Il laureato è avvantaggiato nel trovare lavoro

di Beniamino Piccone - 1 giugno 2015

I dati sfornati dal recente XVII Rapporto annuale di Almalaurea – consorzio universitario a cui aderiscono 72 università – ci dicono che il laureato in Italia trova un lavoro nel 90% dei casi entro 5 anni dalla laurea. Ciò che conta, comunque, è trovare lavoro entro un anno.

Rileva sia dove uno si è laureato e quale facoltà ha scelto. È molto più facile trovare lavoro per gli ingegneri e per i laureati in economia. Ma se è facile trovare un’occupazione dopo aver studiato al Politecnico o in Bocconi, così non è per altre università, dove solo un terzo dei laureati trova lavoro entro 12 mesi dalla laurea. È bene che sia così. Il pezzo di carta deve contare sempre meno, deve pesare dove si studia e come.

Qualche anno fa l’economista Nicola Persico e Pamela Giustinelli scrissero un articolo sulla voce.info dove con una semplice tabella dimostrarono come gli italiani si iscrivessero in maggioranza in facoltà umanistiche, non prendendo in considerazione gli sbocchi post laurea. Mettendo a confronto l’Italia con Singapore, emerse la forte avversione degli italiani per le facoltà scientifiche, fonte di opportunità post-laurea.

In Italia il paradosso è che il laureato non guadagna molto di più (a inizio carriera) rispetto a un non laureato, anche se i laureati scarseggiano. Nella fascia 55-64 anni, il 66% ha il diploma di terza media; tra i 25/34enni i dottori sono il 22% contro il 37% degli europei.

All’estero il premio di stipendio per i laureati è nettamente superiore. Perché?

  1. In Italia prevalgono le Pmi a gestione familiare.
  2. Il modesto livello di istruzione dei laureati (un recente studio della Banca d’Italia indica come un manager laureato assuma tre volte più laureati di uno che non lo è).
  3. Limitata capacità di innovazione e internazionalizzazione.

Urge che i giovani, prima di iscriversi all’università facciano una scelta strategica nella direzione corretta. Se leggessero i paper di Nicola Persico, faremmo dei grandi passi avanti.

 

Beniamino Piccone

@beniapiccone


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BENIAMINO PICCONE

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STORIA ECONOMICA
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Private banker presso Nextam Partners SGR. Economista e docente universitario alla’Università Carlo Cattaneo – LIUC dove insegna Sistema Finanziario. È un cultore della storia della Banca d’Italia. Ha curato – sempre con l’editore Aragno il volume Paolo Baffi, Parola di Governatore (2013) e Anni del disincanto. Carteggio 1967-1981 (2014). Collaboratore di Repubblica. È animatore dell’apprezzato blog di economia, finanza e spirito civico Faust e il Governatore.

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