I saggi consigli ai giovani di Roger Abravanel

di Beniamino Piccone - 18 maggio 2015

Nel loro recente volume "La ricreazione è finita" (Rizzoli, 2015), Roger Abravanel e Luca D'Agnese spiegano come anche un Paese poco meritocratico come il nostro, offre oggi opportunità senza precedenti ai giovani con la formazione giusta. Con il caveat che occorre essere individualmente responsabili e non crearsi alibi.

Nelle conclusioni gli autori scrivono un vademecum di nove regole di indirizzo ai giovani. Vediamole insieme:

  1. Fare le proprie scelte per convinzione, non per fatalismo;
  2. Non cercare mai alibi. Come diceva il coach della pallavolo Julio Velasco per l'italiano è sempre colpa dell'arbitro, del pubblico, mai di noi stessi. Il nostro futuro dipende da noi stessi. Smettiamola di lamentarci e diamoci da fare.
  3. Conquistare rapidamente l'indipendenza dalla famiglia; lo stereotipo del “bamboccione” (copyright Tommaso Padoa-Schioppa) che vive ancora in famiglia a 35 anni deve finire.
  4. Abbandonare le comodità e cercare le difficoltà. È necessario uscire dalla propria zona di comfort. Se si accetta una sfida, si è già guadagnato qualcosa.
  5. Non aver paura di fallire. Chi ha avuto successo nel mondo del lavoro ha subito almeno una crisi o un fallimento. Riprendersi da un fallimento dà sicurezza e fiducia in se stessi.
  6. Scoprire in fretta le proprie passioni. Senza passione per il proprio lavoro non si diventerà mai veramente bravi a farlo.
  7. Scegliere le proprie scuole da veri "clienti" dell'istruzione. Il "pezzo di carta" poteva valere negli anni Settanta, non certo oggi. Le scuole non sono tutte uguali, figuriamoci gli insegnanti. Bisogna allontanarsi da casa e cercare la migliore università se si vuole veramente imparare. Laurearsi in Economia a Catanzaro o in Bocconi non è la stessa cosa e i datori di lavoro ne sono ben consapevoli.
  8. Costruirsi una reputazione personale, cercando di associarsi all'eccellenza. Nel corso degli anni bisogna sviluppare una rete di conoscenze e di contatti che possano rivelarsi fondamentali come referenze, contatti e aiuti pratici.
  9. Diventare cittadini del mondo. Focus deve essere avere iniziativa, saper badare a se stessi, voler uscire dalla famiglia, voler investire nella propria crescita professionale.

Insomma, possiamo dire che Abravanel e D'Agnese guidano il lettore nel passaggio necessario dal "sapere" al "saper fare". Se nel passato poteva bastare il motto di Luigi Einaudi "conoscere per deliberare", oggi occorre sviluppare tutta una serie di soft skills – etica del lavoro, capacità di team working e problem solving, capacità di comunicare e motivare – che stanno alla base delle proprie chance di carriera professionale.

 

Beniamino Piccone

@beniapiccone


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BENIAMINO PICCONE

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STORIA ECONOMICA
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Private banker presso Nextam Partners SGR. Economista e docente universitario alla’Università Carlo Cattaneo – LIUC dove insegna Sistema Finanziario. È un cultore della storia della Banca d’Italia. Ha curato – sempre con l’editore Aragno il volume Paolo Baffi, Parola di Governatore (2013) e Anni del disincanto. Carteggio 1967-1981 (2014). Collaboratore di Repubblica. È animatore dell’apprezzato blog di economia, finanza e spirito civico Faust e il Governatore.

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