Pon Imprese e Competitività: oltre 2 miliardi per il Mezzogiorno

di Gabriele Ventura - 18 febbraio 2016

Circa 2,3 miliardi di euro per il rafforzamento delle imprese del Mezzogiorno. È il Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività 2014-2020, approvato dalla Commissione europea il 23 giugno 2015 e successivamente modificato il 23 novembre 2015. Il Programma intende accrescere gli investimenti nei settori chiave nelle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) e in quelle in transizione (Abruzzo, Molise, Sardegna), contribuendo all'obiettivo di portare il peso relativo del settore manifatturiero sul PIL europeo dal 15,6% del 2011 al 20% entro il 2020 e sostenere così un duraturo processo di sviluppo dell’intero sistema imprenditoriale italiano.

Il Pon Imprese e Competitività, in linea con le priorità della Strategia Europa 2020 per una crescita sostenibile e inclusiva combina da un lato le agevolazioni in risposta ai fabbisogni delle imprese, dall’altro gli interventi infrastrutturali per migliorarne il posizionamento.

Il Programma si propone di favorire la crescita economica e il rafforzamento della presenza delle aziende italiane nel contesto produttivo globale, in particolare le piccole e medie imprese, articolando gli interventi su 4 obiettivi tematici:

  • OT 1 - rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione
  • OT 2 – migliorare l’accesso e l’utilizzo del ICT, nonché l'impiego e la qualità delle medesime
  • OT 3 - promuovere la competitività delle piccole e medie imprese
  • OT 4 - sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori.

Il PON Imprese e Competitività, inizialmente dotato di un budget complessivo di oltre 2,4 miliardi di euro (di cui 1,7 miliardi provenienti dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fesr) e 643 milioni di cofinanziamento nazionale), è stato riprogrammato nel mese di novembre conseguentemente all’adesione italiana alla c.d. Iniziativa PMI (concretizzata nella formulazione e approvazione di un Programma a sé stante), e presenta un budget complessivo pari a €2.316,5 milioni, di cui €1.676 mln Fesr e €640,5 mln di cofinanziamento nazionale, risorse provenienti dalla Legge 183/87.

Per quanto riguarda le politiche a favore delle imprese, i criteri di demarcazione tra interventi PON/POR finalizzati a evitare sovrapposizioni, massimizzare le sinergie e sfruttare appieno il potenziale dei finanziamenti europei/nazionali/regionali a tutti i livelli, sono riconducibili ai seguenti principali elementi, in funzione degli interventi effettivamente attivabili:

  • competenze attribuite dall’ordinamento nazionale all’amministrazione centrale;
  • conseguente istituzione di una serie di strumenti nazionali di comprovata efficacia, che si configurano come piattaforme standardizzate per l’offerta di beni e servizi da parte dell’amministrazione centrale, garantendo parità di accesso e di trattamento a tutti i potenziali soggetti beneficiari, indipendentemente dai territori di destinazione, e la cui natura orizzontale dal punto di vista territoriale garantisce l’omogeneità del sostegno offerto rispetto alla diversità dei profili territoriali interessati
  • dimensione finanziaria degli interventi e delle iniziative finanziabili, con una preferenza del Pon verso programmi/progetti di taglia mediamente superiore a quelli normalmente finanziabili nei Por;
  • sovraregionalità degli interventi, in funzione sia dell’ammontare medio degli investimenti finanziabili, sia del potenziale impatto dei progetti finanziati in termini di ricadute territoriali;
  • inerenza rispetto ad aree territoriali di rilevanza industriale oggetto di accordi Stato/Regioni;
  • prosecuzione di interventi gestiti a livello centralizzato in continuità con la programmazione 2007-2013.


Gabriele Ventura

@gabrivent

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