Siamo dei veri leader nei nostri studi?

di Sandra Paserio - 10 febbraio 2017

Tra leggere e mettere in pratica c’è un abisso. Me ne sono resa conto quando ho pensato a come, noi professionisti, possiamo mettere in pratica le 21 Leggi Fondamentali del Leader.

Leggi che John C. Maxwell ha voluto regalarci con il suo libro.

Ecco alcune domande che mi sono posta e che potrebbe essere uno spunto per tutti noi che, spesso, ci lamentiamo dei nostro collaboratori senza pensare che, forse, dovremmo lavorare su noi stessi prima di pretendere qualcosa dalle risorse che abbiamo in studio.

In base alla LEGGE DEL COPERCHIO il rendimento dei nostri collaboratori è proporzionale alla nostra leadership.

Più siamo in grado di elevare i nostri collaboratori e più le nostre risorse aumenteranno la loro resa.

Ne siamo consapevoli?

Dopo la prima legge, che sicuramente ci arriva come una mazzata sulle orecchie, ecco che Maxwell procede nella sua analisi passando alla LEGGE DEL PROCESSO.

Secondo questa legge, la leadership, così come qualsiasi risultato che vuole essere raggiunto, richiede un percorso di crescita, sviluppo ed apprendimento.

È un po’ come guidare la macchia. Qualsiasi persona che non ha mai guidato, non sa esattamente quello che deve fare per spostarsi con la macchina da un posto ad un altro. Poi, man mano che studia e inizia a fare le prime guide, capisce il meccanismo e le azioni da compiere.

Mi ricordo le prime volte che sono andata in giro da sola. Ero concentratissima e dovevo pensare esattamente a quando schiacciare un pedale piuttosto che un altro.

E ora? Cosa è cambiato? Che tutto è diventato automatico.

Mi capita addirittura di accendere la macchina e trovarmi a destinazione senza rendermi conto di aver guidato fino ad arrivare in quel posto.

Con la leadership è la stessa cosa. Se vogliamo guidare un gruppo di persone dobbiamo avere la consapevolezza che bisogna fare un percorso.

Non possiamo pretendere di elevare la nostra squadra se non investiamo tempo ed energia finalizzata al raggiungimento del nostro obiettivo.

Andando avanti nella lettura, ci incappiamo nella LEGGE DEL RISPETTO.

Questa legge ci dice che le persone seguono naturalmente un leader più forte di loro.

Quindi, se abbiamo dei collaboratori che non riconoscono la nostra leadership e non ci seguono, dobbiamo capire in cosa stiamo sbagliando in modo da agire, prima di tutto, su noi stessi.

Purtroppo o per fortuna, la leadership non si compra. Si può imparare, ma non si compra.

Una delle leggi che amo di più è la LEGGE DELLE PRIORITÀ.

Ognuno di noi dovrebbe rivedere periodicamente le priorità che si è dato.

Spesso rincorriamo la quotidianità facendo cose urgenti ma che, per noi, non sono importanti.

Così come ci insegna Stephen Covey, l’importanza è soggettiva.

Quello che è importante per qualcuno di noi, non lo è per un altro.

La domanda che dobbiamo porci è questa: “ci siamo mai chiesti cosa è veramente importante per noi in modo da definire le priorità delle nostre azioni o della nostra programmazione lavorativa?”

La LEGGE DEL CONFERIMENTO DI POTERE è un’altra legge che secondo me, dovremmo analizzare con cura.

Noi professionisti abbiamo la convinzione che far crescere qualcun altro significa rosicchiare, in qualche modo, il nostro potere e quindi la nostra capacità di leadership.

Peccato che è esattamente il contrario.

Un buon leader innalza i propri collaboratori utilizzando con naturalezza la delega fiduciaria.

Si attornia di persone che hanno ben chiaro il significato della parola “responsabile” e accettano di buon grado di farsi carico di un certo lavoro portandolo a termine nei modi e nei termini prestabiliti.

Ma come si deve approcciare un professionista ad una delega fiduciaria efficiente?

-          Iniziamo ad aver chiaro cosa deve essere delegato;

-          Stabiliamo i tempi entro i quali deve essere ultimato il lavoro;

-          Evidenziamo le risorse alle quali il nostro collaboratore può attingere;

-          Verifichiamo se la nostra comunicazione sia stata ben compresa;

-          Indichiamo con chiarezza l’indice di misurazione in modo da sapere quando l’obiettivo sarà raggiunto;

-          Ultimo, ma non meno importante, diamo un feedback al nostro collaboratore. Diamo evidenza di quello che ci piaciuto e di cosa abbiamo apprezzato del suo lavoro senza dimenticarci di aggiungere un feedback di miglioramento in modo da arrivare, con il tempo, ad un lavoro di eccellenza.

Sono solo 5 delle 21 leggi che Maxwell riporta nel suo libro, ma ritengo che possa essere già un buon inizio per tutti noi per vogliamo migliorare la nostra leadership.

Per approfondire:

21 Leggi Fondamentali del Leader John C. Maxwell - Gribaudi 2003

Sandra Paserio – Coach Professionista – Consulente del Lavoro – HR Problem Solver

@StudioPaserioS

www.studiopaserio.eu

Sandra Paserio

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