Srl semplificate e Start up, tutte le modifiche del DL Lavoro

di Andrea Arrigo Panato - 1 luglio 2013

La disciplina delle SRL Semplificate e delle Start Up – SRL INNOVATIVE è stata ulteriormente modificata dal Decreto Legge n. 76 del 28 giugno, c.d.  DL Lavoro pubblicato in questi giorni in Gazzetta ufficiale al fine di razionalizzare la normativa (viene eliminata la srl a capitale ridotto) ed eliminare distorsioni legate all’età dei soci (eliminato il limite dei 35 anni).

1) SRL SEMPLIFICATA

Ad una prima lettura, le principali novità della Srl semplificata sono le seguenti:

  • Srl semplificata potrà essere costituita da soci persone fisiche. Abolito limite di età di 35 anni ingiustamente penalizzante e distorsivo;
  • Amministratori potranno essere scelti anche tra i non soci;
  • Coerentemente con il primo punto, viene eliminato il divieto di cedere quote a soggetti di età superiore ai 35 anni;
  • Eliminate le Società a capitale ridotto, contribuendo a semplificare le forme societarie introdotte da Passera e spesso pleonastiche e poco utili.

Riportiamo la nuova versione dell’ articolo 2463 bis – le parti sottolineate sono state abrogate dal DL Lavoro.

Società a responsabilità limitata semplificata

La società a responsabilità limitata semplificata può essere costituita con contratto o atto unilaterale da persone fisiche che non abbiano compiuto i trentacinque anni di età alla data della costituzione.

L'atto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico in conformita' al modello standard tipizzato con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico, e deve indicare:

  1. il cognome, il nome, la data, il luogo di nascita, il domicilio, la cittadinanza di ciascun socio;
  2. la denominazione sociale contenente l'indicazione di società a responsabilità limitata semplificata e il comune ove sono poste la sede della società e le eventuali sedi secondarie;
  3. l'ammontare del capitale sociale, pari almeno ad 1 euro e inferiore all'importo di 10.000 euro previsto all'articolo 2463, secondo comma, numero 4), sottoscritto e interamente versato alla data della costituzione. Il conferimento deve farsi in denaro ed essere versato all'organo amministrativo;
  4. i requisiti previsti dai numeri 3), 6), 7) e 8) del secondo comma dell'articolo 2463;
  5. luogo e data di sottoscrizione;
  6. gli amministratori, i quali devono essere scelti tra i soci.

La denominazione di società a responsabilità limitata semplificata, l'ammontare del capitale sottoscritto e versato, la sede della società e l'ufficio del registro delle imprese presso cui questa è iscritta devono essere indicati negli atti, nella corrispondenza della società e nello spazio elettronico destinato alla comunicazione collegato con la rete telematica ad accesso pubblico.

E' fatto divieto di cessione delle quote a soci non aventi i requisiti di eta' di cui al primo comma e l'eventuale atto e' conseguentemente nullo.

Salvo quanto previsto dal presente articolo, si applicano alla società a responsabilità limitata semplificata le disposizioni del presente capo in quanto compatibili.

2) START UP: SRL INNOVATIVE

Il DL Lavoro è intervenuto anche sulle norme che riguardano le SRL innovative (Start up) introdotte attraverso il DL 18/10/2012 n. 179, conv. con modificazioni con Legge 17/12/2012 n. 221 che vedono ridursi i requisiti di legge per accedere alle agevolazioni. Obiettivo del Governo pare sia quello di semplificare e ampliare i requisiti per l’accesso alla normativa che ora potenzialmente potrebbe interessare una platea più ampia di soggetti.

In particolare, come ricordato dal comunicato stampa del MISE:

  1. viene soppressa la lettera a) della norma  ed è stato abrogato l’obbligo della prevalenza delle persone fisiche nelle compagini societarie. In precedenza era previsto che i soci persone fisiche, al momento della costituzione e per i successivi 24 mesi, dovessero detenere la maggioranza delle quote o azioni rappresentative del capitale sociale e dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria;
  2. viene ridotto dal 20% al 15% l’importo delle spese di ricerca e sviluppo rispetto al maggior valore fra costo e valore della produzione, requisito necessario per poter accedere al regime di vantaggio delle Start up;
  3. ai fini di ampliare la platea dei beneficiari e mettere ordine su una norma che aveva fatto discutere non poco gli addetti ai lavori, si è esteso l’accesso alle imprese con almeno 2/3 della forza lavoro costituita da persone in possesso di una laurea magistrale. Ci si domanda se questo possa essere un requisito indicativo della capacità di innovare dell’impresa;
  4. viene estesa la possibilità di utilizzo del regime agevolato alle società titolari di un software originario registrato presso la SIAE semplificando non poco i dubbi interpretativi in merito alle caratteristiche innovative necessarie per accedere ai benefici di legge ma sollevando comunque perplessità circa i criteri identificativi della capacità di innovare.

Vale comunque la pena ricordare che Startup innovative e incubatori certificati possono accedere gratuitamente, in via prioritaria e secondo modalità semplificate, alla garanzia sul credito bancario concessa dal Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.

Lo stabilisce il Decreto di natura non regolamentare varato dal Ministro dello Sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25 giugno 2013.

La copertura dell’80% del rischio dell’operazione finanziaria (2,5 milioni di euro l’importo massimo garantito per singola impresa beneficiaria) rappresenta per il soggetto finanziatore un significativo incentivo alla concessione di finanziamenti in favore di categorie di imprese che, in ragione dell’alta rischiosità che viene loro spesso associata, incontrano particolari difficoltà nell’accesso al credito bancario.

RIFLESSIONI

Molto ci sarebbe ancora da fare per eliminare storture e distorsioni di legge ma per ora accontentiamoci di questa piccola manutenzione volta più a modificare errori e forse (ma qui si pensa male) anche qualche follia della legge Fornero sulle Partite IVA che ad innovare seriamente mediante riforme coerenti e di sistema.

Torno inoltre a ribadire che sarebbe stato molto meglio prevedere agevolazioni e semplificazioni per tutte le srl senza continuare a costruire eccezioni su eccezioni scarsamente correlate a livello sistemico con le norme del diritto societario.

Andrea Arrigo Panato

@commercialista

4 Commenti :

Inviato da Mauro Marelli il 6 luglio 2013 alle 9:15

Confermo, sottoscrivo e scolpisco nella pietra l'ultima tua frase. Regole semplici, possibilmente poche! Altrimenti saranno pochi quelli che le conosceranno, meno le applicheranno, molti sbaglieranno, qualcuno ci giocherà sporco, nessuno saprà controllare. Energie sprecate. MM

Inviato da Andrea Panato il 27 agosto 2013 alle 15:13

Grazie Mauro, speriamo che qualcuno ci ascolti

Inviato da Andrea Panato il 27 agosto 2013 alle 15:13

Grazie Mauro, speriamo che qualcuno ci ascolti

Inviato da Andrea Panato il 27 agosto 2013 alle 15:13

Grazie Mauro, speriamo che qualcuno ci ascolti

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