Master My Solution e dopo… un weekend lungo a Bassano del Grappa

di Alessia Calzolari - 18 gennaio 2017

In occasione dell'avvio del Master MySolution 2016-2017, vi segnaliamo gli itinerari di storia, cultura e tradizione enogastronomica delle città in cui si svolgeranno gli incontri. 

 

Oggi parliamo di Bassano del Grappa, dove si svolgeranno gli incontri in aula del Master da ottobre a maggio. Per consultare il programma e il calendario CLICCA QUI. Perché non approfittare del Master per fermarsi qualche giorno a visitare la città, magari in compagnia della propria famiglia?

 

Dopo Brescia (CLICCA QUI), Pordenone (CLICCA QUI) e Lecco (CLICCA QUI) dedichiamo un approfondimento alla cittadina veneta sul Brenta e ai piedi del Monte Grappa e dell’Altopiano d’Asiago. Copritevi bene per l’appuntamento del 18 gennaio del Master: siamo ai piedi delle Prealpi e il clima può anche essere piuttosto rigido, ma non vi preoccupate, ci saranno i corroboranti piatti tipici a scaldarvi.

 

Cenni storici

Anche se i primi reperti archeologici risalgono a epoche precedenti ai Romani, è solo nel II secolo a. C. con la conquista della zona, che la proprietà agricola di un certo Bassio (o Bassianum) – da cui il nome – inizia a fiorire.

Le notizie che abbiamo riguardo al periodo medioevale sono poche. Di certo si susseguì una dominazione longobarda – popolo barbaro che tra il 500 e il 700 d. C. invase l’Italia – e un secolo (dalla seconda metà del 700 alla seconda metà dell’800 d. C.) sotto il regno dei Franchi, una popolazione germanica. I secoli che vanno dal 1100 al 1400 vedranno Bassano essere sottomessa alternativamente da Vicenza, Padova, Verona e il casato milanese dei Visconti. È solo nel 1400 che il potere di Venezia arriva anche sulle rive del Brenta, che garantirà pace e prosperità al territorio fino alla fine del 1700 con l’arrivo di Napoleone. Fu proprio nel periodo in cui Bassano era sotto la protezione della Serenissima che fiorirono i settori tessili – in particolare la lana e la seta – e l’oreficeria, il cui primato oggi è detenuto dalla vicina Vicenza (qualora voleste approfittarne per portarvi avanti con i regali di S. Valentino, che ricorre a meno di un mese dalla data del master…). ‘700 e ‘800 furono tumultuosi, come per il resto della nostra Penisola, nel susseguirsi di invasioni napoleoniche e austro-ungariche, fino all’entrata nel Regno d’Italia nel 1866.

Bassano del Grappa, nell’immaginario collettivo è legata alla Grande Guerra. La cittadina del vicentino fu un crocevia importantissimo per la terribile sconfitta di Caporetto (1917), invasa da un lato da fuggiaschi delle città vicine, dall’altro dall’assedio dei soldati austriaci.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, nonostante l’invasione tedesca, la città si distinse per le attività di resistenza svolte, soprattutto sul fronte organizzativo.

 

Gli imperdibili

La cittadina del vicentino ben si presta ad essere visitata con la famiglia. Il suo centro storico ha dimensioni ridotte ed è una vasta area pedonale: se siete in viaggio con i bambini non dovrete preoccuparvi di macchine e traffico.

Iniziate (o terminate) il vostro giro turistico dal Ponte vecchio o ponte degli Alpini, il simbolo della città. Il progetto e la prima costruzione di questo ponte ligneo coperto risale al lavoro del celebre architetto rinascimentale Andrea Palladio. Il ponte, che unisce le due rive del Brenta, fu distrutto e ricostruito più volte nella storia a causa di guerre, battaglie e piene del fiume. Il nome “Ponte degli Alpini” si rifà proprio all’ultima ricostruzione nel secondo dopoguerra: fu proprio l’amato corpo militare a esserne il promotore. Imprescindibile per gli amanti del buon bere una sosta alla grapperia Bortolo Nardini, la più antica distilleria d’Italia, che si trova ai piedi del ponte dal 1779. A voi la scelta se brindare con un “Mezzo e Mezzo” – l’aperitivo bassanese per antonomasia a base dei liquori di casa Nardini (mezzo Rosso e mezzo di Rabarbaro), una parte di seltz e una scorzetta di limone – per l’inizio o la fine del giro turistico. Fate sentire grandi anche i vostri bimbi, facendoli partecipare all’aperitivo con un “Mezzo e Mezzo” analcolico e poi decidete se optare per un percorso culturale in città (sul sito del comune a questo link troverete tre diversi itinerari) oppure una passeggiata naturalistica sulle rive del fiume.

Se avete modo, dedicate del tempo anche al Museo della Grappa e alla visita del camminamento di ronda del Castello degli Ezzelini, nobile famiglia fondiaria che intorno all’anno 1000 raggiunse l’apice del potere sulla città.

 

Cosa mangiare?

Bassano del Grappa offre piatti tipici adatti a tutti i gusti che derivano da una cucina povera, che sempre più si sta riscoprendo come estremamente gustosa. Impossibile non assaggiare queste pietanze:

 

  • Gli asparagi alla bassanese, prodotto di punta della zona, bianchi, leggermente tendenti al rosato e dal diametro notevole vengono serviti con le uova.
  • Il risotto con i piselli di Borso: questa varietà è nota particolarmente per la sua bontà, dolcezza e delicatezza, qualità esaltate nel tradizionale “risi e bisi” (nome in dialetto del riso con i piselli).
  • La sopressa con una fetta di polenta brustolà: un insaccato della tradizione gastronomica contadina, gustosissimo, ma anche molto digeribile. Viene prodotto con la carne pregiata del maiale, alla quale si aggiunge solo sale e pepe. L’abbinamento con la polenta, tipica della zona, da vita a un piatto perfetto nella sua semplicità.
  • Le trote del Brenta, cotte soprattutto semplicemente alla griglia.

 

Altri prodotti d’eccellenza della zona sono le castagne, i formaggi – Asiago e il suo omonimo formaggio è dietro l’angolo -, il miele, i funghi, l’olio, l’oca, la ricotta, chiamata anche puìna.

Dal punto di vista enologico, sono i vini rossi – come il merlot e il cabernet – a farla da padrona oltre ai rinomanti liquori, come quello di prugna, e distillati (la grappa, come dal nome, anche se sembra sia solo una coincidenza).

Alessia Calzolari Dottoranda di Ricerca Comunicazione e Mercati: Economia, Marketing e Creatività presso Università IULM Milano - Foodblogger Moretto's Chef

 

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