, il termine per presentare l’istanza di vendita o di assegnazione.

 

Il documento del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili "Linee guida sul nuovo processo esecutivo" è disponibile al seguente LINK

Gabriele Ventura

@gabrivent

prev
next

0 Commenti :

Commento

Captcha