Lombardia incapace di attrarre cervelli

di Beniamino Piccone - 26 gennaio 2015

Secondo i dati forniti dalla Fondazione Migrantes, sono 94.126 gli italiani che nel corso del 2013 si sono trasferiti all’estero. Il flusso di emigranti è decisamente in aumento, visto che nel 2012 erano 78.941. Nella sola Lombardia sono 16.418 le persone (+24,8% rispetto al 2012) che si sono messe in viaggio verso l’estero e hanno trasferito la residenza presso l’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero). In assoluto gli emigranti lombardi iscritti sono 572.515. Tra gli iscritti, sono ben 66.296 coloro che provengono da Milano.

Regno Unito, Germania, Svizzera e Francia sono le destinazioni favorite. A Londra, secondo il consolato italiano, vivono più di 500mila connazionali. La Spagna è la destinazione privilegiata (33%) per gli studenti facenti parte del programma Erasmus, uno dei maggiori successi dell’Unione Europea.

Chi sono i nuovi emigranti lombardi? Il 36,2% sono giovani, di età compresa tra i 18 e i 34 anni, 56% di sesso maschile e con un diploma superiore o laurea.

È evidente che la crisi occupazionale che attanaglia l’Italia – Lombardia compresa – è la determinante della propensione alla fuga. La mancanza di prospettive lavorative, la crisi di sfiducia induce a emigrare all’estero, alla ricerca di una prospettiva, di un progetto, anche familiare, di difficile realizzazione nel territorio italiano.

Di fatto, l’ottima formazione ricevuta dai nostri studenti al Politecnico, in Bocconi e dagli altri atenei milanesi è al servizio delle imprese estere, che hanno da offrire carriere migliori ai talenti.

Parlare di fuga dei cervelli ha poco senso. Quello che rileva è l’esiguo numero di stranieri che decide di trasferirsi stabilmente in Lombardia. Come ha sottolineato in passato il rettore dell’Università Bocconi Andrea Sironi, siamo incapaci di attrarre cervelli: “Il problema non è tanto che ci siano molti italiani che vanno a cercare un impiego all’estero. Il problema è che non ci sono altrettanti stranieri che vengono in Italia”.

Grazie alle esperienze formative all’estero, molti giovani tornano in Italia molto più preparati di prima, e soprattutto con l’atteggiamento positivo necessario per affrontare le difficoltà italiane. Vale per tutti l’esempio di Christian Greco – allievo del Collegio Ghislieri, poi migrato all’estero, in Olanda – che è stato scelto da una giuria internazionale per guidare il Museo Egizio di Torino, a cui è stato conferito il 9 ottobre scorso il Premio Ghislieri 2014.

 

Beniamino Piccone

@beniapiccone


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BENIAMINO PICCONE

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STORIA ECONOMICA
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Private banker presso Nextam Partners SGR. Economista e docente universitario alla’Università Carlo Cattaneo – LIUC dove insegna Sistema Finanziario. È un cultore della storia della Banca d’Italia. Ha curato – sempre con l’editore Aragno il volume Paolo Baffi, Parola di Governatore (2013) e Anni del disincanto. Carteggio 1967-1981 (2014). Collaboratore di Repubblica. È animatore dell’apprezzato blog di economia, finanza e spirito civico Faust e il Governatore.

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