La sfida dei giovani commercialisti: "Ecco come saremo manager al fianco delle imprese"

di Michele Chicco - 6 aprile 2017

Sfruttare le competenze trasversali della professione per modificare quel tanto che basta il ruolo del commercialista nella società contemporanea e farsi carico delle sfide che il futuro mette a disposizione dei giovani professionisti. Insomma, stare al passo con i tempi e puntare a diventare nel giro di qualche anno la fucina dei nuovi manager al fianco delle aziende, soprattutto nei momenti in cui le imprese vanno in crisi. Nella tre giorni di lavori al via oggi a Napoli, gli iscritti alla UNGDCEC proveranno a ragionare di futuro e lo faranno partendo dalla necessità di trovare nuovi spazi nei quali inserirsi per dare linfa alla loro professione. Pier Luigi Marchini, presidente della Fondazione centro studi dell'UNGDCEC, ha coordinato la scrittura del testo 'La transazione fiscale quale strumento per il superamento della crisi d’impresa' e spiega che è proprio da qui che si può partire per entrare di gran carriere nel futuro. 

"Il tema centrale - dice - è il ruolo del dottore commercialista all'interno delle procedure concorsuali, con il professionista che può diventare il nuovo manager della crisi di impresa sfruttando le sue competenze trasversali". Per come la vede Marchini, "il commercialista ha le qualifiche giuste e le conoscenze adeguate per essere il punto di riferimento della gestione di una crisi di impresa: l'imprenditore e il pool di avvocati fanno la loro parte, ma molto spesso con le procedure in continuità, come ad esempio il concordato preventivo, serve qualcuno che l'azienda la sappia gestire". Ed è qui che bisognerà farsi largo: "Nonostante ci sia uno stato di insolvenza - spiega Marchini - quando l'obiettivo è quello di risanare  i conti dell'azienda il commercialista, grazie alle sue diverse qualifiche, può gestire i conti e far tornare la società in bonis". 

Il perché siano proprio i professionisti del fisco le figure azzeccate è tutto nel bagaglio di "competenze trasversali" che il commercialista porta con sé: "Sa affiancare le imprese quando sono in funzionamento e comprende le modalità per permettere alle aziende di navigare in modo più consapevole monitorando i rischi". Ed è questa una chiave centrale della professione per i prossimi anni perché, come spiega Marchini, i commercialisti potranno aiutare le imprese "a vedere prima" i pericoli verso i quali vanno incontro in modo tale da poter prevenire l'evolversi - anche tragico - degli eventi. Quando è però troppo tardi e la crisi è ormai diventata evidente bisogna saper gestire l'effetto domino che si innesca, senza paura: "Ci sono delle situazioni in cui l'azienda non ha la necessità di sfruttare procedure concorsuali e la gestione della crisi è un affare tra privati; in altre situazioni, invece, c'è l'intervento del tribunale che individua un soggetto per la sua gestione: è il commercialista che tiene le redini in fase liquidatoria, dove ad esempio si decide chi bisogna pagare per primo e in che modo bisogna farlo". 

Rispetto al passato, l'elemento di novità che può far avvicinare il commercialista ad un ruolo sempre più simile a quello di un manager a sostegno delle imprese "è tutto nella riforma del diritto fallimentare che - sottolinea Marchini - punta a prevenire il verificarsi delle situazioni di crisi conclamata". La base dalla quale partire è proprio nell'allargamento delle "procedure non fallimentari che sono state ampliate anche non con fini liquidatori, ma che è finalizzata alla gestione delle imprese quando ci sono anche solo segnali di una crisi" non ancora esplosa. In questo scenario, "il ruolo del commercialista si è inevitabilmente ampliato" e oggi vengono offerte ai professionisti "molte possibilità in situazioni che sono più frequenti rispetto al passato". Questo ovviamente "permette ai giovani di orientarsi con decisione verso la gestione delle crisi di impresa e spinge i professionisti a proporsi sempre di più non come un soggetto che liquida e fa venir meno l'idea di impresa; ma proprio come un manager capace di affiancare l'imprenditore per far tornare in bonis l'azienda".

Michele Chicco

@mchicco

MySolution è sponsor ufficiale del Congresso Nazionale UNGDCEC che si terrà a Napoli il 6 e il 7 Aprile.

Passa a trovarci e riceverei gratuitamente il volume con gli Atti del Congresso, dal titolo “La transazione fiscale quale strumento per il superamento della crisi d’impresa”.

Ti aspettiamo!


banner-libro-congresso-UNGDCEC-napoli-2017

Se vuoi leggere altri articoli della Rubrica Fisco&Società CLICCA QUI

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK CLICCA QUI

seguici su facebook

0 Commenti :

Commento

Captcha