Il futuro del turismo? Il “metaturismo”

di Massimo Marigo - 4 maggio 2016

Quando cerchiamo un posto per le vacanze i portali appositi non mancano e nemmeno le informazioni ma, strano a dirlo, tutta questa mole di dati non è il modo più utile per trovare quello che ci piace e che ci serve.

Perché? Perché l’offerta non è “metaturistica”, vale a dire non è pensata e tarata in accordo con le esigenze del soggetto richiedente.

Chi è il metaturista? Colui che vede il mondo e ci si rapporta sulla base delle sue esigenze continuative e delle proprie peculiarità.

Domanda:

  • Una persona vegana, una soggetta a intolleranze, un disabile oppure un anziano non autosufficiente non vanno in vacanza?
  • Loro e chi li accompagna non hanno forse richieste, desideri ed esigenze precipue e differenti dall’offerta che trovo online?

Certamente tali esempi sono più estremi ma non per questo meno reali ed è evidente che, se cerco una offerta in una qualsiasi delle piattaforme istituzionali preposte – portale turismo e Apt provinciali e regionali – questa non sembri contemplata.

Come se non interessasse e questo perché si ritiene, giustamente, che l’offerta sia varia e di qualità e che questo basti.

No di certo.

Il ricorso ai blog, ai siti specializzati come diversamenteagibile.it per fare un esempio oppure alle chiavi di ricerca specifiche è ormai pratica abituale da parte dell’utente però, a ogni modo, parliamo sempre di un servizio basato su singole realtà di informazioni e passaparola non reperibili tramite i canali ufficiali.

Esiste un turismo del benessere, un turismo sostenibile e pure un turismo accessibile quindi è cosa buona e giusta non solo intercettare tali utenti ma guidarli offrendo loro le informazioni in modo chiaro ed esaustivo nello stesso portale turistico ufficiale.

Rammentate che le persone sono la migliore forma di pubblicità.

Invece cosa avviene allo stato attuale? Fate mente locale a quando arrivate in un posto e, dalla struttura turistica oppure recandosi all’Apt, si riceve una serie di brochure su eventi e attrazioni che si svolgono in quel periodo.

Tutto molto semplice e logico eppure questa logica superata è il limite maggiore all’evoluzione di un mercato e di una località e quindi... va cambiata.

Partiamo dall’esempio su indicato e pensiamo alla ipotetica ricerca effettuata da uno dei soggetti suddetti, cosa avviene? Inserirà una o più chiavi di ricerca e otterrà un risultato, di certo buono eppure cosa avverrebbe se, invece di disperdersi in ricerche frammentarie, il portale ufficiale prevedesse una offerta organizzata in accordo alla metaturistica?

Creare, organizzare e proporre pacchetti e percorsi dove non siano solo i gusti ma anche le peculiarità a fare da traino alla scoperta dei luoghi oltre alle strutture ricettive è il nuovo paradigma sul quale fondare una offerta capace di attirare utenti con quello che loro piace e a loro serve.

A volte bastano le cose semplici come un percorso organizzato per visitare arte e natura per chi ha difficoltà motorie, oppure sono ipovedente e trovo un pacchetto dove il soggiorno è pensato per agevolarmi e farmi rilassare.

Per converso questa logica è applicabile anche ai gusti degli utenti. Per esempio una offerta formativa per chi voglia imparare o perfezionare una disciplina sportiva o se amo il cioccolato e trovo una offerta turistica pensata in tutto e per tutto per me la quale mi porti a scoprire un posto nuovo e la regione può, tramite tali offerte, valorizzare e incentivare turismo e indotto anche nelle zone meno note.

Innovazione, anche nel turismo, non è solo dare una tecnologia più fruibile ma contenuti efficaci e diversificati a seconda di chi si voglia attirare.

Questo avviene quando, tramite i social media, si crea una struttura e una organizzazione atte a fare informazione nella sua accezione migliore: info & formazione, vale a dire contenuti ed educazione a usarli nel modo più proficuo, per entrambe le parti ovviamente.

Siamo sempre di più metaturisti in un mondo tanto lontano quanto vicino e un paese dalle mille attrattive ma, se non si conoscono poi non bisogna lamentarsi se gli utenti finiscano per preferire per esempio la visita alle Fiandre perché attratti e convinti da un portale e un account come @visitflanders veramente ben fatto.

Percorsi guidati e strutture ad hoc sono presente e futuro di un mercato che resta fondamentale in Italia.

Talvolta non si tratta solo di copiare ma di saper fare meglio.

 

Massimo Marigo

@massimomarigo

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