I giovani commercialisti scelgono Napoli per parlare del proprio futuro

di Michele Chicco - 5 aprile 2017

Guardare al futuro con fiducia, senza lasciarsi troppo trasportare dalle difficoltà del presente, tutt'altro: così si presentano a Napoli i 1500 delegati del congresso nazionale dei giovani commercialisti italiani che hanno scelto il golfo all'ombra del Vesuvio per provare a tracciare le linee della professione del domani. Programma fitto quello che vedrà impegnati gli iscritti al movimento, con la tre giorni di lavori - dal sei all'otto aprile - che partirà giovedì nel primo pomeriggio e ruoterà fin da subito attorno al tema scelto dai giovani professionisti: "Il dottore commercialista 'nuovo' manager della crisi di impresa". Il 55esimo congresso nazionale dell'UNGDCEC entrerà nel vivo dei lavori venerdì, quando la giornata sarà dedicata in gran parte alle sessioni più tecniche. Saranno tre, in agenda dalle nove e trenta in poi, dedicate ai sistemi di controllo interni e ai meccanismi di allerta per la prevenzione della crisi di impresa, agli strumenti per la gestione della crisi e alla responsabilità nelle procedure concorsuali.

Il congresso di categoria, per dirla con le parole di Matteo De Lise, presidente UGDCEC Napoli, padrone di casa dell'evento, è l'occasione per mostrare quello che i professionisti del fisco possono fare per le società e per "trasmettere quanto sia strategico il ruolo del commercialista per la gestione delle crisi d'impresa". Del resto, è questo lo snodo centrale dei lavori e lo stesso De Lise spiega come sia necessario sottolineare le potenzialità di una professione che cambia nel tempo e sa modellarsi rispetto alle necessità: "Siamo cresciuti in un sistema complesso dal punto di vista economico, nessuno più di noi può far capire quanto è importante oggi il commercialista nel sistema Paese", ha spiegato. "Da Napoli lanciamo un messaggio di riscatto per tutta la categoria: l’esercizio della libera professione sembra attrarre sempre meno giovani rispetto al passato, in particolare nel Mezzogiorno ed in Campania. Una situazione che è possibile contrastare prendendo atto di un’evoluzione del nostro ruolo e della necessità di riqualificarsi in campi specifici".

Al 55esimo meeting dei giovani commercialisti parteciperanno un po' tutte le autorità che fanno parte del mondo professionale, a partire dal presidente nazionale del Consiglio dei commercialisti, Massimo Miani, e dal numero uno dell'UNGDCEC, Fazio Segantini. Ma non solo perché tra i relatori che affolleranno i corridoi del Centro Congressi della Stazione Marittima nel porto di Napoli ci saranno anche uomini delle istituzioni, come il viceministro dell'Econimia, Luigi Casero, e il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca; affiancati da docenti universitari, imprenditori e anche magistrati che avranno il difficile compito di aiutare a delineare i confini penali delle crisi di impresa, con particolare approfondimento sugli atti in frode nel concordato preventivo e sul potere di intervento del pubblico ministero. Per la prima volta, poi, sarà assegnato un premio di ricerca dedicato ai temi centrali del congresso: indicatori della crisi di impresa, strumenti di risoluzione e fallimento. 

La kermesse, insomma, si delinea sempre di più come "un grande evento per la città ma anche per la nostra categoria", ha detto il presidente dell'ordine dei commercialisti di Napoli, Vincenzo Moretta. E del resto, anche dal punto di vista dell'amministrazione comunale la tre giorni di lavori congressuali è vista come una "iniziativa importante su temi non banali", ha spiegato nei giorni scorsi l'assessore comunale al Bilancio, Salvatore Palma. Con l'arrivo dei delegati nel golfo, da Napoli i giovani commercialisti lanceranno la loro sfida al futuro e proveranno a delineare i confini della professione del futuro, consapevoli - come del resto lo sono anche i 'grandi' - di come sia necessario imparare a modellare le proprie capacità sulla realtà circostante: la mission dei giovani commercialisti è far proprie le modifiche normative che interessano la vita delle società e imparare ad accompagnare le aziende nel loro percorso imprenditoriale. L'ambizione è promuovere una gestione più consapevole ed efficiente del core business societario, in modo da rendere in definitiva più stabile e competitivo il sistema-paese. 


Michele Chicco

@mchicco

MySolution è sponsor ufficiale del Congresso Nazionale UNGDCEC che si terrà a Napoli il 6 e il 7 Aprile.

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