A giugno i primi esami di stato senza equipollenza commercialisti-revisori legali

di Michele Chicco - 13 aprile 2017

Appuntamento a giugno e novembre 2017 per la prima e la seconda sessione degli esami di Stato di abilitazione all'esercizio della professione di dottore commercialista e di esperto contabile. Con una ordinanza del Ministero dell'Università sono arrivate le date, ma non solo: alla luce del decreto ministeriale del gennaio 2016, "all'interno delle sessioni d'esame innanzi indicate", scrive il Miur, sono indette le prove per l'esercizio della revisione legale con relative integrazioni che dovranno sostenere i commercialisti, come prevede l'articolo 11 del dm pubblicato un anno fa e che ha eliminato l'equipollenza tra gli esami. Adesso, insomma, sono due prove distinte e separate, anche se gli sconti non mancano per chi è già in possesso di un titolo. Per sostenere le prove i candidati potranno scegliere una sola delle 58 sedi indicate dal Ministero e dovranno presentare domanda di ammissione entro il 23 maggio per partecipare alla sessione estiva ed entro il 19 ottobre per il turno autunnale. Ad accogliere le richieste saranno direttamente le segreterie delle Università nelle quali si intende sostenere l'esame di abilitazione. 

Chi dovrà partecipare alle sessioni distinte per diventare commercialista o esperto contabile dovrà esser ovviamente in possesso di un diploma di laurea che nel caso degli esperti contabili potrà anche essere triennale, come chi ha in mano un titolo di studio classe 17, Scienze dell'economia e della gestione aziendale. Gli altri dovranno aver affrontato un percorso di studi più completo per conquistare il titolo professionale e "per l'eventuale espletamento delle prove integrative ai fini dell'iscrizione al registro dei revisori legali", scrive il Miur, bisognerà essere in possesso dei titoli di studio necessari per partecipare all'esame da commercialista. Se si è scelto di ottenere il titolo di revisore contabile dopo aver conquistato in passato la qualifica professionale di commercialista, invece, bisognerà presentarsi in sede di iscrizione semplicemente con il certificato "attestante la conseguita abilitazione all'esercizio delle professioni di dottore commercialista ed esperto contabile". 

Cosa manca? Oltre ai titoli accademici, infatti, chi ha in agenda la volontà di partecipare alle sessioni d'esame di giugno o novembre dovrà presentare sia la ricevuta di pagamento del bollettino per farsi giudicare (49,58 euro, da maggiorare se si vuole partecipare alle prove integrative) sia un certificato che attesti il regolare svolgimento del tirocinio professionale rilasciato dall'Ordine di competenza. Importante: il Miur specifica che il tirocinio deve essere completato entro la data di inizio degli esami, non necessariamente al momento della presentazione della domanda di ammissione. In questo caso però, i candidati dovranno "dichiarare nell'istanza medesima che produrranno l'attestato di compimento della pratica professionale prima dell'inizio dello svolgimento degli stessi". Stessa storia per chi si presenterà a sostenere prove integrative da revisore legare: "È necessario presentare l'attestato di compiuto tirocinio prima dell'inizio delle prove integrative", scrive il Ministero e se ne deduce che non scappa dall'obbligo formativo anche chi è già in possesso del titolo di commercialista. 

Dalle sessioni d'esame del 2017, come detto, si applicheranno per la prima volta le nuove norme, come era previsto dal decreto del gennaio 2016 che ha eliminato l'equipollenza con il "Regolamento recante attuazione della disciplina legislativa in materia di esame di idoneità professionale per l’abilitazione all’esercizio della revisione legale". Per acquisire il titolo di revisore legale bisogna adesso sostenere un esame con tre prove scritte e una orale su materie economiche e giuridiche, oltre a un quesito pratico e a un colloquio generale; ma il testo prevede sconti sulle prove d'esame per commercialisti e avvocati. Andiamo con ordine: i commercialisti (o a chi è sotto esame per conquistare il titolo) potranno evitare di sostenere i due scritti su materie economiche e giuridiche e avranno diritto a un colloquio più leggero; gli avvocati, invece, potranno evitare di ripassare le materie giuridiche perché saranno esonerati dalla seconda prova e non dovranno portarle nemmeno all'orale. Appuntamento a giugno, quando per la prima volta verranno testate le nuove regole messe a punto dal legislatore. 

 

Michele Chicco

@mchicco

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1 Commenti :

Inviato da Angelo Maddaloni il 11 ottobre 2017 alle 16:42

Al Revisore Legale non ordinistico solo Doveri e nessun Diritto Non siamo tutti uguali davanti alla legge: le prerogative dei Commercialisti Credo sia abbastanza chiaro, salvo gravi problemi di ordine cognitivo, che il Revisore Legale ha un proprio percorso, formativo e professionale, distinto ed autonomo rispetto a quello previsto per le altre professioni contabili racchiuse in un ordine. Si accede, per i meno informati, alla professione di revisore legale dopo aver conseguito una laurea in materie giuridico-economiche, aver svolto un tirocinio professionale di tre anni ed infine superato un esame di abilitazione fatto di prove scritte ed orali. Il Revisore Legale è l’unica professione, non ordinistica ma regolamentata, ad avere una connotazione di matrice europea. Ancor prima dell’ultima direttiva europea 2014/56/UE che modifica la direttiva 2006/43/CE in materia di revisioni legali, a stabilire che fosse una professione (sulla base d.lgs. 27.1.1992, n.88 di attuazione della direttiva n. 84/253/CEE, relativa all'abilitazione delle persone incaricate del controllo di legge dei documenti contabili) è stata la suprema Corte Costituzionale con la sentenza n. 35 del 20 gennaio 2004. Dopo questa breve sintesi ci si chiede come mai per i revisori non ordinistici non sono state ancora indette le date dell’esame per accedere alla professione di Revisore Legale??? Eppure il Decreto del Ministero della Giustizia 19/01/2016 n° 63, G.U. 04/05/2016 ha disposto il regolamento per accedere nel registro dei revisori legali la cui concreta applicazione sembra riservare, ahimè, deprecabili sorprese che violano vergognosamente la nostra Costituzione. Davanti alla legge siamo tutti uguali??? Assolutamente no. Scopo di ogni Parlamento Democratico dovrebbe essere di eliminare ogni tipo di discriminazione e non di favorirle, dovrebbe, infine, difendere e tutelare i più deboli dai prevaricatori. Nei fatti invece esistono tanti casi di elementare discriminazione tra cui si annovera anche la vergognosa ed incredibile ingiustizia subita dai Revisori Legali iscritti al solo registro . Trattati come gli ebrei del periodo medioevale, sono a loro impedite, al di là di ogni logica di buon senso, tante attività contabili necessarie per competere in modo equo nella grande arena dei servizi professionali contabili, tra le quali si ricordano: il patrocinio tributario (che già la legge 80/2003 gli aveva riconosciuto), compilazione dei modelli 730, trasmissione degli atti finanziari presso il registro delle imprese; consulenza del lavoro, certificazione tributaria, apposizione del visto di conformità sulle compensazioni dei crediti iva superiori ai 5 mila euro…etc… La vita e la dignità delle persone letteralmente distrutte da assurde prevaricazioni, falsità, che continuano ad essere pronunciate da uomini senza scrupoli in nome di una "giustizia faziosa" che ha solo fame di “sterco del diavolo”. Questo Paese è gravemente malato di egoismo e di cattiva informazione Angelo Maddaloni -Laurea in Economia vecchio ordinamento Università Federico II di Napoli -Revisore Legale dopo aver svolto tirocinio professionale triennale e aver conseguito l’abilitazione presso la Corte di Appello di Napoli in data 06/03/1998 ai sensi dell’art. 4 L. 132/97.

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