Dagli effetti della Cirinnà alla rimozione dei tatuaggi, la guida dell'Agenzia al 730

di Michele Chicco - 27 aprile 2017

Anche il 2017 porta con se un carico di novità fiscali, come ogni anno quando con aprile si inaugura la vorticosa stagione da dichiarazioni dei redditi. La deadline per presentare i conti del 2016 è fissata a fine giugno e l'Agenzia delle Entrate prova ad alleggerire il lavoro dei contribuenti con la sua lunga guida dedicata alla compilazione dei 730 da presentare in estate. Ci sono tutte le novità che vanno dagli effetti della legge Cirinnà, con la prima equiparazione fiscale unioni civili e  matrimoni, agli interventi per eliminare i tatuaggi che potranno essere elencati tra i costi deducibili anche se non sono considerati tecnicamente trattamenti sanitari. L'elenco è lunghissimo e l'Agenzia ha sintetizzato tutto, diciamo così, in 324 pagine che da inizio mese campeggiano sul proprio sito; in quello che viene definito "un vademecum condiviso utile per gli operatori dei Caf e i professionisti abilitati ad apporre il visto di conformità sul 730 e per gli stessi uffici delle Entrate, impegnati sui controlli documentali".

La più celebre tra le novità è proprio quella scatenata dall'attuazione della legge 76 del 2016, la meglio nota Cirinnà recante la 'Regolamentazione delle unioni civili tra le persone dello stesso sesso e la disciplina delle convivenze'. Il testo, come è noto, equipara il vincolo giuridico derivante dal matrimonio quello prodotto dalle unioni civili e il Fisco si è dovuto adeguare proprio in virtù del comma 20 dell'articolo uno del testo, secondo il quale all'interno dell'ordinamento italiano "le disposizioni che si riferiscono al matrimonio (…) si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso". Ma attenzione perché, ricordano le Entrate, l'equiparazione scatta per le unioni civili, ma non per chi sceglie di convivere. Si legge: "Analoga equiparazione non è, invece, disposta per le convivenze di fatto, costituite (…) tra due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune". 

Ad aiutare a mettere ordine nel ginepraio delle novità fiscali per il 2016 ci ha pensato anche la Cisl che ha elencato alcuni dei principali cambiamenti del modello 2017 rispetto a quello presentato dai contribuenti dodici mesi fa. Partiamo dalle spese sanitarie (detraibili anche per i familiari a carico) per le quali, nell’ottica di semplificare gli adempimenti fiscali, sparisce l'obbligo di conservare la prescrizione medica per poter detrarre i costi relativi all'acquisto di medicinali; ma viene invece confermata la non detraibilità per l'acquisto dei parafarmaci, anche se prescritti dal medico. Dalle spese sanitarie sostenute per le persone con disabilità, invece, da quest'anno rientrano anche i costi sostenuti per l'acquisto di una bicicletta elettrica a pedalata assistita, anche se per beneficiare degli sconti bisogna mostrare la correlazione tra l'invalidità e l'acquisto con un certificato. 

I contribuenti disabili, oltre al classico bouquet di detrazioni, potranno beneficiare di agevolazioni fiscali dall'acquisto di "sussidi tecnici informatici" di varia natura, comprese le "componenti da cucina per facilitare il controllo dell'ambiente" circostante, scrive l'Agenzia. Buone notizie, poi, anche per quanto riguarda i contributi previdenziali versati per le badanti. I tecnici guidati dalla Orlandi spiegano infatti che da quest'anno i loro costi "possono essere dedotti anche nel caso in cui la persona addetta all’assistenza sia stata assunta tramite un’agenzia interinale e il contribuente li abbia quindi rimborsati all’agenzia stessa, a patto che quest’ultima rilasci una idonea certificazione". 

Cambia anche la detrazione per le spese sostenute per l'istruzione dei propri figli a carico: la detrazione del 19% sale da un massimo di 400 euro fissato nel 2015 a 564 euro per studente per il 2016 e si estende ai costi sostenuti per mensa, servizi integrativi pre e post scuola, assistenza al pasto, ma non solo: rientrano tra i benefici anche le spese per le gite scolastiche, per l'assicurazione e ogni altro contributo scolastico finalizzato a migliorare l'offerta formativa degli studenti, dai corsi di lingua a quelli di teatro. Sorpresa di certo gradita da quest'anno per gli iscritti agli Istituti Tecnici Superiori: in virtù di una nota del Ministero dell'Istruzione che equipara gli ITS alle università, il Fisco ha l'obbligo di estendere le stesse detrazioni previste per i corsi accademici e, leggi alla mano, adesso chi frequenta gli ITS ha diritto a usufruire delle detrazioni anche per gli (eventuali) canoni di locazione da fuori sede. Restano fuori dal perimetro delle detrazioni per l'istruzione, invece, le spese sostenute per la cancelleria e per i testi scolastici, così come quelle per il trasporto dei ragazzi.

 

Michele Chicco

@mchicco

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