La Lombardia traina le ristrutturazioni edilizie, segue il Lazio, ma il Sud si difende

di Michele Chicco - 27 marzo 2017

A trainare gli interventi c'è la Lombardia, seguita dal Lazio. Il Sud arranca e nel complesso è raddoppiato dal Nord, ma registra performance migliori del Centro Italia. È così che si compone la mappa degli interventi per le ristrutturazioni edilizie nel Paese, nel primo trimestre del 2017: l'Osservatorio di ProntoPro ha analizzato le richieste di detrazione Irpef arrivate nei primi mesi dell'anno per sostenere la ristrutturazione e il recupero del patrimonio edilizio, in virtù della Legge di Stabilità che ha prorogato fino al 31 dicembre le agevolazioni fiscali per i lavori in casa. “Dall’indagine che abbiamo condotto – spiega Silvia Wang, co-founder di ProntoPro – abbiamo notato come le richieste pervenute siano frutto di una notevole sensibilità dei cittadini italiani nei confronti dei provvedimenti fiscali atti, in buona sostanza, a farli risparmiare per puntare al miglioramento della qualità del patrimonio immobiliare italiano".

Come si evince dallo studio, ricorda Wang, "un dato molto interessante è quello relativo al Nord Italia, che risulta in qualche modo più attento a questi temi di quanto non lo siano le altre aree del Paese”. Il 56% di tutto il monte-richieste arriva proprio dal Nord, con il Sud che pesa per il 25% e il Centro per il restante 20%. Una bella differenza. A livello regionale, al due di testa, Lombardia-Lazio, seguono Emilia Romagna, Piemonte e Puglia, tutte a parimerito, con a ruota Veneto, poi Sicilia, Campania e Toscana. Ultimo posto della rilevazione è della Sardegna che ha avanzato appena il 3% delle richieste per la detrazione Irpef. Oltre ad una efficace mappa territoriale, l'Osservatorio di ProntoPro ha individuato il più primario dei bisogni degli italiani: il bagno. Quasi il 10% degli interventi è stato dedicato alla ristrutturazione del bagno e anche in questo caso è il Nord che domina la classifica con il 72% di richieste complessive (anche se la sola Lombardia pesa per il 30%). 

 

Regioni

% richieste di ristrutturazioni sul totale

Lombardia

21%

Lazio

10%

Emilia Romagna

9%

Piemonte

9%

Puglia

9%

Veneto

7%

Sicilia

6%

Campania

6%

Toscana

6%

Sardegna

3%


Ma chi può accedere al bonus fiscale? Tutti coloro che decideranno nel corso dell'anno di sostenere dei lavori per migliorare il proprio appartamento potranno accedere agli incentivi per le ristrutturazioni edilizie; chi invece sceglierà di rinnovare il parco-elettrodomestici potrà beneficiare del bonus mobili. Con la legge di bilancio 2017, infatti, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2017 la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie ed è stato posticipata sempre fino alla fine dell'anno anche la scadenza per la detrazione del 50% su una spesa massima di 10mila euro per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+. 

Come spiega l'Agenzia delle Entrate nella sua efficace guida, per quanto riguarda le ristrutturazioni sarà possibile detrarre dall’Irpef una parte degli oneri sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali: 50% delle spese sostenute (bonifici effettuati) dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2017, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare e 36% delle somme che saranno spese dal 1° gennaio 2018 in poi, ma con un limite più basso fissato a 48.000 euro. A poter richiedere le agevolazioni potranno ovviamente essere tutti i proprietari degli appartamenti, ma non solo perché rientrano tra i papabili beneficiari anche ai titolari di diritti reali-personali di godimento sugli immobili e che ne sostengono le relative spese. Esempi: moglie-marito, convivente o famigliari conviventi. Anche per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici sarà possibile accedere alle detrazioni fiscali, come detto, a patto che i pagamenti siano effettuati con carta di credito o bonifico bancario e non con assegni o contanti. Per quanto riguarda il cambio-mobili, ricorda l'Agenzia delle Entrate, l'accesso ai bonus ha un limite fissato a 10mila euro e rientrano nella platea degli oggetti meritevoli di agevolazioni, ad esempio, letti, armadi, cassettiere, librerie, da un lato, e frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie (tutto rigorosamente classe A+), dall'altro. 

Michele Chicco

@mchicco

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