La riforma Fornero è l’unica riforma di struttura degli ultimi 25 anni

di Beniamino Piccone - 24 novembre 2014

Il fatto che i promotori del referendum contro la riforma Fornero abbiamo dichiarato di aver raggiunto il quorum delle 500mila firme è una pessima notizia. L’ignoranza in questo paese è crassa e disperante, perché è veramente deludente dover spiegare che la riforma delle pensioni scritta dalla prof.ssa Elsa Fornero e approvata dal Governo guidato da Mario Monti è l’unica riforma di struttura compiuta dall’Italia negli ultimi 25 anni.

Il tutto mentre leggiamo sconfortati che il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, appena dimissionario, prenderà una pensione mostruosa, frutto appunto delle regole passate a cui la Fornero fortunatamente ha messo mano.

Quando Bonanni divenne segretario della Cisl, il suo stipendio era di 118mila euro. Bonanni decide di andare in pensione per non perdere i meravigliosi benefici del sistema retributivo, che come noto consente di avere una pensione che non ha alcun rapporto con i contributi versati e rivalutati.

Cinque anni dopo, nel 2011, il caro Bonanni, arriva a un reddito di ben 336mila euro lordi.

Per premiarlo per la sua fantastica carriera e competenza (sic), Bonanni è stato nominato direttore del Centro Studi della Cisl di Firenze, storica scuola di formazione dei quadri della Cisl. Cosa insegnerà Bonanni? Come arrivare alla quarta settimana con 14mila euro netti al mese? Come consigliare i giovani nella scelta del fondo pensione, con i sindacati nei consigli di amministrazione dei fondi stessi? Come lavorare poco e avere una pensione gigantesca?

I giovani, veri danneggiati da un sistema politico basato sul furto integenerazionale, dovrebbero organizzare dei contro banchetti a favore della riforma Fornero che ha sancito il sistema contributivo per tutti.

La riforma pensionistica poteva ancora essere ancora più incisiva, ma almeno ora teniamocela ben stretta. I mercati ci punirebbero adeguatamente qualora si venisse meno agli impegni. Lo spread Btp-Bund tornerebbe a volare. E ce lo meriteremmo. O meglio, se lo meriterebbero i pensionati a retributivo. Gli altri, siccome devono pagare le loro pensioni, molto meno. Cornuti e mazziati.

 

Beniamino Piccone

@beniapiccone


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BENIAMINO PICCONE

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STORIA ECONOMICA
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Private banker presso Nextam Partners SGR. Economista e docente universitario alla’Università Carlo Cattaneo – LIUC dove insegna Sistema Finanziario. È un cultore della storia della Banca d’Italia. Ha curato – sempre con l’editore Aragno il volume Paolo Baffi, Parola di Governatore (2013) e Anni del disincanto. Carteggio 1967-1981 (2014). Collaboratore di Repubblica. È animatore dell’apprezzato blog di economia, finanza e spirito civico Faust e il Governatore.

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