Gli strepitii dei sindacati e la spesa pensionistica

di Beniamino Piccone - 4 settembre 2013

Non appena l’Inps ha pubblicato il bilancio 2012 si sono levate voci strepitanti, accusando il sistema pensionistico di non garantire pensioni sufficientemente elevate.

Fino a prova contraria, le pensioni dovrebbero essere pari ai contributi versati rivalutati. Ma nel Paese di Bengodi, grazie al sistema retributivo – grazie al quale non sono rilevanti i contributi versati, ma solo gli ultimi cinque anni di vita lavorativa – le persone, illuse, pensano che le cose possano continuare così per sempre.

Qualche settimana fa l’economista Giuseppe Pisauro su lavoce.info ha evidenziato come la spesa pensionistica sia salita ininterrottamente negli ultimi anni, togliendo risorse a qualsiasi intervento alternativo sul welfare.

Come evidenziato nella tabella sottostante, la spesa in pensioni è passata dai 233 miliardi di euro del 2009 ai 666,5 miliardi di euro del 2012. Le stime la danno in crescita anche nei prossimi anni fino a raggiungere i 693,2 miliardi di euro nel 2015.

Tabella Pensioni Piccone

Siccome in questi anni il Pil italiano è sceso, il peso della spesa pensionistica sul Pil è cresciuto in modo considerevole, sfiorando ormail il 18%, il massimo per i Paesi Europei.

Pisauro scrive con saggezza: “Cosa accadrà nei prossimi anni, secondo le proiezioni ufficiali? La maggiore spesa primaria corrente nel 2015 rispetto al 2012 sarà di 26,7 miliardi, di cui 19 miliardi sono ascrivibili alle pensioni”.

Quando sentirete il prossimo sindacalista protestare sul tema pensioni, fategli vedere la tabella Istat, magari cambierà idea. Difficile, ma ci si può provare.


Beniamino Piccone

@beniapiccone


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BENIAMINO PICCONE

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STORIA ECONOMICA
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Private banker presso Nextam Partners SGR. Economista e docente universitario alla’Università Carlo Cattaneo – LIUC dove insegna Sistema Finanziario. È un cultore della storia della Banca d’Italia. Ha curato – sempre con l’editore Aragno il volume Paolo Baffi, Parola di Governatore (2013) e Anni del disincanto. Carteggio 1967-1981 (2014). Collaboratore di Repubblica. È animatore dell’apprezzato blog di economia, finanza e spirito civico Faust e il Governatore.

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