Pmi innovative e Piano Industria 4.0: i nuovi strumenti per favorire l’innovazione

di Maurizio Maraglino Misciagna - 10 aprile 2017

I dati del report di Marzo 2017 forniti da Infocamere sulle imprese  registrano l’iscrizione di 464 pmi innovative. Provo a farvi una domanda al contrario: sapete quante sono le pmi in Italia? Secondo i dati forniti dalle associazioni di categoria, in Italia ci sono 4 milioni di pmi.

Allora i conti non tornano se solo 464 sono iscritte nella sezione speciale come “pmi innovative “, potendone invece beneficarne oltre 120 mila, (sempre secondo i dati di Infocamere).  Entriamo subito nel merito partendo dall’identificare le pmi innovative.  Lapmi innovativa  rappresenta l’evoluzione normativa della startup innovativa, introdotta dal Governo con il Decreto Legge 3/2015 (Investment Compact), convertito con modificazioni dalla Legge 33/2015, con l’intento di  accelerare il rafforzamento e la crescita dimensionale delle imprese caratterizzate da una forte componente tecnologica.  Ai sensi della raccomandazione 361/2003 della Commissione europea, le pmi innovative sono imprese che impiegano meno di 250 persone e il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro o il cui totale di bilancio non supera i 43 milioni di euro, che hanno l’obbligo di rispettare i seguenti requisiti:

  • sono costituite come società di capitali, anche in forma cooperativa;
  • hanno sede principale in Italia, o in altro Paese membro dell’Unione Europea, purché abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia;
  • dispongono della certificazione dell’ultimo bilancio e dell’eventuale bilancio consolidato redatto da un revisore contabile o da una società di revisione iscritti nel registro dei revisori contabili;
  • le loro azioni non sono quotate in un mercato regolamentato;
  • non hanno lo status di  startup innovative e  incubatori certificati;
  • sono in  possesso di  almeno due dei tre seguenti requisiti: volume di spesa in R&S in misura almeno pari al 3% della maggiore entità fra costo e valore totale della produzione; impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in una quota almeno pari a 1/5 della forza lavoro complessiva, di personale altamente qualificato, ovvero in una quota almeno pari a 1/3 della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di laurea magistrale; titolarità, anche quali depositarie o licenziatarie, di almeno una privativa industriale, relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale ovvero titolarità dei diritti relativi a un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi  per elaboratore, purché tale privativa sia direttamente afferente all’oggetto sociale e all’attività di impresa.

Questa tipologia di imprese rappresenta certamente il focus principale del piano Nazionale Industria 4.0. L’Italia ha sviluppato un “Piano nazionale Industria 4.0 2017-2020” che prevede misure concrete per operare in una logica di neutralità tecnologica, di intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali e di agire su fattori abilitanti.

 

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Il piano è composto da un insieme di misure organiche e complementari in grado di favorire gli investimenti per l’innovazione e per la competitività. Gli obiettivi posti dal Piano sono :

  • ottimizzare i processi produttivi
  • supportare i processi di automazione industriale
  • favorire la collaborazione produttiva tra imprese attraverso tecniche avanzate di pianificazione distribuita, gestione integrata della logistica in rete e interoperabilità dei sistemi informativi.

Nel documento pubblicato lo scorso 23 febbraio 2017 dal Ministero dello Sviluppo Economico «La policy nazionale a sostegno delle Pmi innovative» vengono dettagliati alcuni degli importanti strumenti a favore di questa categoria di imprese, come il patent box, l’ iper-ammortamento (supervalutazione del 250% per investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing), il  super-ammortamento (supervalutazione del 140% per investimenti in beni strumentali nuovi acquistati o in leasing), e il credito d’imposta per le attività di R&S.  

Entrando nello specifico degli strumenti, sicuramente iper e super-ammortamento  possono supportare e incentivare le pmi innovative (e non solo) che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali adeguati alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. La legge di bilancio 2017 ha previsto l’estensione della portata temporale del super ammortamento al 2017, introducendo l’iper-ammortamento del 250% su beni materiali e immateriali funzionali alla trasformazione digitale delle imprese italiane.

Un ulteriore strumento di grande efficacia è rappresentato dal patent box Il Patent box è un’agevolazione fiscale sui redditi derivanti dallo sfruttamento della proprietà intellettuale introdotta a partire dall’esercizio 2015. L’agevolazione consente in via opzionale alle imprese di escludere dalla tassazione il 50% del reddito derivante dallo sfruttamento commerciale dei beni immateriali (brevetti e marchi d’impresa, opere dell’ingegno).  Il Decreto Legge 3/2015 ( Investment Compact)  ha rafforzato tale strumento, includendo  i marchi commerciali tra le attività immateriali per le quali vengono riconosciuti i benefici fiscali. Con il patent box, le pmi innovative possono valorizzare il loro capitale immateriale e puntare ad intercettare nuovi investimenti d’impresa.

Accedere a queste agevolazioni è molto semplice. Le imprese devono attivare la procedura di registrazione nella sezione speciale del registro delle imprese presso le Camere di commercio. L’iscrizione avviene trasmettendo in via telematica alla Camera di commercio competente in via territoriale una dichiarazione di autocertificazione di possesso dei requisiti descritti, ed una volta ottenuta la registrazione la pmi ottiene lo status di “pmi innovativa”. Gli strumenti per le nostre imprese ci sono.  Basta saperli applicare. 

Maurizio Maraglino Misciagna

@lospaziodimauri

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