Reputazione e immagine dello studio professionale

di Giampiero Vecchiato - 24 aprile 2017

La nuova centralità della comunicazione nel determinare il successo delle organizzazioni ha provocato due grandi cambiamenti. Il primo cambiamento ha imposto con forza un coordinamento superiore alla comunicazione d’impresa ed infatti si parla sempre più di comunicazione integrata e/o di multicanalità. Il secondo cambiamento ha dato un grande ruolo e valore alla gestione del sistema delle relazioni intrattenute dall’impresa/studio professionale con tutti i pubblici di riferimento (stakeholders; pubblici influenti; destinatari finali, clienti).

La comunicazione e le relazioni pubbliche sono quindi diventate sempre più strategiche e fattore critico di successo. Ma per poter contribuire alla creazione e alla diffusione del valore d’impresa, devono progressivamente occuparsi della reputazione piuttosto che dell’immagine aziendale.

Immagine e reputazione sono infatti due concetti diversi fra loro anche se spesso vengono usati come sinonimi.

L’immagine è infatti legata alla capacità dell’organizzazione/studio professionale di gestire e influenzare nel breve periodo, le percezioni che i diversi pubblici hanno della stessa, rendendo visibili e note le proprie competenze distintive.

La reputazione è invece molto più radicata nel modo di agire dell’organizzazione, fa parte integrante della sua identità e rientra in una logica di lungo periodo. La reputazione è legata alla fiducia e all’affidabilità dell’impresa ed è una sintesi delle informazioni e dei comportamenti dei pubblici interni e di tutti gli interlocutori che sono entrati in contatto diretto con l’impresa (la credibilità delle fonti è infatti la base per la formazione di una buona reputazione).

Possiamo quindi affermare che senza una buona reputazione non è possibile avere una buona immagine; l’immagine è infatti fondata su aspetti esteriori mentre la reputazione è radicata in aspetti consistenti e profondi con particolare riferimento ai comportamenti agiti.

Un’organizzazione con una cattiva reputazione per comunicare un’immagine positiva di sé, dovrà pertanto manipolare la realtà (o dichiarare il falso) e rinunciare quindi a valori quali la trasparenza, la credibilità, la responsabilità sociale.

newsletter

La formazione della reputazione dipende dai segnali e dai messaggi provenienti da due tipologie di fonti:

a) le informazioni provenienti dall’ organizzazione (pubblicità, comunicazione istituzionale, comunicati stampa, newsletter, social media, ecc.) senza cioè che vi sia una interazione diretta tra le parti;

b) le informazioni ottenute direttamente da chi ha avuto contatti con l’organizzazione/studio professionale (passaparola, partnership, collaborazioni, servizi, ecc.).

Per gli studi professionali è quindi fondamentale, nel primo caso, mantenere le promesse e la parola data e, nel secondo, fare in modo che tutte le persone che entrano in contatto con l’organizzazione stessa trasferiscano all’esterno, in modo credibile, informazioni positive sull’esperienza vissuta.

Una buona reputazione si costruisce pertanto adottando comportamenti coerenti con la propria identità (fai quel che affermi; walk the talk) e la propria mission e, in secondo luogo, con un insieme di attività di comunicazione. La gestione della reputazione è un compito oggi di fondamentale importanza per lo Studio professionale ed il singolo professionista. La disciplina di riferimento della comunicazione che può lavorare in questa direzione è quella delle relazioni pubbliche. Ma affinché la disciplina possa esprimersi al meglio e contribuire la successo dello studio professionale è importante; 1) che tale attività sia considerata “strategica”; 2) che entri a pieno titolo nell’agenda della coalizione dominante che governa lo studio professionale e 3) che non sia relegata a sole funzioni operative.

Giampiero Vecchiato - Senior partner di P.R. Consulting srl, Agenzia di Relazioni pubbliche di Padova - Professore a contratto Università degli studi di Padova

in collaborazione con Marta Bagno

@pierovecchiato

Giampiero Vecchiato

Se vuoi leggere altri articoli di Giampiero Vecchiato CLICCA QUI

Se vuoi leggere altri articoli della Rubrica Impresa CLICCA QUI

SEGUICI SU FACEBOOK CLICCA QUI

0 Commenti :

Commento

Captcha