Il 2016 si apre con i nuovi finanziamenti per l’autoimprenditorialità

di Enrico Martini - 12 gennaio 2016

Dal 23 dicembre sono pubblici i modelli di domanda e di documentazione che potranno essere presentati via web a partire dal 13 gennaio 2016 per l’accesso ai finanziamenti a favore dell’autoimprenditorialità.

Sulla base dell’esperienza maturata nell’applicazione del principale strumento nazionale di sostegno alla realizzazione e all’avvio di nuove attività imprenditoriali di piccola dimensione, il decreto legislativo n. 185/2000, è stata introdotta una radicale modifica degli incentivi in favore dell’autoimprenditorialità di cui al Titolo I del decreto.

Le principali novità del regolamento (decreto del Ministro dello sviluppo economico del 8 luglio 2015 n. 140) sono le seguenti:

  • si rivolge non solo ai giovani fino a 35 anni, ma anche alle donne indipendentemente dall’età;
  • è applicabile a tutto il territorio nazionale;
  • non prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto, ma la concessione di mutui agevolati a tasso zero;
  • possono presentare la domanda di accesso alle agevolazioni le imprese costituite al massimo da 12 mesi;
  • possibilità di presentazione della domanda anche da parte di persone fisiche che intendono costituire una società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.

Sono agevolabili le iniziative che prevedono programmi d’investimento non superiori a 1,5 milioni di euro relativi a:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • commercio e turismo;
  • attività riconducibili anche a più settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, riguardanti:
      1. la filiera turistico-culturale (intesa come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi);
      2. l’innovazione sociale (intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative).

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello e assumono la forma di un finanziamento agevolato per gli investimenti, a tasso pari a zero, della durata massima di otto anni e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile.

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, pari al 25% delle spese ammissibili complessive, e realizzare gli investimenti entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento.

La domanda può essere inviata dal 13 gennaio 2016 esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia. Le modalità di presentazione, i dettagli sugli incentivi e i criteri di valutazione sono descritti nella circolare del Ministero dello sviluppo economico del 9 ottobre 2015.

In conclusione, si sottolinea che:

  • non ci sono graduatorie, né click-day;
  • le domande vengono esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione;
  • dopo la verifica formale, è prevista una valutazione di merito che comprende anche un colloquio con gli esperti di Invitalia.

In particolare l’esame di merito sarà basato sui seguenti criteri:

  1. adeguatezza e coerenza delle competenze possedute dai soci, per grado di istruzione e pregressa esperienza lavorativa, rispetto alla specifica attività prevista dal piano di impresa;
  2. capacità dell’iniziativa di presidiare gli aspetti del processo tecnico-produttivo e organizzativo;
  3. introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale;
  4. potenzialità del mercato di riferimento, vantaggio competitivo dell’iniziativa proponente e relative strategie di marketing;
  5. sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa.

 

Enrico Martini

@ericecolab

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