#LoveMadeEasy: un caso di marketing da studiare

di Massimo Marigo - 28 luglio 2015

Il marketing non si crea né si distrugge ma sempre si trasforma.

La regola della termodinamica, applicata alle tecniche di marketing funziona ancora perché le vede sempre in divenire. Queste sono in perenne tensione tra nuove teorie, nuovi approcci e l’adattarsi delle precedenti a nuovi scenari com’è il caso dell’email marketing di cui ho parlato in un precedente articolo.

I social network hanno imposto non solo un differente punto di vista ma anche un diverso campo da gioco.

L’avvento e l’accentuata diffusione dell’instant marketing si lega a doppio filo alla naturale capacità di questi nel permettere ai contenuti una immediata visibilità e diffusione a una platea vasta e composita.

Certo, la sfida attuale – brand, social media manager e società di comunicazione lo sanno bene – verte su due linee precise e non modificabili:

  • creatività dei contenuti;
  • il “qui&ora” inteso come presenza attenta al contesto, tempismo e rapidità sia nell’azione che nella risposta.

Purtroppo non è tutto oro quel che riluce sebbene ci siano molti riscontri che possono essere considerati positivi, come molti ricordano nel riuscito caso di Ceres e la sua campagna lanciata il 1 di aprile 2015 in concomitanza dei lavori per Expo.

Ne riporto il claim per maggiore chiarezza: “Portiamo una birra a questi ragazzi. Oggi pomeriggio alle cinque, alla fine del turno, offriremo birra fresca e focaccia ai lavoratori del cantiere Expo.”

Un esempio riuscito e che, personalmente, va studiato con attenzione è la campagna #LoveMadeEasy messa in atto da Control Italia. Una campagna pubblicitaria riuscita perché trattare il tema del sesso porta spesso a notorietà ma non sempre con esiti positivi.

L’idea è semplice, usare il Co-branding per creare attenzione. Questa non una pratica nuova ma vive una seconda giovinezza in questo periodo. In sostanza, la condivisione dei marchi si concretizza: quando “un prodotto è contrassegnato da marchi che fanno riferimento a proprietari differenti”. (Kotler, Bowen, Makens, 2010)

Per essere efficace servono non solo capacità e organizzazione ma anche affinità. Un po’ come in uno scambio di battute tra amici che funziona quando tra questi c’è la giusta sintonia. Infatti non tutti i brand citati hanno risposto nello stesso modo.

Riporto tre casi esemplificativi:

  • #LoveMadeEasy/UnieuroNews: situazione nel quale il cobrand risponde più per formale educazione che altro e lo si nota dal tono eccessivamente istituzionale della risposta. Mia opinione, un vero peccato perché la battuta proposta è arguta e dava il là a poterne approfittare.
  • #LoveMadeEasy/LeroyMerlinITa: nel caso specifico ad arguzia risponde arguzia dando vita a uno scambio riuscito e un efficace risultato.
  • #LoveMadeEasy/BricoCenter: in questo caso invece la sintonia è palese e contribuisce a innescare una divertente situazione la quale porta entrambi i brand a comunicare “giocando “ con le stesse armi al fine di ottenere una piacevole atmosfera oltre a una immagine positiva. Personalmente la definisco: missione compiuta.

Come della moda per la quale si dice che gli stili passano, cambiano ma poi ritornano così le regole del marketing non sono immuni da questo processo.

Nulla si inventa anzi tutto si riscopre e si aggiorna adattandolo all’attualità sebbene non sia affatto facile.

La fretta di lanciare un contenuto per primi così come di rispondere subito sono la croce e delizia di una buona gestione dei social.

Da digital strategist non mi stanco di ripetere come sia fondamentale per una azienda la presenza di un buon social media manager e una buona squadra. Per ottenere buoni risultati nel “mare magnum” del web e dei social è essenziale sia presidiare con cura che essere efficaci.

In fondo, se pure il sindacato, spesso accusato di utilizzare metodi sorpassati e una comunicazione analogica in un mondo digitale ha capito l’importanza dei suddetti tanto da averli usati nella sua ultima mobilitazione, allora è chiaro che il mezzo va considerato e che la via tracciata è quella giusta.

Se creativi si nasce, essere efficaci lo si diventa.

 

Massimo Marigo

@massimoemme

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