Controllare la propria reputazione sul web: la Vanity Search

di Carlo Mazzocco - 31 gennaio 2014

Parafrasando quello che Chris Anderson (Wired Magazine) ha detto ormai un po’ di anni fa, tu sei quello che Google dice, non quello che tu dici di essere.

Questo cosa significa? Vuol dire che l’immagine che abbiamo di noi stessi, sia in termini personali che professionali, spesso non corrisponde all’immagine che forniamo sui canali online.

Non si può ignorare il fatto che la maggior parte delle persone che devono scegliere a quale professionista affidarsi facciano prima delle ricerche sul suo nome + cognome su Google. E quello che appare nelle prime 3-5 posizioni spesso può fare la differenza tra l’acquisizione di un nuovo cliente, o meno.

Una “Vanity Search” consiste nel ricercare sui maggiori motori di ricerca (Google, Yahoo, Bing) il proprio nome e cognome (tra virgolette) associato a una parola chiave di interesse. Ad esempio io potrei cercare “Carlo Mazzocco” marketing.

Consiglio di effettuare la ricerca usando la cosiddetta “navigazione privata” o la “modalità incognito” del proprio browser: ciò permette di ottenere dei risultati come quelli che troverebbe un terzo che non ha mai ricercato il nostro nome prima d’ora.

I risultati che appaiono non ti soddisfano? Ecco alcuni veloci consigli per cercare di migliorare la tua immagine online:

  • costruisci un tuo portfolio digitale dove inserire le tue esperienze, paper o altri materiali informativi che hai prodotto. Io utilizzo about.me per raccogliere tutti i miei riferimenti social e il mio CV online;
  • registra subito il dominio corrispondente al tuo nome e cognome (ad esempio: mariorossi.it e mariorossi.com) e installa un blog Wordpress. Un blog professionale è il miglior strumento, se utilizzato bene, per aumentare la qualità della propria presenza online;
  • se il tuo è un nome abbastanza comune, inserisci solo il cognome e la prima lettera del tuo nome per ottenere risultati più pertinenti rispetto ad una ricerca per nome e cognome completi;
  • crea i tuoi profili personali sui maggiori social network. I contenuti pubblicati su Linkedin, Facebook e Twitter spesso appaiono entro i primi 5 risultati associati al tuo nome;
  • qualche link già esistente non ti piace oppure riporta delle informazioni sul tuo conto che non sono più attuali? Puoi richiedere la rimozione dello stesso direttamente a Google;
  • vuoi che alcune particolari pagine appaiono prima di altre come risultato per una ricerca nome + cognome? Puoi utilizzare la versione free di Brand Yourself.

Qui puoi trovare un’utile infografica di BackgroundCheck che esemplifica l’importanza di mantenere “pulita” la propria immagine online.

La propria immagine online non si crea e consolida dall’oggi al domani: occorre costanza nel produrre e condividere contenuti interessanti (via blog e/o social network) e tempo per controllare che non compaiano risultati potenzialmente sgradevoli.

Anche se oggi può sembrarti un’attività non indispensabile, nel prossimo futuro la visione prospettata da Chris Anderson molto probabilmente andrà a compimento.

Google avrà un’importanza sempre maggiore come fonte informativa in genere e come indicatore dell’affidabilità e delle competenze dei singoli professionisti.


Carlo Mazzocco

@CarloMazzocco

0 Commenti :

Commento

Captcha