Sei gradi di separazione social (parte terza)

di Massimo Marigo - 18 marzo 2016

Dopo aver deciso di esserci, sui social ovviamente, e di aver compreso e valutato chi ti segue, il passo successivo è in realtà un passo indietro. Possibile?

Sì, perché è imprescindibile e deve essere fatto prima dei primi due: il proprio sito web.

Il sito web per una azienda, ma lo stesso concetto vale anche per il professionista, è una vetrina, un canale di contatto e una opportunità. Non basta averlo, bisogna saperlo e volerlo sfruttare.

Che siate esperti o che vi rivolgiate a dei professionisti ricordate che il committente siete voi.

Quindi chiedete, chiedete e chiedete comprendendo che per un lavoro ben fatto servono idee chiare, fiducia in chi vi supporta e che il giusto tempo serve sempre.

Vi sono almeno tre elementi che si rivelano utili a prescindere dalla vostra attività od area merceologica. Tre elementi che fungono da punto di svolta tra il passo oltre oppure mi fermo incuriosito a vedere di cosa si tratta:

  1. fotografie non immagini: tale indicazione può sembrare fuorviante visto come sia assodato che le immagini fungano da contenuto principe sui social e come attirino pubblici differenti eppure. Di immagini gratuite e accattivanti online ve ne sono in quantità e conosciamo tutti l’effetto positivo per catturare l’attenzione nei primi secondi nei quali si visita un sito web. Le foto invece hanno il pregio di essere più vere e più funzionali sia a evidenziare la realtà dell’azienda che all’immagine stessa che si vuole proporre. Nulla sa creare empatia come vedere i luoghi, i volti, le persone che svolgono una attività e con le quali si dovrebbe entrare in contatto;
  2. colore e font utilizzati: osare e usare il colore aiuta a dare una immagine diversa dallo standard. Gli eccessi non pagano e vanno banditi ma, con i dovuti correttivi, il layout e l’impostazione pensati per altri ambiti possono rivelarsi azzeccati. Per esempio, un fotografo può prendere spunto dall’essenziale rigore del sito del commercialista e viceversa;
  3. design in verticale e utilizzo dello scrolling: quante volte, accedendo a un sito la navigazione si fa breve per la irritante difficoltà a visualizzare e leggere i contenuti? L’accesso da mobile ormai supera gli altri e niente attira e invoglia di più la curiosità di un sito e contenuti facilmente visualizzabili da smartphone.

Investire e pensare il proprio sito con tali accorgimenti richiede tempo e cura ma per converso uno sforzo economico sopportabile e dai risultati certi e verificabili.

Meditate allora.

 

MassimoMarigo

@massimoemme

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