Chi ha beneficiato di più del 5 per mille: volontariato e ricerca scientifica al top

di Michele Chicco - 28 aprile 2017

L'Agenzia delle Entrate stacca gli assegni e distribuisce i ricavi del 5 per mille 2015 alle varie associazioni che ne hanno fatto richiesta un anno fa. Per niente poche: sono 46.755 gli enti che si sono rivolti ai contribuenti italiani per portare a casa qualche risorsa da spendere per le loro attività. La platea dei beneficiari è ampia e la parte del leone la gioca il volontariato con 39.168 associazioni che hanno ottenuto una buona porzione di fondi; subito dietro ci sono le società sportive dilettantistiche (7.060), gli enti impegnati nella ricerca scientifica (421) e quelli che operano nella sanità (106). Oltre ai privati, poi, ci sono anche i comuni che si sono guadagnati la fiducia degli italiani che hanno destinato poco più di 15 milioni di euro a 8.088 amministrazioni locali con progetti convincenti. In nome della trasparenza, l'elenco completo con tutte gli assegnatari è stato pubblicato sul sito dell'Agenzia delle Entrate e, si legge, "comprende tutti gli enti destinatari del contributo ammessi in una o più categorie di beneficiari per l’anno finanziario 2015"

Se questo è il panorama generale, chi ha incassato di più dal 5 per mille nel 2016? I primi dieci enti che si sono aggiudicati finanziamenti hanno ottenuto in aggregato oltre 132 milioni di euro, per 3,3 milioni di contribuenti italiani che hanno scelto di destinare a loro la quota parte, più una percentuale minore distribuita in proporzione in base alle scelte non espresse dagli altri cittadini. In testa per ricavi - e senza timore di essere impensierita da nessun altro competitor - c'è l'Airc, l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro: nel 2016 ha incassato solo dal 5 per mille quasi 65 milioni di euro, grazie alla scelta fatta da 1,6 milioni di persone. Al secondo posto si piazza Emergency che risulta essere la prima tra le quasi 40mila associazioni di volontariato che hanno ottenuto risorse. L'associazione fondata da Gino Strada è stata scelta da 378.263 italiani e potrà portarsi a casa, diciamo così, più di 13 milioni di euro. Si mette alle spalle la Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro, terza sul podio, che conquista la fiducia di 251mila persone e potrà contare su oltre 10 milioni di euro di contributi. Molto bene. 

Primi dieci enti per assegnazione fondi 5 per mille su redditi 2015

DENOMINAZIONE

NUMERO SCELTE

IMPORTO (MLN)

ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LA RICERCA SUL CANCRO

1.651.881

64.953.813,69

EMERGENCY

378.263

13.408.631,25

FONDAZIONE PIEMONTESE PER LA RICERCA SUL CANCRO

251.328

10.589.911,33

MEDICI SENZA FRONTIERE

247.300

10.150.550,77

ISTITUTO EUROPEO DI ONCOLOGIA

109.966

6.507.880,96

COMITATO ITALIANO PER L'UNICEF

184.101

6.111.829,54

AIL - ASSOCIAZIONE ITALIANA CONTRO LE LEUCEMIE, LINFOMI E MIELOMA

179.813

5.903.570,81

FONDAZIONE ITALIANA SCLEROSI MULTIPLA

122.251

5.167.148,61

SAVE THE CHILDREN ITALIA ONLUS

122.886

4.914.981,04

LEGA DEL FILO D'ORO

140.726

4.815.760,23

TOTALE

3.388.515

132.524.078,23

 

Come fa notare la stessa Agenzia delle Entrate, spulciando il lunghissimo elenco delle associazioni che hanno potuto beneficiare del 5 per mille degli italiani emerge come sia alto tra gli italiani proprio il desiderio di sostenere la sanità e la ricerca scientifica: "È sufficiente scorrere gli elenchi, soprattutto quello della ricerca sanitaria - spiega l'Agenzia - per avere la raffigurazione istantanea di come i contribuenti guardino con estrema attenzione ai diversi attori coinvolti nel trovare soluzioni e cure concrete alle problematiche originate da una patologia percepita ad alto rischio come il cancro". Del resto, solo tra i dieci enti che hanno ottenuto maggiori risorse ben otto si occupano a vario titolo di sanità e tra loro quattro sono attivi proprio nella lotta al cancro. 

Adesso, con l'inaugurazione della stagione della dichiarazione dei redditi, si apre la partita 2017. Gli italiani dovranno fare la loro scelta al momento del pagamento delle tasse e quindi potranno pensare ancora un po' a quale ente destinare le risorse. Le associazioni che intendono accedere ai benefici, invece, dovranno presentare domanda, ma solo se non sono già presenti nell'elenco permanente degli iscritti. È chiarissima l'Agenzia delle Entrate: "La domanda telematica di iscrizione al 5 per mille per il 2017 deve essere trasmessa dagli enti di nuova costituzione e dagli enti che non si sono iscritti nel 2016 o dagli enti non regolarmente iscritti o privi dei requisiti nel 2016". Insomma, chi ha beneficiato del 5 per mille negli anni passati non deve ripresentare richiesta, "in quanto la domanda di iscrizione e la dichiarazione sostitutiva regolarmente presentate nel 2016 esplicano effetti anche nell’anno successivo (2017), se le condizioni permangono le medesime". 

La modifica è contenuta in un DPCM dell'anno scorso e ha di fatto l'obiettivo di semplificare la vita a tutte quelle associazioni che da anni dovevano presentare sempre gli stessi documenti al medesimo sportello. I nuovi che vogliono entrare negli elenchi dovranno rivolgersi all'Agenzia delle Entrate per quanto riguarda il volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche; tutto il resto dipende dal Ministero dell'Istruzione, che predispone l’elenco degli enti della ricerca scientifica e dell’università, e dal Ministero della Salute, che cura la lista degli enti della ricerca sanitaria che vogliono accedere al 5 per mille. Entrambi i dicasteri, poi, trasmetteranno gli elenchi alle Entrate che aggiorneranno le liste già pronte con i nomi dei nuovi iscritti. Chi ancora dovrà far domanda per accedere il prossimo anno alla divisione dei fondi deve raccogliere i documenti in fretta e presentare domanda entro il 30 aprile al Miur oppure (comppilando questo modulo) entro l'8 maggio all'Agenzia delle Entrate

 

Michele Chicco

@mchicco

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