Obama, il futuro dei giovani, i sistemi pensionistici e Bernard Madoff

di Beniamino Piccone - 25 maggio 2015

Nel suo discorso in occasione del cinquantenario della marcia di Selma, l’8 marzo 2015 il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha chiuso il suo intervento dicendo: “Onoriamo coloro che hanno camminato, e ci hanno permesso di correre, affinchè i nostri figli possano spiccare il volo”.

In Italia invece di spiccare il volo, i giovani sono costretti a elemosinare la paghetta a fine mese, erogata da nonni o genitori. Chi dobbiamo ringraziare? In primis coloro che hanno progettato il sistema pensionistico italiano, ideato fin dal primo giorno per non essere sostenibile. Infatti, i sistemi pensionistici a ripartizione, come il nostro, funzionano scaricando i costi sulla generazione successiva. Se, come in Italia, la demografia impatta in negativo, ossia le nascite stentano, gli indici di fertilità scendono, il sistema va in bancarotta.

Ricordiamo che il finanziere Bernard Madoff, autore di una truffa colossale, a fronte delle domande dei giudici, ha risposto che l’idea di creare un fondo che prelevasse dai vecchi clienti utilizzando i conferimenti dei nuovi, senza fare alcun investimento, gli è venuta leggendo come funziona il sistema retributivo, in americano detto “pay as you go”.

Se ne deduce che i legislatori italiani che hanno creato il sistema pensionistico a ripartizione basato sul retributivo si sono comportati come Madoff, il finanziere tanto deprecato, che risiede, e mai più uscirà dalle patrie galere.

L’ultima sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato incostituzionale l’abbattimento della perequazione per le pensioni superiori a tre volte il minimo grida vendetta. Anche se le pensioni sono basse, la stragrande maggioranza delle stesse non sono coperte da una contribuzione effettiva. I giovani, visto che la riforma Fornero – benedetta! – ha abolito le pensioni sociali, faranno fatica ad avere una pensione, altro che tre volte il minimo!

 

Beniamino Piccone

@beniapiccone


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BENIAMINO PICCONE

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STORIA ECONOMICA
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Private banker presso Nextam Partners SGR. Economista e docente universitario alla’Università Carlo Cattaneo – LIUC dove insegna Sistema Finanziario. È un cultore della storia della Banca d’Italia. Ha curato – sempre con l’editore Aragno il volume Paolo Baffi, Parola di Governatore (2013) e Anni del disincanto. Carteggio 1967-1981 (2014). Collaboratore di Repubblica. È animatore dell’apprezzato blog di economia, finanza e spirito civico Faust e il Governatore.

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