E-commerce in Italia: ecco le 10 regole per vendere online

di Giada Marangone - 22 ottobre 2015

L'E-commerce è davvero la nuova frontiera dello shopping?

Secondo una ricerca della Nielsen Global Survey (2014) sono il 60% gli italiani che fanno browsing online prima di acquistare in un negozio, il 46% si fa consigliare da reviews online e 1 italiano su 4 utilizza lo smartphone in store per cercare sconti e promozioni.

Seppure ancora non molto sviluppato, specie nel largo consumo, l’e-commerce nel Belpaese sta crescendo in maniera esponenziale. Cambiano i modelli, i comportamenti d’uso, le esperienze d’acquisto. Ma qual è la ricetta per vendere online in Italia? Quali sono le regole che le aziende devono tenere ben presente prima di aprire un e-commerce di successo?

Ecco 10 accorgimenti per vendere al meglio online:

  1. Creare un sito e-commerce affidandosi a un operatore specializzato: la prima cosa da fare quando si decide di vendere online è scegliere un operatore specializzato, che conosca la normativa italiana e internazionale (fondamentale se si decide che il mio bacino d’utenza è l’estero), sappia scegliere la piattaforma di e-commerce più idonea al business, e sappia cogliere i processi di commercializzazione online dei prodotti e servizi, integrandosi al meglio con le strategie di marketing da attuare. Prima di aprire il proprio store online è bene esplorare la possibilità di vendere tramite marketplace generalisti come Amazon o specializzati come Dalani.it per l’arredamento o, infine, attraverso siti di vendite private come Groupon o Privalia.
  2. Definire il catalogo di prodotti o servizi da vendere online, stabilire le politiche di prezzo e la scontistica da applicare e definirne la dimensione: Scegliere cosa vendere online è una scelta strategica per l’azienda. È pertanto opportuno fare una ricerca di marketing per capire quali prodotti o servizi hanno più appeal per il business e valutare al meglio le politiche commerciali da attuare.
  3. Creare schede prodotto particolareggiate: la creazione di schede prodotto particolarmente dettagliate ha un duplice fine: migliorare il Seo (il posizionamento del prodotto o servizio sui motori di ricerca) e offrire al potenziale acquirente più informazioni possibile circa il suo desiderata.
  4. Creare contenuti editoriali nuovi e originali: storytelling. Raccontare una storia - quella del brand, del prodotto, la value proposition - è indispensabile per vendere online perché ciò che si acquista online non è solo il valore intrinseco del prodotto o del servizio offerto ma sono i valori intangibili che si portano dietro. Trasferirli al meglio è l’impegno che l’azienda deve mettere in atto per allargare il proprio target e non disattendere le aspettative dell’utente.
  5. Curare la grafica e le foto: la grafica, il design e un’interfaccia friendly (accessibilità e usabilità) di un sito e-commerce influenzano la permanenza sul sito e le decisioni di acquisto. Proprio per questi motivi è bene che il sito sia accattivante, funzionale, esteticamente gradevole e impattante. Le foto devono essere ad alta risoluzione (importante per essere ingrandita e visionata), omogenee e coerenti con lo stile del sito, meglio se pulite (il prodotto deve essere ben riconoscibile) e su sfondo bianco. Proprio per questi motivi è bene affidarsi a fotografi specializzati nell’online.
  6. Attuare una strategia di comunicazione on e off line: la verità è che “bisogna portare gente nel proprio sito e-commerce”. Uno degli errori che più frequentemente si compiono è quello di pensare che per il solo motivo di aver realizzato un sito e-commerce questo automaticamente “venda da solo”. Nulla di più sbagliato. É necessario mettere in campo strategie di comunicazione mirate, come strategie di marketing digitale (Social media advertising, Google AdWords, Dem - Direct email marketing, campagne display, campagne di remarketing, campagne di retargeting, RTB - Real time bidding), costruire su database specifici azioni di co-marketing, affiancare strumenti di comunicazione non digitali a seconda del proprio target di riferimento (conoscere i potenziali clienti, i loro gusti, e i comportamenti d’uso è fondamentale), personalizzare le campagne pubblicitarie sulla base degli utenti, monitorare costantemente il mercato, e raccogliere e analizzare quante più informazioni possibili.
  7. Aggiornare puntualmente la vetrina: proprio come in un negozio, anche online è indispensabile aggiornare in maniera puntuale e costante la propria vetrina, secondo trend e stagionalità, mettendo in primo piano i prodotti di punta e non “le rimanenze”. La vetrina è il biglietto da visita di qualsiasi store, quindi è importante anche stupire. Una cosa da tenere ben presente sono i tempi di consegna della merce quindi è bene agire con un calendario anticipato sul web.
  8. Gestire le campagne promozionali: le campagne promozionali se ben attuate fanno vendere. Couponing, sconti, gift card, inserire almeno un prodotto bestseller che faccia “aprire il carrello”, spedizioni gratuite, sono gli strumenti che maggiormente influiscono sull’acquisto dei beni o servizi online.
  9. Pubblicare in modo chiaro ed evidente le condizioni generali di vendita e i riferimenti della società: le condizioni generali di vendita disciplinano il contratto per la vendita dei prodotti offerti online dalla società all’utente. La tutela dei consumatori impone al venditore di adempiere a particolari obblighi informativi, a protezione della parte debole del rapporto. La legge italiana per quanto concerne l’e-commerce e le vendite a distanza si adegua alle direttive Ue (2011/83/CE).
  10. Avere un buon customer service: organizzare al meglio la logistica e le spedizioni, curare l’intero processo di vendita (dalle informazioni iniziali fino ai reclami e ai resi) sono le attività che vanno gestite quotidianamente quando si tratta di e-commerce. Le persone vogliono celerità, prontezza e risposte e fornirle in modo chiaro, semplice e nel miglior tempo possibile rappresenta un indubbio vantaggio competitivo.

 

Giada Marangone

@giadamarangone

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