Il marketing? Serve anche al commercialista

di Carlo Mazzocco - 20 gennaio 2014

Spesso il marketing è confuso con la pubblicità, la quale è invece uno strumento del marketing operativo utilizzato come leva per applicare concretamente la strategia di marketing complessiva.

Il codice deontologico di molte delle professioni tutelate dagli ordini professionali non permetteva, prima del Decreto Bersani (Legge 248 del 4 agosto 2006), di fare pubblicità.

L'errata assimilazione dei due concetti ha portato quindi alla negazione del marketing in tutte le sue forme. Almeno fino ad oggi.

I professionisti sono spesso convinti che la loro professionalità sia l’unico motivo per il quale il cliente debba sceglierli, ma occorre rendersi conto che un’azione forte per il potenziamento del proprio personal branding (sia online che offline) sarà fondamentale in tempi brevi per differenziarsi dall’offerta dei concorrenti.

Un tempo il marketing era considerato “disdicevole” e la percezione generale era quella di un lusso permesso solo ai grandi studi. Questa sensazione, oggi, non può sussistere in quanto il marketing non è più un’attività da svolgersi spot, quanto invece un approccio strategico, un processo da consolidarsi giorno dopo giorno.

Non è più possibile parlare del marketing come accessorio da far valere all’esterno come mero strumento d’immagine: l’attuale crisi economica impone di ripensare le modalità con cui viene declinata la comunicazione interna ed esterna del professionista allo scopo concreto di acquisire nuovi clienti.

Ma in che modo? Le metodologie e gli strumenti sono molti e differenziati, ma il punto fondamentale dal quale partire è una strategia strutturata da declinarsi in azioni e milestones di medio periodo.

La professione del Dottore Commercialista è alquanto complessa: il commercialista propone servizi ad alto contenuto professionale che non si prestano ad essere pubblicizzati attraverso la classica comunicazione above the line (tv, radio, stampa), ma può sfruttare benissimo, e a costi relativamente contenuti, gli strumenti forniti dal Web (email marketing, social media, professional blogging, eccetera).

I primi punti da affrontare per definire una strategia di marketing per il commercialista sono i seguenti:

  • analisi SWOT;
  • definizione degli obiettivi qualitativi e quantitativi da raggiungere (es. nuovi contatti mensili, ottenimento di contatti profilati da inserire in database per azioni di email marketing, eccetera);
  • definizione dei target da raggiungere e del posizionamento dello Studio in termini di offerta e differenziazione dai competitor;
  • formazione del personale e/o ricerca di consulenti esterni per la definizione, l’implementazione e il controllo degli step di progetto;
  • decisione del messaggio da trasmettere e dei canali online sui quali essere presenti.


Carlo Mazzocco

@CarloMazzocco

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