TECNOLOGIA

Fidelizzare vs acquisire nuovi clienti

Nella costante disfida tra acquisizione di nuovi clienti e fidelizzazione di quelli esistenti ognuno ha il suo personale bagaglio di teorie, esperienze, dimostrazioni ed evoluzioni. Va da sè che non ha senso demonizzare l’una o l’altra perché, il nostro professionista lo sa bene, la vita di una azienda si regge sul costante equilibrio di entrambe le attività e che, a corollario di ogni strategia, entrambe le tipologie di cliente si stanno abituando sempre più spesso a prendere le prime informazioni tramite il sito ufficiale.

di Massimo Marigo - 6 marzo 2017
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Il mio commercialista è differente

Il proprio sito web, per una azienda così come per il professionista è una risorsa preziosa, un canale di contatto ed una opportunità, ma, comprendo come spesso mi si obietti che per fare un buon sito servano un investimento cospicuo e l’aiuto di un professionista. Tutto vero e comprensibile ma è pur vero che, allo stato attuale, ci sono molti strumenti a vostra disposizione per crearlo. Sono disponibili in commercio piattaforme guidate semplici ed intuitive che vi permettono di farlo anche in autonomia e di iniziare a crearlo “a vostra immagine e somiglianza”. Non serve vi sia tutto, serve che sia essenziale e che gli utenti sappiano di avere un punto di riferimento che poi li conduca a voi. Serve la vetrina che mi invogli ad entrare per chiedere una informazione oppure una consulenza.

di Massimo Marigo - 1 marzo 2017
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Dysaster Recovery: la questione non è il se, ma il quando

Prendiamo ad esempio una piccola azienda o uno studio associato il quale utilizza sempre più la tecnologia e l’accesso ad internet. Il libero accesso alla rete ed una sottovalutazione dei rischi espone a notevoli problemi di sicurezza con danni, non solo di immagine, ma con l’ulteriore pericolo di un coinvolgimento sia patrimoniale che penale. Ogni imprenditore ed ogni manager conosce i costi di una perdita dei dati, del tempo che si impiega a recuperarli, ove e quando possibile, e dei costi relativi alla costretta immobilità aziendale. Quando avviene il disastro come si può reagire e farvi fronte? C'è un termine che racchiude tutto ciò è anglosassone ma, nonostante questo facilmente comprensibile: Dysaster Recovery

di Massimo Marigo - 26 gennaio 2017
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Anche i commercialisti hanno un’anima...social?

Anche i commercialisti hanno un’anima...social? Certamente! E se così non fosse sarebbe il caso di correre ai ripari. I social network sono un canale di comunicazione e condivisione assodato e forse anche abusato ma oramai così necessario che nessuna azienda e professionista può chiamarsi fuori. Il tema portante e la domanda che ci si pone ne è diretta conseguenza: come utilizzarli e come farne marketing?

di Massimo Marigo - 11 gennaio 2017
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Velocità di reazione e modalità di esecuzione!

La comunicazione deve essere costantemente aggiornata perché questa deve percorrere tutto il ciclo delle varie fasi ad intervalli regolari e cadenzati così che nessuno possa sentirsi non coinvolto. Conoscere ed individuare le diverse tipologie di dipendenti consente all’azienda di preparare una strategia tale da ottenere un cambiamento quanto più efficace e veloce possibile ma non va dimenticata una premessa fondamentale: Il Fattore umano nella resistenza all'innovazione,tecnologica ma non solo, va unito al consenso per tradursi in reale.

di Massimo Marigo - 30 novembre 2016
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Robot, intelligenza artificiale: una minaccia per i liberi professionisti?

Negli ultimi anni sono stati pubblicati numerosi studi fatti da società di consulenza o da ricercatori universitari sull’impatto che, in un futuro più o meno lontano, potranno avere l’intelligenza artificiale e i robot sui lavori oggi esistenti. Partendo da un’analisi del panorama attuale è possibile capire meglio quando e che tipo di lavoro oggi appannaggio di un libero professionista sia a rischio di computerizzazione.

di Giorgio Trono - 18 novembre 2016
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Il geoblocking ostacola lo sviluppo dell’e-commerce in Europa. La proposta della Commissione europea per contrastare il fenomeno.

La Commissione europea nel settembre 2016 ha pubblicato un rapporto preliminare sullo stato dell’e-commerce all’interno dell’Unione. Il report analizza la vendita sia di beni fisici che di beni digitali e si basa sulle informazioni raccolte presso 1.800 stakeholders oltre che sulla analisi di circa 8000 contratti di distribuzione. Una delle conclusioni alle quali è giunta la Commissione al termine di questa analisi è che il geoblocking è tra le cause che ostacolano il pieno sviluppo dell’e-commerce in Europa.

di Giorgio Trono - 4 novembre 2016
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Contratto social

I socialmedia si sono sviluppati per mettere in contatto gli utenti con le aziende e adesso la comunicazione può essere mirata permettendo di diffondere un messaggio declinandolo a differenti soggetti sulla base dell’interesse e delle esigenze più che basarsi sulle categorie e profilazioni standard. Il presidio sui social però deve essere costante, deve essere chiaro e strutturato il processo, l’assegnazione delle competenze e come interessare i reparti competenti. Ecco perchè ogni azienda ha bisogno di social-media-policy ed assicurarsi che queste siano non solo applicate ma ben conosciute dai dipendenti.

di Massimo Marigo - 7 ottobre 2016
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E-commerce: perché è necessario ripensare le condizioni di vendita

Condizioni di vendita facilmente leggibili e comprensibili consentono di aggiungere un tassello in più a quella fiducia verso il venditore che è vista come ingrediente fondamentale per comprare online. Comunicare in modo chiaro le regole del gioco può tradursi anche in minori costi per l’e-commerce che, ad esempio, non sarà più chiamato a gestire richieste come quella di recedere dall’acquisto dopo che siano trascorsi i 14 giorni previsti dalla legge.

di Giorgio Trono - 6 ottobre 2016
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Il dato è tratto? L’importanza di un buon data scientist

Un paio di anni fa iniziai questa “avventura” con un articolo nel quale ponevo l’accento su quella moltitudine di dati che generiamo grazie al costante utilizzo di smartphone e tablet e sul come la nostra vita pubblica e privata – il confine oramai è sempre più sottile – siano online a prescindere dalla nostra volontà e/o azione.

di Massimo Marigo - 4 agosto 2016
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