La competizione interna porta a migliori risultati?

di Giampiero Vecchiato - 4 agosto 2016

Chi fa da sé fa per tre” è il tipico motto dell’azienda “s-collaborativa”, dove la regola è divide et impera tanto nelle logiche di elaborazione delle idee e dei processi di carriera, quanto nell’attività produttiva e organizzativa quotidiana.

Un’azienda è, invece, collaborativa in funzione del clima che riesce a creare al suo interno. In un ambiente di questo tipo, il flusso di competenze e conoscenze interne non può prescindere dal livello di coinvolgimento e motivazione del team. Per accrescere l’apporto che le risorse aziendali possono offrire è quindi necessario attivare la compartecipazione alle responsabilità e l’autonomia decisionale oltre che il riconoscimento delle competenze. Si tratta di investire nel potenziare le risorse aziendali (empowerment) attraverso la creazione di un ambiente di lavoro ben progettato e implementato, attraverso l’utilizzo di procedure e modalità stimolanti per lo sviluppo delle relazioni e della collaborazione.

Le social intranet, a questo proposito, ci hanno insegnato come l’attivazione di esperienze innovative viaggi più velocemente laddove lo scambio di informazioni e idee è reso più semplice grazie alla creazione di una rete informale tra funzioni e reparti differenti.

In questo percorso di trasformazione, l’azienda è un sistema aperto, in cui le parti di cui è composta sono tra loro interdipendenti e interagiscono per raggiungere uno stesso scopo. Per dirla alla Calvino: “Avete compreso e messo in pratica l’idea che siamo tutti parte di un insieme? Vi siete convinti che se una cellula di un organismo non si relaziona con le altre finisce con distruggere se stessa insieme con l’organismo intero?”.

Il sistema-organizzazione è quotidianamente immerso in una fitta trama di relazioni, formali e informali, come se agisse all’interno di una rete dalla quale viene influenzato e che, a sua volta, influenza.

La vera differenza tra aziende buone e le aziende cattive la fa la cultura aziendale. L’introduzione di modalità e prassi collaborative, più o meno assistite da processi e strumenti tecnologici, presuppone un cambiamento di approccio e della stessa cultura aziendale: dalle regole e procedure interne alla proattività delle risorse; dalla creazione della leadership al coordinamento; dalla fiducia alla cura delle relazioni; dallo sviluppo delle persone alla verifica dell’efficienza; dal lavoro in team alla gratificazione.

La chiave del successo aziendale è legata all'abilità di individuare e mobilitare l'energia e la volontà delle persone. Peter Drucker ha descritto bene la sfida posta al management: “Si tratta di mettere le persone nelle condizioni di lavorare in gruppo, dando loro obiettivi e valori, oltre a una formazione continua e opportunità di sviluppo”.

In che modo?

  • Valorizzando la creatività individuale e le diversità.
  • Attribuendo grande importanza ai propri dipendenti e collaboratori, nell’intento di definire obiettivi condivisi.
  • Selezionando e premiando i talenti migliori.
  • Favorendo l'apprendimento, lo sviluppo della conoscenza e il trasferimento di informazioni e know how.
  • Prestando molta attenzione all’organizzazione dell’azienda e al clima relazionale interno e al senso di responsabilità.
  • Coinvolgendo i dipendenti, attraverso una comunicazione chiara e continuativa, nella vita dell’azienda.
  • Mostrando loro fiducia, attraverso l’ascolto e meccanismi di delega e responsabilizzazione.

Per sviluppare un ambiente collaborativo e liberare energie creative, in altre parole, è necessario credere e avere una buona considerazione delle persone con cui si lavora. Significa cioè condividere un obiettivo, una sfida, un traguardo aziendale, ma avere allo stesso tempo una sensibilità nei confronti degli obiettivi personali che guidano le persone. Le persone sono sempre meno disposte a lavorare soltanto per soldi e questo è più diffuso di quanto siamo disposti a credere. È necessario, in ogni caso, comprendere come le persone necessitino di gratificazione: tenere in considerazione le leve che muovono i collaboratori è importante per fare in modo che l’esperienza lavorativa sia tra i fattori determinanti per il benessere delle persone, per trattenere i talenti e perché la loro propensione a perseguire gli obiettivi rimanga focalizzata. Ricompensare per motivare!

 

Giampiero Vecchiato

@pierovecchiato

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