Dimissioni on line: Consulenti del lavoro accreditati

di Luigi Piscitelli - 7 ottobre 2016

I Consulenti del Lavoro sono ora accreditati per la procedura telematica di formalizzazione delle dimissioni. La novità è stata introdotta dal correttivo del Jobs Act definitivamente licenziato dal Consiglio dei Ministri e in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Grande soddisfazione è stata espressa dall’Associazione nazionale dei consulenti del lavoro (Ancl), che aveva presentato diverse proposte a riguardo, già accolte nel parere espresso dalla Commissione Lavoro del Senato. “Abbiamo sollevato in ogni sede utile la questione dell’esclusione dei Consulenti del Lavoro dalla procedura delle dimissioni telematiche – ha dichiarato il presidente di Ancl, Francesco Longobardi –. Lo abbiamo fatto con ostinazione e convinzione, certi della opportunità delle modifiche richieste al legislatore. Dal Festival del lavoro 2016 ai recenti corsi di formazione specialistica dell’Ancl, abbiamo con serenità e autorevolezza illustrato le ragioni della modifica richiesta che andava a completare con dovizia la nuova procedura dettata dal legislatore. L’Ancl è stata infatti l’unica organizzazione che ha chiesto l’accreditamento dei Consulenti del Lavoro nella procedura, e oggi può affermare la valenza indiscussa delle proprie proposte. È il segno evidente – ha concluso il presidente – del lavoro sindacale e della effettività della tutela del Consulente del Lavoro.”

 

COSA PREVEDE IL DECRETO CORRETTIVO

Nello specifico, quindi, lo schema del decreto legislativo, recante disposizioni correttive al decreto legislativo n. 151/2015 (c.d. Decreto Semplificazioni), tra le altre cose, ha previsto che la procedura relativa alla presentazione telematica delle dimissioni e delle risoluzioni consensuali possa avvenire anche per il tramite e con l’assistenza dei consulenti del lavoro e delle sedi territoriali dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Il decreto ha pertanto recepito le principali proposte presentate dall’Ancl, che comprendono anche:

  • la piena tracciabilità del voucher con l’introduzione dell’obbligo di indicare preventivamente anche l’esatta collocazione temporale della prestazione lavorativa;
  • la modifica del termine per la richiesta di Cigo concernente “eventi oggettivamente non evitabili” che ora scade alla fine del mese successivo a quello in cui si è verificato l’evento (e noi riteniamo che per “eventi oggettivamente non evitabili” debbano intendendosi tutti quelli non determinati da decisioni del datore di lavoro, compresi quelli legati all’andamento del mercato).

 

Luigi Piscitelli

@L_Piscitelli

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