Passaggio generazionale con trust per Brunello Cucinelli

di Andrea Arrigo Panato - 3 ottobre 2016

La notizia non è certo di attualità ma dovendo preparare un intervento come relatore a un importante evento formativo sul passaggio generazionale mi piace riproporla sia per la modalità tecnica (trust) sia per la coerenza nel perseguire gli obiettivi.

L’imprenditore infatti ha voluto pianificare il passaggio generazionale in maniera più ampia rispetto a quanto avviene di solito e gli spunti offerti da questo caso aziendale sono parecchi.

Il passaggio generazionale è stato studiato attraverso due interventi ugualmente significativi:

  • un patto tra generazioni per consentire alla società di rinnovare per tempo i suoi manager più importanti e restare così competitiva sul mercato;
  • un progetto di custodia per garantire anche in futuro, attraverso la costituzione di un trust, l’unitarietà della gestione della partecipazione nella Brunello Cucinelli SpA.

 

OBIETTIVI DELL’IMPRENDITORE

Dopo il piacevolissimo patto tra “generazioni” che dovrebbe garantire all’Industria Brunello Cucinelli SpA giovinezza, continuità e contemporaneità, a completamento del progetto di “custodia”, mia moglie e io abbiamo fortemente voluto la costituzione di un “trust” a beneficio delle nostre figlie Camilla e Carolina. Lo scopo dello stesso è:

  • garantire l’unitarietà della gestione della partecipazione nella Brunello Cucinelli SpA;
  • garantire l’unitarietà del patrimonio immobiliare del Borgo di Solomeo;
  • garantire il sostentamento alla Fondazione Brunello Cucinelli per la realizzazione di quelle opere che noi definiamo “abbellimento dell’umanità””.

Brunello Cucinelli, Presidente e Amministratore Delegato della Società

 

PATTO TRA GENERAZIONI

Da un estratto del “Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Brunello Cucinelli SpA”: “Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 13 dicembre 2013 ha approvato le linee guida di un programma, denominato “Passaggio Generazionale”, volto a facilitare l’avvicendamento nelle posizioni di responsabilità dei più importanti uffici e dipartimenti in cui si articola la struttura organizzativa della Società, attraverso la selezione, l’inserimento e la formazione di una nuova generazione di manager.

Il programma si prefigge l’obiettivo di formare dipendenti giovani, preparati e altamente motivati, realizzando altresì le finalità di conservazione delle conoscenze aziendali e di continuità nella gestione della Società.

Il programma prevede che ciascun dipendente della Società che sia responsabile di un ufficio partecipi a iniziative formative e a programmi di tutoring a favore dei lavoratori del proprio ufficio, tra cui poter selezionare colei o colui (per comodità il “secondo responsabile”) che, per formazione, capacità, abilità tecniche, ecc., potrà essere investito della titolarità dell’ufficio. Si potrà diventare secondo responsabile solo dopo un periodo di prova di tre anni, nel corso del quale il secondo responsabile dovrà dimostrare le sue capacità e attitudini ad assumere il ruolo di responsabilità che gli si intende affidare in futuro quando l’avvicendamento con il responsabile dell’ufficio sarà operativo. La designazione del giovane dipendente come secondo responsabile non garantisce peraltro la futura nomina come responsabile. Il programma prevede che l’avvicendamento alla guida di un ufficio avvenga allorché il responsabile raggiunga l’età di 60 anni.

I meccanismi di scelta del secondo responsabile si applicano altresì per la selezione dei candidati alle posizioni di CEO (Chief Executive Officer), CFO (Chief Financial Officer) e COO (Chief Operating Officer).

In particolare, ferme le competenze del Consiglio di Amministrazione circa la delega delle proprie attribuzioni, il candidato alla carica di CEO dovrà essere selezionato nell’ambito del management della Società al termine di un periodo di prova durante il quale possano essere adeguatamente testate l’attitudine e le capacità del candidato per un ruolo di così alta responsabilità.

Diversamente che per gli altri incarichi, per quello di CEO non viene previsto l’obbligatorio passaggio di consegne al compimento del 60° anno da parte del CEO in carica della Società”.

 

PROGETTO DI CUSTODIA

Brunello Cucinelli ha istituito nel giugno 2014 un trust irrevocabile, trasferendo a Esperia Trust Company S.r.l. (Gruppo Banca Esperia), in qualità di trustee, l’intera partecipazione (pari al 100% del capitale sociale) da lui detenuta in Fedone S.r.l., titolare del pacchetto di controllo della Brunello Cucinelli SpA.

Il trust è stato istituito per assicurare che, nel quadro di un passaggio generazionale, le iniziative imprenditoriali avviate da Brunello Cucinelli siano trasferite in futuro ai propri discendenti con l’ausilio di un trustee che si dia carico di attuare gli intendimenti del disponente Cucinelli, in piena continuità con l’attività sinora svolta e garantendo l’unità e la coesione della gestione della Società. Beneficiari del trust sono le figlie e Carolina Cucinelli.

L’atto di trust prevede la nomina di un comitato di saggi, composto da cinque membri (fra cui le due figlie del Cav. Cucinelli), che affianchi il trustee, con funzioni prevalentemente consultive. Il trust così istituito non modifica le regole di governo societario né le attribuzioni di poteri e competenze all’interno della Brunello Cucinelli SpA.

 

Per approfondire: leggi la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di brunello cucinelli s.p.a. ai sensi dell’art. 123-bis del d. Lgs. N. 58/1998 relativa all’esercizio 2013. Approvata dal consiglio di amministrazione della società nella seduta del 10 marzo 2014.

 

Andrea Arrigo Panato

@commercialista

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