Un’agevolazione di successo: la “Nuova Sabatini”

di Enrico Martini - 8 settembre 2015

Con l’articolo 2 del decreto legge n. 69/2013 è stato introdotto uno strumento agevolativo, conosciuto come “Nuova Sabatini”, che consiste in finanziamenti e contributi a tasso agevolato per l’acquisto, anche mediante operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica a uso produttivo, ed è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese sostenendo gli investimenti delle piccole e medie imprese.

Tale misura ha previsto la costituzione presso Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) di un plafond di risorse fino a 2,5 miliardi di euro che le banche e gli intermediari finanziari, previa adesione a una o più apposite convenzioni tra il Ministero dello Sviluppo Economico (sentito il Ministero dell’Economia e delle Finanze), l’Associazione Bancaria Italiana (Abi) e Cdp, utilizzano per concedere alle Pmi finanziamenti di importo compreso tra 20mila e 2 milioni di euro per le spese ammissibili effettuate fino al 31 dicembre 2016.

Il MiSE concede, inoltre, un contributo che copre parte degli interessi a carico delle imprese su tali finanziamenti, in relazione agli investimenti realizzati. Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni.

È, infine, data la possibilità di beneficiare, con priorità di accesso sulle altre imprese, della garanzia del Fondo Centrale di Garanzia per le piccole e medie imprese fino all’80% dell’ammontare del finanziamento.

Con la Legge di stabilità 2015 il plafond di Cdp pari a 2,5 miliardi di euro è stato incrementato fino a 5 miliardi. Inoltre, lo stanziamento di bilancio, relativo agli anni 2014-2021, per la corresponsione del contributo a parziale copertura degli interessi sui finanziamenti bancari (inizialmente pari a 191,5 milioni di euro) è stato innalzato a 385,8 milioni di euro.

La “Nuova Sabatini” è uno strumento di successo, se si considera che le prenotazioni di finanziamenti da parte delle Pmi hanno dopo alcuni mesi superato il plafond di 2,5 miliardi messo originariamente a disposizione.

La risposta delle imprese è stata molto favorevole, al di sopra delle attese. Da aprile 2014 a giugno 2015 sono pervenute domande di finanziamento per un ammontare pari a 2,1 miliardi di euro, a cui corrisponde un contributo del Ministero a copertura degli interessi di 160 milioni.

Gli interventi già deliberati sono quasi 6mila: il 46% delle domande è attribuibile alle piccole imprese (da 10 a 49 addetti), il 28% alle medie (da 50 a 249 addetti), il 26% alle micro imprese (meno di 10 addetti). L’investimento medio finanziato è pari a 285mila euro: tale valore è ovviamente molto più elevato per le medie imprese (500mila euro).

A livello territoriale, il 38% delle domande proviene da imprese del Nord-ovest, il 34% dal Nord-est, il 17% dal Centro e l’11% dal Mezzogiorno. Prevalgono nettamente imprese che operano nelle attività manifatturiere, seguite da quelle del commercio.

L’impatto della Nuova Sabatini è notevolmente rafforzato dalla misura “Guidi-Padoan” (articolo 18 del decreto legge n. 91/2014), che concede alle imprese un credito d’imposta pari al 15% per acquisti di beni strumentali effettuati tra il 25 giugno 2014 e il 30 giugno 2015, in misura incrementale rispetto a quanto mediamente fatto nei 5 anni precedenti. La circolare 5/E dell’Agenzia delle Entrate del 19 febbraio 2015 ha fornito importanti precisazioni in ordine a tale misura di favore che si caratterizza per ambiti e meccanismi di applicazione, oltre che per modalità di fruizione, differenti rispetto alle precedenti agevolazioni agli investimenti delle imprese.

Il combinato disposto delle due misure assicura un forte impulso al ciclo degli investimenti. I dati quantitativi colgono molto bene questa dinamica: nel secondo trimestre dell’anno in corso, secondo i dati di fonte Ucimu, gli ordini di macchine utensili sul mercato interno hanno registrato un incremento del 46,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre in media d’anno il 2014 si era chiuso con un ottimo +14,7% rispetto al 2013.

 

Enrico Martini

@ericecolab

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