L’App entra nella vita dei commercialisti

di Mario Alberto Catarozzo - 20 giugno 2014

App sta per “applicazione” e indica piccoli software che possono essere installati sui propri device mobili per usufruire dei rispettivi servizi e funzionalità.

Da qualche anno le App stanno conquistando il mercato anche dei professionisti. Oggi esistono App messe a disposizione delle istituzioni pubbliche, dagli Ordini professionali, dagli Studi professionali.

APP NATIVA E WEB APP 

Da tenere distinta concettualmente l’App nativa dalla web App. Nel primo caso, parliamo di veri e propri software sviluppati appositamente, che vengono pubblicati sugli Store on line delle rispettive piattaforme – Apple Store e Play Store (Google Play) – mentre nel secondo caso parliamo di mini siti sviluppati per i device mobili con funzionalità semplificate rispetto al sito vero e proprio e che non devono essere scaricati da alcuno Store, ma possono essere distribuiti direttamente dall’interessato che li mette a disposizione dei clienti (per esempio, facendoli scaricare dal proprio sito).

Le differenze tra le due tipologie di App sono notevoli, anzi possiamo dire che sono proprio due cose completamente diverse. 

I CONTRO DELL'APP NATIVA

L’App nativa è un software sviluppato specificamente per il committente, molto più costosa della web App, che si in stalla (è un software!) sul proprio device mobile (smartphone e tablet). L’App nativa può essere installata sul proprio device solo scaricandola dagli Store on line, che effettuano prima della pubblicazione un controllo di conformità; tutto questo per la web App non accade. L’App costa molto di più rispetto alla web App. Le differenze possono anche essere nell’ordine di 1 a 10; per intenderci, un’App può costare dai 5mila euro in su, mentre la web App dai 500 euro in su. E fin qui abbiamo visto gli aspetti che depongono a favore della web App. 

I PRO DELL'APP NATIVA

Vediamo ora per quale ragione, invece, conviene investire sull’App nativa. L’App permette al professionista di rimanere costantemente in contatto con i propri clienti e coloro che l’hanno scaricata, in quanto ogni volta che viene pubblicato qualcosa di nuovo dallo Studio, l’App invia una notifica push con cui avverte della novità. In questo modo non è più l’utente a cercare le notizie, ma sono le notizie a trovare lui. La web App non permette, invece, salvo qualche eccezione, l’attivazione di queste notifiche push, per cui dovrà essere l’utente ad attivarsi ogni volta per verificare nuove notizie e aggiornamenti.

Altra caratteristica dell’App nativa è che permette di scaricare in local tutti gli allegati e tutti i contenuti; per questa ragione i contenuti dell’App possono essere fruiti anche in assenza di connessione Internet, laddove, invece, per la web App è sempre indispensabile avere una connessione internet attiva, esattamente come per un sito.

Infine, l’App nativa permette di attivare da parte dell’utente dei filtri per decidere quali contenuti ricevere; in questo modo lo Studio non diventa uno spammer inviando contenuti non interessanti per l’utente. 

APP PER IOS E PER ANDROID

Poiché ogni sistema operativo ha un proprio linguaggio di programmazione, è necessario far sviluppare due distinte App, una per i device che utilizzano la piattaforma IOS (Apple) e una per tutti gli altri che utilizzano la piattaforma Android. In realtà esistono anche la piattaforma RIM (per Blackberry) e Windows per i sistemi operativi Windows (Nokia, per esempio).

Considerate tuttavia che IOS e Android coprono oggi il 95% del mercato. 

I TREND DI CRESCITA DELLE APP

Il trend di crescita dei device mobili ogni anno è quasi del 30% e a fine 2013 le società di analisi del mercato ci dicono che l’accesso ad Internet da mobile ha superato quello da desktop (computer fissi).

Tutto ciò ci porta a concludere che l’App attirerà ogni giorno di più l’attenzione dei professionisti e dei rispettivi clienti.

QUALI VANTAGGI CON L'APP PER IL COMMERCIALISTA?

Per quanto riguarda le potenzialità dell’App per lo Studio del commercialista, ne riportiamo in sintesi le principali, ma non è che l’inizio:

  • sostituzione della newsletter di Studio;
  • strumenti di aggiornamento di scadenze, adempimenti;
  • strumenti per la formazione dei clienti: articoli di approfondimento; clip video di aggiornamento/formazione;
  • strumento per la diffusione degli ebook di Studio;
  • strumento promozionale delle attività di Studio;
  • strumento per facilitare il contatto dello Studio da parte dei potenziali clienti;
  • strumento per comunicare gli eventi organizzati dallo Studio;
  • strumento per fornire servizi dedicati ai ciascun cliente attraverso l’area riservata.

Buon lavoro a tutti!


Mario Alberto Catarozzo

@MarAlbCat

prev
next

0 Commenti :

Commento

Captcha