Guida alla comunicazione annuale dei dati Iva 2014

di Luigi Piscitelli - 21 febbraio 2014

Entro il 28 febbraio 2014 i titolari di partita Iva sono tenuti a presentare la Comunicazione annuale Iva per via telematica all'Agenzia delle Entrate. Una guida redatta dall’Associazione nazionale consulenti del lavoro fa il punto sulla documentazione necessaria ai fini della dichiarazione.

La presentazione documento annuale esonera dalla compilazione e dall’invio della Comunicazione annuale dati Iva per il 2013 e, inoltre, la presentazione della Dichiarazione in forma autonoma, vale a dire sganciata dal modello Unico 2014, è utile per i contribuenti che intendono richiedere il rimborso Iva e per i soggetti interessati alle compensazioni orizzontali del credito.

ll modello può essere trasmesso esclusivamente in via telematica e le sanzioni relative all’omessa, incompleta o inesatta presentazione, vanno da un minimo di 258 e un massimo di 2.065 euro, mentre non è prevista l’applicazione del ravvedimento operoso per la rettifica di eventuali errori od omissioni.

In linea generale, sono obbligati alla presentazione del modello i seguenti soggetti:

  • tutti i soggetti titolari di partita Iva, compresi i soggetti che adottano il regime delle nuove iniziative produttive e i soggetti ex minimi che hanno aderito al nuovo regime semplificato di cui all’art.27, comma 3 del D.L. n. 98/2011;
  • tutte le società di capitali e di persone indipendentemente dal volume d’affari realizzato.

 

Le istruzioni per la compilazione del modello

Di seguito si elencano alcune indicazioni operative in merito alla Comunicazione annuale dei dati Iva, in particolare ciò che non viene segnalato:

  • i versamenti, le compensazioni, le eventuali rettifiche d’imposta o richieste di rimborso;
  • non vanno indicate le operazioni escluse da Iva (art.2 , art. 15 e fuori campo), i dati relativi all’eventuale pro-rata annuale;
  • vanno indicate le operazioni effettuate in regime di reverse charge (sia nelle operazioni attive che nelle operazioni passive);
  • operazioni con esigibilità differita (Iva per cassa): l’imponibile entra a far parte delle operazioni attive, ma non viene indicata la relativa imposta nel rigo dell’imposta a debito (tale imposta dovrà essere indicata il prossimo anno pur in assenza del relativo imponibile);
  • contabilità presso terzi: nella non rilevano le operazioni emesse relative al mese di dicembre 2012 (rilevano solo per la Dichiarazione Iva annuale);
  • autotrasportatori: la comunicazione dati Iva coincide con la Dichiarazione Iva annuale anche se, dal punto di vista operativo, vi è uno spostamento nella determinazione delle operazioni a debito concesso dalla normativa per tale categoria di contribuenti;
  • i soggetti che esercitano più attività devono presentare un solo modello di Comunicazione;
  • presenza di operazioni straordinarie (conferimenti, donazioni, successioni, fusioni e scissioni): in caso di soggetti che hanno dato vita a operazioni straordinarie vanno presentati più moduli per i relativi periodi (si devono quindi presentare diverse Comunicazioni prima e dopo le suddette operazioni).

 

Leggi la guida completa alla Comunicazione annuale dei dati Iva 2014.

 

Luigi Piscitelli

@L_Piscitelli

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