IMPRESA

Tra il dire e il fare (in Italia), c’è di mezzo l’Innovazione

Siamo un Paese di innovatori, e non solo di sognatori (come molti dicono). Dal punto di vista imprenditoriale, i dati a livello europeo e quelli forniti dal Mise sono a nostro favore. Le startup innovative e le pmi innovative rappresentano per l’Italia un fondamentale volano per la crescita, tanto che negli ultimi 4 anni, l’innovazione d’impresa in Italia è cresciuta del 67%. Oggi l’Italia conta quasi 7 mila startup innovative iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese, numeri che dimostrano una crescita quantitativa a fronte di una lenta crescita qualitativo/finanziaria.

di Maurizio Maraglino Misciagna - 30 marzo 2017
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Le imprese sottovalutano la forza delle rete: il caso “The Blond Salad” di Chiara Ferragni

Molti imprenditori italiani considerano la rete qualcosa di esoterico, di lontano dai loro interessi. Credono sia qualcosa lontano da loro. Si sbagliano di grosso perché è una miniera di opportunità per la loro impresa.

di Beniamino Piccone - 24 marzo 2017
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Ecco come funziona il portale che raccoglie i finanziamenti alle startup

Italia StartUp è un portale online che monitora tutti i finanziamenti pubblici rivolti alle startup suddivisi per regione e per area aziendale. E’ il nuovo progetto realizzato dall’associazione Italia Startup e Warrant Group che nei giorni scorsi hanno lanciato online un sito che raccoglie tutti i bandi e le misure a prova di startup. Il portale offre news e approfondimenti dedicati all’ecosistema delle imprese innovative e raccoglie tutti i bandi di finanziamento, suddivisi per Regione, aggiornati quotidianamente e disponibili per la consultazione da parte delle startup e dei loro partner (incubatori, investitori e abilitatori) avendo la possibilità di visualizzare l’elenco di tutti quelli disponibili nell’area geografica di competenza. Il sito è ben fatto e si presenta come una mappa multimediale sui finanziamenti alle startup. Basta cliccare su una regione e si apre un meno a comparsa dove sono presenti tutte le misure regionali. Al momento sono presenti circa 124 bandi tra comunitari, nazionali e distribuiti nelle 20 regioni italiane ed accessibili per le 110 province italiane.

di Maurizio Maraglino Misciagna - 14 marzo 2017
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Il caso Zuegg, un ottimo esempio di passaggio generazionale

Sono passati 156 anni e la Zuegg è un’impresa coi fiocchi, i numerosi passaggi generazionali hanno funzionato. Il fatturato 2016 ha superato i 300 milioni di euro, 5,5% in più che il 2015, 600 dipendenti, molti dei quali nel maxi-stabilimento di Verona.

di Beniamino Piccone - 7 marzo 2017
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Imprese non ostili, capaci di dar forma a dialoghi

Le parole rafforzano i legami, o possono contribuire a lacerarli, in tutti i tipi di relazione. E di comunicazione vive anche l’impresa, dal punto di vista dei segnali che lancia al mercato, e dal punto di vista della “buona” o della “cattiva” comunicazione che circola all’interno delle aziende.

di Michele Popolani - 6 marzo 2017
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Start-up o Start-Old? Il caso Pasta Zalla

Spesso sono i giovani a lanciare le start-up, con la classica voglia di fare e sfondare tipica dell’età. In alcuni casi sono invece soggetti over-50 che si buttano nella mischia, nell’arena competitiva. Daniele Capozzi, fondatore di Pasta Zalla www.zalla.it , è un caso meritevole di essere raccontato. Dopo 25 anni da commerciale nel settore della pubblicità, a ben 52 anni si è buttato in un nuova impresa con un prodotto “vecchio” di centinaia di anni come il Tortellino.

di Beniamino Piccone - 22 febbraio 2017
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Calano i fallimenti in Italia, ma schizzano le liquidazioni in bonis per poca fiducia

L’Osservatorio sui fallimenti, procedure e chiusure di imprese del Cerved certifica la diminuzione di fallimenti e procedure alternative. Schizzano invece le liquidazioni pre-bancarotta, a trascinare il dato norme fiscali che hanno reso vantaggioso liquidare società immobiliari (che infatti segnano +67%)

di Michele Chicco - 21 febbraio 2017
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Ecco perché il 2017 non è ancora l’anno delle startup in Italia

La legge di Bilancio 2017 ha introdotto nuove ed importanti novità in tema di incentivi fiscali per gli investimenti in startup e PMI innovative. Ma gli incentivi a chi investe in startup e pmi innovative possono realmente servire a far emergere quel sottobosco di imprese innovative? Perché una pmi dovrebbe investire in una startup innovativa se ha già sulle spalle una pressione fiscale del 43,3%? Se non si parte prima con consolidare politiche di sviluppo sulle pmi italiane, attraverso percorsi che rafforzino la fiducia degli imprenditori ed incentivino realmente a fare impresa, il nostro tessuto economico decollerà a stento. Per rilanciare l’economia italiana non servono le startup innovative ma servirebbe pagare meno tasse.

di Maurizio Maraglino Misciagna - 8 febbraio 2017
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L’equity crowdfunding dopo la Legge di Bilancio 2017

Con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio recentemente entrata in vigore, il Legislatore ha nuovamente ridisegnato, ampliandolo, il perimetro applicativo della disciplina relativa all’equity crowdfunding. La platea di imprese che possono ricorrere all’equity crowdfunding per finanziare i propri progetti, passa dalle startup e PMI innovative a tutte le piccole e medie imprese. Le novità normative introdotte interessano anche la domanda, avendo reso lo strumento maggiormente appetibile per gli investitori, grazie al rafforzamento delle agevolazioni fiscali già presenti nella normativa di riferimento.

di Enrico Martini - 7 febbraio 2017
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Arriva in Senato la delega fallimentare, corsa contro il tempo per la riforma

Cancellare la parola ‘fallimento’ dal sistema normativo italiano, prevenire le crisi aziendali irreversibili e ampliare il ricorso agli strumenti di composizione stragiudiziale per favorire le mediazioni fra debitori e creditori: sono alcuni punti della legge delega per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell'insolvenza (3671 bis-A) approvata in prima lettura a Montecitorio con 276 voti favorevoli, 125 astensioni e un solo contrario. Con questa delega, che sbarca ora in Senato, il Governo punta a mettere mano alla legge fallimentare, già ritoccata negli anni ma pensata nel lontano 1942: "Si tratta di un primo passo importantissimo verso l'approvazione definitiva di una riforma che finalmente modernizza un sistema vecchio di 74 anni", dice il ministro della Giustizia, Andrea Orlando.

di Michele Chicco - 2 febbraio 2017
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